lunedì 23 agosto 2010

Pensare prima di scrivere?

Sono in azienda che mi sto trastullando con un simpatico software per la verifica degli accessi degli utenti in un dominio con Active Directory (da sbellicarsi dalle risate insomma) quando mi arriva un simpatico quanto enigmatico ticket.

Ticket:
NON RIESCO A LEGGERE E AD INVIARE E MAIL.
LA SESSIONE RIESCO AD APRIRLA.


La sessione terminal? La sessione sul pc? La sessione celebrale? Non sapendo a quale l'utOnta in questione si riferisce (io punterei sulla terza ipotesi) decido che e' il caso di chiamarla. Contatto la centralinista che mi rimanda all'interno ma quando prendono la linea dall'altra parte sento solo il silenzio.

Io: Pronto?
Amica utOnta: (gridando verso utOnta e assordandomi) Ehi! C'e' qua' quello dei computer!

Io resto in attesa massaggiandomi l'orecchio nel tentativo di recuperare un po' di udito e dopo un po' utOnta arriva a portata di ascolto.

utOnta: Che c'e'?
Au: (gridando come se utOnta fosse ancora lontana) C'e' quello dei computer!
utOnta: Che ti gridi! Passa... si?
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta]. Ti ho chiamato per quel ticket che hai aperto.
utOnta: Ah si.
Io: Spiega bene cos'e' che succede.
utOnta: Non vedo piu' la posta precedente al primo novembre 2009.
Io: (penso) E che cavolo c'entra con quello che hai scritto nel ticket??? (dico) Ok, ora verifico e ti faccio sapere.

Cosi' mi metto al lavoro e, dopo aver aperto Outlook noto con piacere (si fa per dire) che le mail ci sono tutte dal 2007 in avanti. Poi, vuoi per caso vuoi perche' ci sono gia' passato, noto che la cartella principale di Outlook non e' espansa e procedo a cliccare il "+" facendo apparire magicamente l'albero delle directory. In cuor mio spero che non sia quello ma si sa che chi visse sperando...
Richiamo l'utOnta.

Io: Senti ho verificato ma le mail ci sono tutte, dal primo gennaio 2007 in avanti.
utOnta: No, non hai capito.

A questo punto deve aver guardato il monitor perche' all'improvviso...

utOnta: Ecco! Ora ci sono tutte le cartelle! Grazie!

O utOnta fuma roba buonissima, nel qual caso gradirei averne un po', oppure beve la benzina verde perche' altrimenti non si spiega come un'essere umano possa cambiare tre versioni del problema nel giro di 10 minuti senza neanche rendersene conto.

6 commenti:

  1. La risposta è semplice: donne.

    "[...] viaggiare nel tempo è troppo pericoloso. È meglio che mi dedichi a studiare l'altro grande mistero dell'universo... le donne." Emmett "Doc" Brown, Ritorno al futuro Parte II

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  2. Mi inchino profondamente davanti alla saggezza del dottor Emmett Brown. :)

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  3. Guarda, ci sono giorni in cui credo che l'inizio della fine è stato quando hanno creato le caselle di posta elettronica.

    Da allora non c'è giorno senza che qualche uTonto cerchi di aggirare le leggi della fisica utilizzando il merdaviglioso client di posta offerto dalla Microsozz "Ma è tanto semplice da usare!".

    Guarda il lato positivo, quando ti dicono il problema (anche se sbagliato) è molto meglio di sentirsi dire "Non funziona niente!" ed alla mia domanda di che cos'è che non va "Ah, io non lo so di certo che cosa c'è che non va o cosa non funziona" e certo, sono scemo io a credere che LEI (si, è una donna) sappia cosa le serva per svolgere il suo lavoro o che sappia descrivere il funzionamento di un software che usa TUTTI i giorni....

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  4. @Daniele C.: Ti capisco ma rilancio con la situazione in cui ti chiamano per un problema urgentissimo e che blocca tutta l'azienda (che significa solo un utOnto e, a volte, neanche quello) e, quando ti presenti, scopri che il problema si e' "magicamente" risolto da solo (che significa che era una cosa talmente stupida che anche l'utOnto in questione se ne e' reso conto).

    La cosa brutta, comunque, e' che non vedo miglioramenti nelle persone con cui ho a che fare. Anche ragazzi di vent'anni, che un minimo dovrebbero saperne, sembrano essere usciti dal cuore dell'Amazzonia quando si tratta di "trafficare" con un pc. :)

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  5. > e, quando ti presenti, scopri che il problema si e' "magicamente" risolto da solo

    E questo da voce alla suprema verità della vita dell'HelpDesk: "Prima di uscire telefona" ;-P

    Comunque, non ti puoi lamentare che ti presenti per risolvere un problema e scopri che il problema si è risolto da solo! (lo dico per esperienza: oggi dovevo fare un intervento telefonico, ma quando ho chiamato ho scoperto che avevano risolto da soli e la cosa mi è piaciuta assai...)
    È molto peggio quando ti chiamano 5 volte per lo stesso problema (problema si fa per dire, dato che è solo un caso di PBKAC, aka il tipo ne capisce di computer come l'utOnto della tua storia della password impossibile), anche quando dopo la terza gli hai fatto scrivere quello che deve fare e glielo hai fatto appendere al monitor.
    Insomma, l'helpdesk non è un lavoro, è come trovarsi con Napoleone a Waterloo: sai che perderai, sai che non puoi ritirarti, sai che devi solo stare zitto e sperare che quando la palla di cannone cade sulla tua unità, non sia proprio sopra di te.

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  6. @Daniele C.: Io inizio a essere convinto che tutti quelli che lavorano in helpdesk o nel supporto IT in generale abbiano fatto qualcosa di veramente molto cattivo nelle loro vite passate altrimenti certe cose non si spiegherebbero proprio. ;)

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