lunedì 18 luglio 2011

utOnta sull'orlo di una crisi di nervi

Oggi ho raggiunto la follia, l'ho superata e lei, offesa, mi ha detto: "Oh, dove [organo genitale maschile volgarmente detto] vai?"
Sara' che si stanno avvicinando le ferie estive, sara' l'afa, sara' il caldo ma oggi un'utOnta ha lasciato il cervello a casa. Nell'armadio. Coperto da un telo molto ma molto spesso.
Suona il telefono...

Io: Buongiorno, sono [io] di [nome ditta].
utOnta: Ciao, ho un problema con la posta elettronica.
Io: Del tipo?
utOnta: Sai quello dell'altra volta? Ecco, la stessa cosa.
Io: L'altra volta avevate il server di posta che era finito in una blacklist a causa di un virus che, se non ricordo male, avevi preso tu.
utOnta: Ehm... si, ecco... la stessa cosa. Mi e' appena apparso un errore simile.

"Simile" non significa uguale. Almeno a casa mia.

Io: Me lo leggeresti per cortesia?

Nota: Il messaggio di risposta dal server e' in inglese. utOnta conosce l'inglese come io so costruire bombardieri stealth.

utOnta: "[Programma]@[miodominio]" e poi altro.
Io: No, "altro", non e' una risposta accettabile. Leggimi il messaggio.
utOnta: Ehm...
Io: Ok, lascia stare. Mi collego e guardo.

Il suo PC, pero', risulta offline.

Io: Il tuo PC non e' in linea. Potresti collegarti per cortesia? (penso) Cosi' magicamente spariranno anche i problemi di posta, fra l'altro...
utOnta: Sono online!
Io: Mi sembra molto strano.
utOnta: Guarda... www.google.it... ci sono!
Io: Prova a fare una ricerca allora.
utOnta: www.[altrosito].com... fatto!
Io: (penso) no, non e' la stessa cosa soprattutto se quel sito ce l'hai in cache (dico) senti lasciamo perdere. Ora ti detto un sito, quando ti sei collegata clicca sul mio nome cosi' partira' la connessione. Se dovesse chiederti di installare qualcosa tu rispondi sempre "si".
utOnta: Ok.
Io: Senza il www davanti vai su sitename.mycompany.it

Nota: Il sito l'ho dettato lettera per lettera perche' sapevo che lei e l'inglese sono due cose diverse e separate dalla nascita.

utOnta: Ok, sisename...
Io: No, non sisename, sitename.mycompany.it
utOnta: Ah, ho capito. sitenam.myc...
Io: No, non sitenam, sitename.mycompany.it
utOnta: sitename, ok, capito. Invio, sta caricando.
Io: No, come sta caricando? Non era finito a sitename, dovevi aggiungere mycompany.it
utOnta: Ah, ok.
Io: Senti, lasciamo perdere. Ti mando una mail con il link. Aprilo e nella pagina ci sara' il mio nome. Lo clicchi e io mi collego. Ok?
utOnta: Va bene.

Io le ho mandato la mail ma dopo due ore non e' partita nessuna connessione e non mi ha piu' ricontattato. Che si sia accorta che per scaricare la posta bisogna essere online?

12 commenti:

  1. utOnta: Ok, sisename...
    Io: No, non sisename, sitename.mycompany.it
    utOnta: Ah, ho capito. sitenam.myc...
    Io: No, non sitenam, ti faccio lo spelling
    S di sterminio, I di irruzione, T di terremoto, E di esplosione nucleare, N di necrosi, A di atrocità, M di morte, E di Eccidio. ... eccc

    di solito funziona, io faccio così quando devo fare lo spelling di mio nome e cognome, che non sono facili.

    dopo lo spelling del nome, non hanno il coraggio di sentire quello del cognome, e capiscono AL VOLO! È fantastico...

