venerdì 29 aprile 2011

Internet in un pc

Sono due giorni che sto installando una rete di un'azienda che produce cementi e polveri varie quando mi si presenta uno dei tre utOnti che popolano questa azienda.

utOnto: Ciao, senti potresti farmi un favore?
Io: Dimmi.
utOnto: Ho la ventola del PC che fa un po' di rumore, potresti darci una soffiata col nostro compressore per togliere un po' di polvere?
Io: Ok, basta che mi fai vedere dov'e' il compressore.

Dopo aver visto dove si trova il suddetto arnese, afferro il PC dell'utOnto e mi preparo all'operazione. Cosa piu' facile a dirsi che a farsi perche', a causa delle decine di tonnellate di polvere che questo PC si e' raccolto nel corso degli anni, il case non vuole saperne di aprirsi. Dai una, dai due, dai tre finalmente sblocco lo sportello laterale scaraventandolo qualche metro piu' in la'.
Vedendo l'interno, pero', mi pento di averlo fatto.
E' tutto grigio. LETTERALMENTE.
I fili del trasformatore? Grigio polvere.
La scheda madre? Grigio polvere.
I pezzi di plastica interni del case? Provate un po' a indovinare di che colore erano? Esatto! Grigio polvere.
Porto questo coso (e mi sto domandando come fa ad accendersi tutte le mattine, ponendo che l'utOnto lo spenga alla sera ovviamente) davanti al compressore e, coprendomi la faccia con la maglia, sparo a meta' potenza.
E meno male che e' solo meta'.
Prima di tutto questo compressore e' talmente forte che se l'avessi sparato al massimo avrebbe spostato me, il case e probabilmente anche il camion da trasporto pietre col cassone pieno a pochi metri di distanza. Secondo, la nuvola di polvere che si e' alzata mi ha ricordato molto una giornata invernale nebbiosa. MOLTO nebbiosa.
Quando la nube si e' diradata e io sono tornato a vedere, il PC aveva assunto la sua normale colorazione ragion per cui ho riportato tutto al legittimo proprietario e tanti cari saluti.
Poco prima di andarmene, pero', lo stesso utOnto mi ha fermato per chiedermi un'ultima cosa.
Per poter capire l'ampiezza della domanda dovete tenere presente che prima di lavorare in questa ditta, utOnto faceva il programmatore. Non vendeva frutta al mercato, non era l'animatore in un villaggio turistico nel cuore dell'Africa, era un programmatore cioe' qualcuno che, in teoria, dovrebbe saperne qualcosa di computer e affini.

utOnto: Posso chiederti una cosa?
Io: Certo.
utOnto: Ora che ci hai installato il server (parliamo di un semplice server con Active Directory, DHCP e DNS), con Internet siamo a posto?
Io: Ehm... in che senso?
utOnto: No, dico, se cade la linea possiamo navigare ugualmente?
Io: No, sono due cose separate.
utOnto: Ah. Vuoi dire che non c'e' Internet li' dentro?

Parole testuali.
Sono rimasto in silenzio per un paio di secondi indeciso se mettermi a ridere o cercare di mantenere una parvenza di serieta'.

Io: No, Internet non e' li' dentro e se ti cade la linea ADSL, purtroppo smettete di navigare. Server o non server.
utOnto: Ah, ok. Grazie.

Qualcuno di voi ha il coraggio di commentare questa cosa? :)

mercoledì 27 aprile 2011

Inglese per tutti


lunedì 25 aprile 2011

Meno male che c'e' l'assicurazione

Un mio conoscente fra qualche tempo dovra' andare all'estero per lavoro. Dopo aver scelto quale assicurazione fare e' andato a vedere cosa NON veniva coperto. E' venuta fuori una simpatica scaletta che riporto pari pari:

  1. guerra;

  2. scioperi;

  3. sommosse;

  4. tumulti popolari
E fin qua nulla da dire. Tutte cose normali. Proseguiamo:

  1. terremoti;

  2. fenomeni atmosferici aventi caratteristiche di calamità naturali
E anche qua, essendo un'assicurazione, direi che non c'e' nulla di strano. Se piove per quaranta giorni e quaranta notti e un'arca di legno carica di animali ti passa sopra la macchina distruggendola mica potrai essere rimborsato no? Che pretese... Le cose belle, pero', devono ancora arrivare:

  1. fenomeni di trasmutazione del nucleo dell’atomo;

  2. radiazioni provocate dall’accelerazione artificiale di particelle atomiche.
Cioe', per capire, se divento uno dei Fantastici 4 o se mi crescono gli artigli di Wolverine non vengo rimborsato? Umh... :)

venerdì 22 aprile 2011

Camomilla?

