venerdì 13 agosto 2010

Arriva Gesu'

Lunedi' 21 dicembre 2009, ore 7:45 circa.
Sono fuori, in strada, che con martello e scalpello cerco di tirare via un po' di ghiaccio dalla portiera della macchina quando il mio sguardo cade sul termometro esterno appeso sopra un negozio poco distante. Temperatura: -8 gradi.

Io: [parola poco carina che la Chiesa non approverebbe]

Dopo aver avuto la meglio con il ghiaccio che mi impediva di entrare al calduccio (si fa per dire) mi dirigo verso l'ufficio e, una volta dentro, vengo accolto da un tepore direi quasi soporifero.

Io: (penso) Dai che se mi va di culo oggi lo passo in uffic...

Neanche il tempo di finire di pensare la frase (Murphy deve avere capito come usare la telepatia) che entra il Boss.

Boss: Sai dov'e' [studio di avvocati]?
Io: No.
Boss: Fa niente, hai vinto un viaggio premio da loro.
Io: (penso) Ti pareva... (dico) Quando devo andare?
Boss: (guardando l'orologio) Se ti sbrighi forse trovi ancora parcheggio. Questo (passandomi un foglio) e' l'indirizzo.
Io: Non so comunque dove sia.
Boss: Google map.

Armato della mia solita, fida valigetta da tecnico IT piu' una scheda di rete visto che la segretaria di [studio di avvocati] lamenta problemi di connettivita', mi reco dal cliente.
Ah, c'e' bisogno di dirvi che con -8 gradi all'esterno saliti a -6 nel corso della mattinata c'e' parecchio ghiaccio in giro? Immagino che sappiate gia' quanto diventano incapaci a guidare le persone che si trovano 0.1mm di ghiaccio, figuriamoci dei "lastroni" come quelli di oggi. Quindi per un tragitto che avrei percorso in cinque minuti scarsi ne ho impiegati quasi venti. Una volta arrivato in zona mi servono altri dieci minuti d'orologio per trovare parcheggio. Approfitto della cosa per imprecare qualche santo che non conosco inventato per l'occasione.
Faccio il chilometro di strada che mi separa dal cliente (si, il parcheggio era lontano) rischiando una decina di volte di pattinare contro svariati ostacoli tipo pali, auto ferme, auto in moto, motocicli, passanti vari quindi suono al campanello, mi presento ed entro.

Segretaria: Eccolo, il salvatore!

Io mi guardo intorno e, a parte me, non ci sono altri quindi sono indeciso su due cose:
  1. Gettare via le cose di valore, darmi alla vita povera, magari imparare il lavoro del falegname, e cercare di raccattare dodici discepoli che spargeranno in giro la parola di Murphy;
  2. Scherzarci sopra.
Io: Salvatore, esagerata. Che problema c'e' piuttosto?
Seg: Non funziona internet e la posta.
Io: Ok, do un'occhiata.

ping 127.0.0.1... ok!

Almeno non si e' imputtanato lo stack di rete.

ipconfig... no ip address!

No IP? Scheda di rete andata a [mestiere piu' antico del mondo]?
Gia' che ne ho una dietro provo a sostituirla ma il risultato e' lo stesso.
Poi il mio cervello, rimasto in letargo per i -6/-8 gradi esterni, si accende.

Sta a vedere che hanno casini con l'hub/switch/router o quello che e'...

A una prima occhiata sembra che sia tutto a posto poi mi cade l'occhio sul firewall Cisco appoggiato sopra lo switch che, guarda a caso, fa anche da DHCP server. Le luci ci sono ma sono un po' poche, due per la precisione, quando ce ne dovrebbero essere sei o sette. Seguo i cavi individuando il trasformatore, lo muovo appena e... magia! Sette lucette iniziano a lampeggiare allegramente.

Io: Potresti provare se ora funziona?
Seg: Ok aspetta... si funziona tutto. Bravissimo! Grazie!
Io: Figurati.

Lavoro ultimato, rapportino firmato e via che si torna in ufficio.
Prima di rimontare in macchina, pero', mi capita un ultimo incontro degno di nota: un donna armata di qualche foglio di un quotidiano (sottolineo "qualche foglio") sta cercando disperatamente di togliere due centimetri abbondanti di ghiaccio dall'auto. Non so quanta forza abbia nelle braccia ma secondo me se non trova un metodo migliore per sciogliere l'iceberg che ricopre la sua auto domani la troveranno congelata nella stessa posizione...

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