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  2. Secondo me è ancora là che aspetta che arrivi la mail col computer offline e nel frattempo te ne manda di tutti i colori, perché ovviamente a 'sto punto per lei è colpa tua... Ah! Ah! ;P :D

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  3. @Anomino: interessante l'alfabeto di spelling... Si potrebbe condividere quello completo con tutti i sysadmin... ho come l'impressione che poi gli utonti capirebbero al volo ! :)

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  4. Vabbé, nulla di diverso da:

    for (var i = 0; i < 500; i++){
    var ran = round(random(1,3));
    switch(ran){
    case 1:
    IO: Digita support.$azienda.com.
    Utonto: www.supp
    IO: Noo, support.$azienda.com, senza www
    break;
    case 2:
    IO: Digita support.$azienda.com (letto all'inglese "sapport")
    Utonto: S A P P...
    IO: Nooo, support, scritto con la U
    break;
    case 3:
    IO: Digita support.$azienda.com.
    Utonto: fatto, mi dice Assistenza e blablabla
    IO: (Non ricordandomi, assolutamente, questa scritta nel sito) Ma dove stai leggendo?
    Utonto: Li, sul sito...
    IO: Mi leggi l'indirizzo nella barra in alto?
    Utonto: http://www.google.it/search?q=support.$azienda.com
    break;
    }
    }

    Ma che problemi ha la gente con i "Siti" interdet?

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  5. In effetti dire cache a questa tipa non sarebbe servito a una mazza!

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  6. @ Bitmover:
    Ho avuto un caso più o meno simile, le uniche due soluzioni erano prendere l'aereo e bomb... farlo di persona oppure mandare tutto per SMS.
    Ho scelto la seconda, in assenza di un velivolo decente.
    Mi sarei accontentato di un atavico Tu-95.

    @ anonimo:
    L'idea di un alfabeto spelling in stile pulp mi attira.
    Dobbiamo lavorarci. Se nessuno lo fa qui ( leggi: Bitmover datti una mossa :p ) apro un post io domani.

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  7. @Daniele
    "Ma che problemi ha la gente con i "Siti" interdet?"

    Ad esempio, con riferimento al tuo case 3, che non sanno che esiste la barra degli indirizzi nel browser (o lo sanno ma va oltre le loro capacità), e per accedere a un sito prima vanno su Gurgle, poi picchiano la URL nella casella di ricerca, sgnaccano "Cerca con Gurgle", poi cliccano sul primo risultato. (Fonte: la mia dolce metà utOnta) E lì il misuratore di misantropia va a fondo scala.

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  8. @lukasbrunner
    il problema con questi utonti è che, non essendo un sito in cui si devono far cascare i malcapitati per promuovere i nostri prodotti, io, sinceramente, non credo che sia nemmemo indicizzato da Google.
    Infatti, ho controllato, non è nemmeno nella prima pagina dei risultati.

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  9. @Anonimo: Bella l'idea dello spelling con quelle parole. :D

    @DaZa: Dici che mi devo preoccupare? :P

    @Daniele C.: Non so che problemi abbia la gente con i siti, so solo che li ha molto gravi...

    @Serena: In effetti...

    @Valeren: Eh, i bombardieri mancano sempre quando servono. :D

    @lukasbrunner: Io personalmente non riesco davvero a capire come si possa confondere la barra di ricerca di Google con la barra in alto dove c'e' scritto www.google.com. Sono due oggetti differenti messi in due posti differenti con scritto cose differenti. Mi domando come si possa pensare che siano la stessa cosa o non vedere affatto "la barra in alto".

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  10. @bitmover: eppure, così accade... :(

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  11. Ti diro' di piu', c'e' gente che prima digita NELLA BARRA DEGLI INDIRIZZI www.google.it, e poi digita l'URL nella casella di ricerca di Google (giusto perche' IE6 non ha la casellina di ricerca, e non sai quanta gente lo usa ancora...).
    Ovviamente sono cose viste coi miei occhi: la mia mascella ormai e' disarticolata...

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  12. @lukasbrunner: Eh, lo so... :|

    @Astro: O_o Ti giuro che questa non l'avevo mai sentita.

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