E' un po' di tempo che per [collega] la vita lavorativa e' abbastanza stressante: non solo deve risolvere gli immancabili ed eterni casini degli utOnti ma ora un'azienda a cui gestiamo hardware e software lo ha preso come centro assistenza di [nota azienda telefonica italiana]. A nulla e' valso il tentativo di far capire che noi NON siamo una sede periferica della suddetta azienda telefonica e nemmeno che non e' nel nostro contratto farlo. Semplicemente, di tanto in tanto, squilla il telefono e gli utOnti in questione domandano soluzioni a problemi relativi ai loro cellulari di cui, a noi, non puo' fregare di meno.
No, non ci pensate nemmeno.
So gia' che qualcuno sta pensando "ma perche' gli fornite assistenza allora?". Rispondo solo con due parole: "Boss" e "stipendio". E comunque, visto che hanno preso di mira [collega], a me il problema tocca relativamente.
Oggi, dopo l'ennesima telefonata, il collega ha chiuso il telefono e mi ha guardato.

Collega: Hai un attimo?
Io: Certo, dimmi.
Collega: Ho questa strana sensazione...
Io: Devo preoccuparmi?
Collega: No, e' che sto pensando di cambiare lavoro perche' secondo me sono un po' troppo stressato. Sono al limite e...

Improvvisamente, suona il telefono.

Collega: (fissando il telefono con odio) MA FATTI [azione sessuale che in alcuni paesi è ancora illegale]! HAI CAPITO! [sempre la stessa azione di prima]! E ANCORA UN'ALTRA VOLTA!
Io: Camomilla?

Ho come la sensazione che se continua cosi' fra un po' lo trovero' in una comunita' di recupero per tecnici IT.

mercoledì 20 aprile 2011

Soluzioni definitive


martedì 19 aprile 2011

How to fix any computer

Facciamoci due risate, che e' meglio.
Ps: Il post originale dell'immagine qua sotto e' questo qua.

















lunedì 18 aprile 2011

Strani apparati

Oggi il Boss era in vena di simpatie e, a meta' mattinata, mi ha girato questa simpatica mail che gli era appena arrivata da un nostro cliente.

**************************************************
Ciao [Boss], ti giro questa e mail, per avere indicazioni sul da farsi per l’attivazione della telefonia fissa voip, attraverso l’eleminazione delle 4 borchie sdn del centralino, con l’installazione di un rutter cisco 2801.
**************************************************

Posso capire che una persona possa sbagliarsi e scrivere SDN anziche' ISDN ma RUTTER al posto di ROUTER no, non lo faccio passare. :)

venerdì 15 aprile 2011

Arriva Hollywood!

Oggi una perla di rara utOntaggine. E' breve ma vale ogni singola lettera.
Sono le 14:30 e sono appena rientrato dalla pausa pranzo quando mi chiama un utOnto per dei problemi nell'invio della posta elettronica. Dopo una serie di domande, lui mi rifila questa frase che riporto pari pari, lettera per lettera:

utOnto: Eh, non lo so. Potrebbe essere il nostro Matt Damon che si e' incasinato?

Come no, magari anche il vostro Ben Affleck. :)

Nota: Per chi non e' pratico di software di posta elettronica, l'utOnto si riferiva a MDaemon. Posso capire che uno non ne sappia ne' di inglese ne' di questo programma ma sul serio voi arrivereste a pensare che hanno dato il nome di un attore di Hollywood a un software di gestione delle mail?

mercoledì 13 aprile 2011

Ken


martedì 12 aprile 2011

Ricerche e perplessita'

