giovedì 14 giugno 2012

Piccoli hacker crescono

La storia che riporto di seguito non e' mia. Non so se posso riportare il nome dell'autore quindi evito di scriverlo (nel caso fammi sapere). :)


Scena: Un ufficio qualsiasi.
Interpreti: Io, un PC protetto da password, utOnto del suddetto PC al momento non presente, un collega di utOnto.

Io: Ehi, collega di utOnto, abbiamo mica la pass di questo PC?
Collega di utOnto: Uh... no... mi sa che devi aspettare che torna lui!
Io: (penso) Credici, lo sto aspettando. (dico) Ok, fa niente..

Dopo soli 4 tentativi errati, trovo la password.

Collega di utOnto: (con gli occhi sbarrati) Ma come hai fatto?! Ma sei un HACKER!
Io: (penso) No, e' [singolare della parte dell'organo genitale maschile spesso citata in coppia. Volgarmente detto] il tuo collega che ha messo come suggerimento password "cosa suono" e al 4° strumento inserito, ovviamente ho indovinato! (dico) Potrei anche dirtelo, ma poi dovrei ucciderti... non so se ti conviene.

7 commenti:

  1. Ora dirò una cosa che farà sicuramente storcere il naso a molti tecnici e addetti alla sicurezza, ma nel nostro ufficio tutte sappiamo le password di tutti i pc e pure quella del server, scritte su un foglio appese su un armadio. Lo so che così la sicurezza va a [donnine allegre], ma oltre ai programmi che girano sul server, ce ne sono alcuni che sono solo sulle singole postazioni e dato che ora siamo spalmate su turni diversi per via della crisi, se serve qualcosa da un pc in particolare, così si fa prima.
    Monica

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    1. Questa è la cosa che molti non ricordano e non contemplano: si può impostare l'accesso alla stessa macchina con utenti differenti, l'operazione richiede pochissimo tempo, ognuno può usare le proprie credenziali di accesso e l'unica accortezza da seguire è quella di mettere i file necessari al lavoro di tutti in directory accessibili. Unica eccezione è legata a quei software che possono essere installati sul profilo di uno ed un solo utente... ma su quello avrei da ridire con gli sviluppatori.
      Stesso discorso per accedere ai documenti sul pc di un collega che non c'è: una condivisione con permessi ad hoc e non serve avere la password di nessuno degli altri membri dell'ufficio.

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    2. Giusto per dovere di cronaca ho dovuto spiegare la stessa identica cosa un minuto fa al telefono. Il pc in questione serve agli altri usufruitori solo per accedere ad un'applicazione web e stampare.

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    3. comodo, così se uno fa una minchiata con utente e password del collega poi licenziano l'altro.

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  2. Noi abbiamo tutti i PC protetti da apssword e un foglio con l'elenco di tutte le suddette. Ma è comunque un sistema supersicuro in quanto nonostante l'abbia detto e ridetto a tutti mille volte nessuno a parte me si ricorda dove sono.

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  3. si tranquillo, pubblica pure il mio nome.. i miei utOnti non sanno leggere, non lo vedranno mai questo post... (della serie: le ultime parole famose :D)

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  4. Scommetto che l'Utonto sarebbe capace di non riuscire a trovare la sua stessa pass se dimenticata (della serie " ovviamente era una domanda trabocchetto che solo io potevo capire questo suggerimento... a cosa mi riferivo?" e via di tentativi...)

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