Stavo dando un'occhiata alle parole chiave del mio blog nel report di Google Analytics e devo dire che ci sono delle cose ben strane. Prendendo spunto da un post del buon Locomotiva, vorrei commentare quelle che mi sono ritrovato fra le mani.
Nei primi risultati ci sono cose abbastanza classiche: utonti, io e gli utonti, bitmover, eccetera ma già nella seconda pagina le cose si fanno interessanti e passiamo a parole del tipo mondoutonti, utonti pensione, il favoloso mondo dei numeri uno due molti.
Nella terza pagina le cose si fanno decisamente interessanti: che palle i utonti (magari era meglio "gli"), t maiuscola (eh???), adsl libero problemi 14 marzo 2011 (ok, ora sono perplesso).
Le altre pagine le ho dovute leggere diverse volte e ho dovuto controllare di essermi loggato con l'utente giusto: assumere patatine scadute (oh, niente da dire, i gusti sono gusti), ci andiamo a prendere il solito caffè di sempre e andiamo la' (e' un invito?), come controllare quello che dico (umh cercando di non aprire la bocca PRIMA di aver formulato il pensiero che si vuole esprimere?), mondo delle paghe (commercialisti di tutto il mondo, unitevi!), paperocchie (perplesso, semplicemente perplesso), quando lancio curriculum cisco non parte (strano, eh?).
L'ultima perla e' "scherzi tombola" che mi sto domandando che cavolo sia.
Seriamente, c'e' gente strana in giro...

lunedì 11 aprile 2011

Puoi spegnere e riacc... pork!

E' una giornata un po' pienotta fra utOnti che mi segnalano guasti inesistenti ai loro server di posta (due ticket), utOnti che mi segnalano che non riescono a connettersi in VPN ma quando provo io va tutto bene (tre ticket) e utOnti con casini a stampanti che, stranamente, quando le provo, stampano correttamente (due ticket). Quando arriva l'ennesima richiesta di intervento sono quasi convinto che si tratti di una cavolata.
L'utOnto, un [uomini che fanno rispettare la legge], mi scrive segnalando che un loro numero interno risulta scollegato e non e' possibile ricevere o effettuare chiamate. Sul display viene indicata la scritta "NR".
Nessun problema. In genere per una cosa simile basta un riavvio fisico dell'apparecchio quindi mi attacco al telefono e chiamo.

utOnto: [uomini che fanno rispettare la legge] buongiorno.
Io: Salve, sono [io] di [nome ditta]. La chiamavo per quella segnalazione relativa al telefono.
utOnto: Telefono? Ah, si. Mi dica.
Io: Dovrebbe essere un problema da niente. Per verificarlo dovreste provare a staccare il cavo di alimentazione dal retro del telefono, attendere qualche secondo e poi ricollegarlo.
utOnto: Tutto qua?
Io: Se non ci sono altri problemi, ma non credo, alla rete o ad altri apparati direi di si.
utOnto: Un attimo.

A questo punto sento che l'utOnto appoggia la cornetta sulla scrivania e inizia ad armeggiare.

utOnto: (parlando con se' stesso) Pensavo fosse piu' facile...
Io: (intuendo cosa sta facendo) Guardi che dovrebbe spegnere e riaccendere l'altro tele...

Tu... tu... tu...

Io: (penso) Ma porca [donna che pratica il mestiere piu' antico del mondo], devi staccare il cavo del telefono che non funziona, NON del tuo!

Richiamo l'utOnto.

utOnto: [uomini che fanno rispettare la legge] buongiorno.
Io: Salve, sono sempre [io] di [nome ditta]. Quando prima le dicevo di staccare e riattaccare il cavo del telefono, intendevo dire del telefono che non funziona.
utOnto: Ah, si, in effetti ho visto che ha perso la linea.
Io: (penso) Forse perche' hai spento il TUO telefono mentre IO ero collegato? (dico) Non c'e' problema. Ora puo' spegnere e riaccendere l'altro telefono, quello guasto?
utOnto: Un attimo... ecco, ora l'ho spento... riacceso... si, ora funziona correttamente. Grazie!
Io: Prego, si figuri.

Ma vi pare sensato staccare la linea da un telefono che funziona quando nella stanza accanto c'e' un telefono guasto per il quale e' stata aperta una segnalazione di un problema?

Piccolo update: Ma perche' cavolo per questo post mi si e' incasinata tutta la formattazione? Mah...

venerdì 8 aprile 2011

Quanto te le chiami...

Questo post fa riferimento ai commenti che ho inserito qui. Parole testuali, per chi non avesse voglia di cliccare sul link, erano state "Mi auguro solo che Murphy sia girato da un'altra parte in questo momento".
No, non era girato da un'altra parte.
Era girato dalla MIA parte.
Mi guardava.
E Rideva.

Ore 18 circa. Esco dall'ufficio e mi dirigo verso l'autostrada ma il cartello prima dell'ingresso mi avverte che un'uscita prima della mia c'e' un ingorgo di cinque chilometri causa incidente.
Oh, fortunello.
Percorro una decina di chilometri ed esco alla prima uscita con l'intenzione di imboccare la superstrada e cosi' faccio. Dopo due metri scarsi dall'ingresso iniziano dei lavori e il traffico e' deviato sulla corsia opposta.

Io: (penso) Ma tanto ci faranno rientrare prima della prossima uscita che, guarda a caso, e' la mia...

In quella che doveva essere la mia corsia ma che ora e' un ammasso di asfalto divelto vedo il cartello "uscita [mia uscita]" che indica l'approssimarsi della rampa a cinquecento metri.

Io: (penso) Tanto ci faranno rientrare. Ne sono certo.

250 metri.

Io: (penso) Magari fra poco.

100 metri.

Io: (penso) Forse un'entrata un po' secca ma sicuramente ci faranno rientrare.

50 metri.
25 metri.
10 metri.
Passata l'uscita.

Io: (penso) Di bene in meglio. Prima l'incidente poi l'uscita bloccata dai lavori.

A questo punto esco all'uscita successiva e riprendo la superstrada nel senso opposto uscendo dove sarei dovuto uscire poco prima e mi immergo nella strada statale.

Io: (penso) Qui le cose vanno decisamente meglio!

Due chilometri dopo, le due corsie per senso di marcia di questa strada sono completamente bloccate. Ingorgo dovuto a troppo traffico o incidente non mi e' dato saperlo e non me lo domando nemmeno. Visto che sono a pochi metri dall'ennesima uscita la imbocco e mi metto a percorrere le vie di campagna cercando di evitare il piu' possibile le strade normali. Non ricordo l'ordine esatto ma ho incrociato:
  1. Un'ape senza carico;
  2. Un'ape col carico che oscillava pericolosamente a destra e a sinistra;
  3. Un trattore a tavoletta la cui media oraria era sui 10km;
  4. Un furgoncino con davanti un nonnetto che cercava di rivaleggiare con la velocita' del trattore del punto 3.
Morale: Anziche' metterci i miei classici 35-40 minuti, ho impiegato quasi due ore per arrivare a casa. Ho sentito davvero molto la mancanza della moto...

giovedì 7 aprile 2011

What Does Marsellus Wallace Look Like?

Se proprio non sapete chi e' Marsellus Wallace...

Il giorno da gatto

Post che non c'entra assolutamente un tubo col mondo dell'informatica. Siete stati avvisati. :)

Ieri sera ho avuto un'illuminazione guardando le mie quattro palle di pelo che vivono con me (gatti, per chi non ci fosse arrivato): ho deciso di istituire per me stesso il "giorno da gatto" ovvero un giorno all'anno, che devo ancora scegliere ma che per ovvie ragioni cadra' di sabato o di domenica nel periodo tarda primavera-estate, in cui mi comportero' esattamente come una delle quattro palle di pelo suddette.
Le "regole" che mi sono imposto sono molto semplici:
  1. Attivita' fisica pari a zero;
  2. Dormire il piu' possibile o, in mancanza di sonno, sdraiarsi da qualche parte preferibilmente al sole;
  3. Farsi una o piu' docce bollenti;
  4. Mangiare quando si ha voglia;
  5. Farsi coccolare da qualcuno.
Ovviamente, durante questa giornata, il cellulare dovra' essere rigorosamente spento cosi' come il computer, la televisione e ogni altra forma di tecnologia esistente. Il campanello va rigorosamente ignorato e le attivita' fisiche, al di fuori dei cinque punti indicati, sono proibite.
Se la cosa inizia a piacermi, potrei quasi quasi decidere di portarla a una volta al mese... :D

mercoledì 6 aprile 2011

I metodi di una volta


lunedì 4 aprile 2011

FoXXXta macchinetta

Ore 8:30. Sono da un cliente e sto per iniziare la mia giornata lavorativa. Visto che in questo periodo devo rallentare un po' con la caffeina ho deciso di sorbirmi un caffe' d'orzo, tanto per ingurgitare qualcosa.
Vado alla macchinetta con 35 centesimi contati e li introduco uno alla volta poi guardo le opzioni.

Io: Umh... lo zucchero lo togliamo del tutto...

Premo il pulsante che lo azzera.

Io: Umh... premiamo il pulsante "caffe' d'orzo" da selezionare, come da istruzioni, prima dell'avvio della macchinetta...

Premo il pulsante "caffe' d'orzo".

Io: Ok, dovremmo esserci.

Premo il pulsante per avviare la macchinetta.
Il bicchiere scende e si posiziona al suo posto poi, stranamente, sento qualcosa cadere all'interno ma non mi sembra la bacchettina di plastica.

Io: Avro' sentito male.

Il liquido scuro inizia a scendere, imbratta il bicchiere di un dito scarso e poi si ferma.

Io: Che si sia rotta?

Il bicchiere inizia a muoversi e sulla macchinetta compare la scritta "prego, ritirare la bevanda".
Io afferro il bicchiere e lo guardo.
E' caffe'. Normale. Con tanto di paletta di plastica. A questo punto, piu' per curiosita', prendo la paletta e la batto sul fondo. C'e' zucchero. Tanto zucchero.

Io: Ma che [organo genitale maschile]!

Ora, volendo analizzare:
  • Ho selezionato senza zucchero e caffe' d'orzo;
  • La macchinetta mi ha fatto un caffe' ristretto con molto zucchero.
Purtroppo non avevo altri 35 centesimi altrimenti sarei stato curioso di provare se questa volta mi usciva fuori un mokaccino con i biscotti. :)

venerdì 1 aprile 2011

TeknoSauri.aC

Questo link me l'ha appena passato un amico. Complimenti all'autore perche' le vignette sono SPLENDIDE! Vi consiglio di farci un giro. :)

Tutti a sQuola

Oggi, dopo una settimana di silenzio, si e' fatta risentire una scuola di [paesino poco lontano]. Il motivo della chiamata e' che non riescono a navigare su Internet. Non potendo andare la' di persona e non sapendo di che hardware dispongono avevo chiesto se c'era qualcuno per fare delle prove via telefono. Una settimana dopo questo qualcuno mi ha contattato e non e' la bidella. Non e' nemmeno un insegnante qualunque. E' l'insegnante di informatica (cioe' colei che riempie le giovani menti di nozioni e concetti basilari che li aiuteranno nel loro futuro) nonche' responsabile informatico di tutta la struttura.
Dopo un veloce riepilogo di quello che dobbiamo fare (vada davanti a un PC, acceso magari) iniziamo la rumba.

Io: Apra il prompt dei comandi
utOnta: Eh?
Io: Vada su start, esegui e digiti "Como Milano Domodossola, cmd".
utOnta: Fatto.
Io: Nella finestrella nera che le e' apparsa...
utOnta: Non ho nessuna finestrella nera.
Io: Prema invio.
utOnta: Ok, ora c'e'.
Io: Dicevo, in quella finestrella digiti "ipconfig" ovvero Italia, Palermo, Como, Otranto, Napoli, Firenze, Italia, Genova. Mi legga cosa c'e' scritto.

L'utOnta mi legge pari pari con un inglese maccheronico ogni cosa.

Io: Bene, digiti il comando "ping" seguito da 127.0.0.1 e mi dica alla voce "pacchetti persi" cosa le dice.
utOnta: Zero pacchetti persi.
Io: Ottimo. Ora digiti lo stesso comando di prima, ping, seguito da [IP della macchina].
utOnta: Fatto.
Io: Mi legga sempre i pacchetti persi, per favore.
utOnta: Zero pacchetti persi.
Io: Bene. Ora sempre ping ma questa volta seguito da [IP del router].
utOnta: Comando non trovato.
Io: Cio' non e' possibile.
utOnta: Comando non trovato.
Io: Non e' che non ho capito cos'ha detto, ho affermato che non era possibile. I primi due comandi sono riusciti bene, il terzo deve andare. Mi dice come l'ha scritto?
utOnta: ping[IPdelrouter]tuttoattaccato.
Io: Deve usare ping SPAZIO [IP del router], come ha fatto fino a ora. Se lo puo' digitare ancora...
utOnta: Ma lo devo riscrivere tutto?
Io: (penso) No, prova solo con la prima parte e vediamo se funziona (dico) Eh si, temo che non ci sia altro modo.

Poi il resto e' andato liscio (a parte il fatto che avevano l'ADSL down). La cosa, pero', che mi domando e': ma e' LEI che insegna agli alunni o sono gli ALUNNI che insegnano a lei?