venerdì 21 dicembre 2012

Anche i tecnici piangono

Noto con piacere che oggi dovrebbe esserci la fine del mondo se stiamo a sentire i Maya e direi che, vista la storia che mi appresto a scrivere, non potevo scegliere data migliore.
Si va a iniziare.
Sono le dieci circa di un piovoso mattino di meta' aprile quando il Boss mi chiama a rapporto.

Boss: Hai presente il sistema Ruckus con [sistema non esattamente splendido] che abbiamo usato tempo fa per quella cosa nel teatro?
Io: Si (penso) purtroppo.
Boss: Dovresti rimettere in piedi tutto il sistema, configurarlo esattamente come allora perche' lunedi' prossimo dobbiamo andarlo a reinstallare nello stesso teatro.
Io: Per Ruckus non c'e' problema, per l'altro affare invece non abbiamo configurazioni salvate.
Boss: Come mai?
Io: Perche' quando abbiamo finito sia tu che io lo volevamo usare per il tiro al piattello.
Boss: Ok, cerca di metterci meno tempo possibile.

Pieno di belle speranze (e del biglietto da visita con indirizzo di posta E cellulare del tecnico straniero che fornisce assistenza per quello che d'ora in poi chiamaro' "il bagaglio"), inizio il lavoro.
 Lato Ruckus zero problemi. Configuro gli access point, li collego allo Zone Director, imposto altri parametri e verifico che tutto funzioni bene.

Io: (penso) Ottimo, nessun problema. Passiamo al bagaglio.

Collego l'apparato  al Ruckus e lo accendo. Ora, in via teorica, questo bagaglio dovrebbe aver tenuto i parametri della volta scorsa (indirizzo IP, login e password tanto per dirne tre).
Si, come no.
Guarda Bitmover, c'e' un drago rosso che sputa fiamme nel cielo.
Apro il browser, provo a collegarmi a [IP del bagaglio] ma mi becco un bel timeout.
Verifico l'indirizzo IP, pulisco la ARP table tanto per stare sul sicuro e rilancio il collegamento ma mi becco nuovamente lo stesso errore.

Io: (penso) Ok, vai col reset.

Piu' facile a dirsi che a farsi considerando che il bagaglio NON HA un pulsante di reset e, accensione a parte, non esistono altre cose da premere quindi le possibilita' sono due:
  1. C'e' un qualche tipo di procedura a me sconosciuta per eseguire il reset;
  2. Bisogna farlo da dentro l'interfaccia web.
Visto che non conosco la risposta e, soprattutto, non voglio perdere troppo tempo nel tentativo di trovarla, acchiappo il biglietto da visita del tecnico e gli mando una bella mail chiedendo come si resetta il bagaglio.
Il giorno dopo mi arriva la risposta con la (sarcasmo) semplice (/sarcasmo) procedura.
Prima di tutto devo prendere una chiavetta USB da almeno 2 GB quindi la devo formattare con un programma reperibile presso il server FTP dell'azienda. Fatto questo basta scaricare una semplice immaginetta da 1.7GB circa e caricarla sulla chiavetta, sempre mediante lo stesso software. Una volta pronta, basta inserirla nell'apparato, accenderlo e aspettare.
Nulla di complesso.
Guarda Bitmover, il drago rosso di prima e' inseguito da uno d'oro.
Non essendo in ufficio (sono in telelavoro oggi) riporto la procedura a [collega] chiedendo la cortesia di resettare il bagaglio.
Qualche minuto dopo mi arriva la conferma dell'avvenuto reset.
Apro il browser, provo a collegarmi a [IP del bagaglio]e indovinate un po'? Gia', ancora timeout.
Chiamo il collega.

Collega: Si?
Io: Ciao, potresti verificare che quel bagaglio sia collegato correttamente all'interfaccia del firewall?
Collega: Attimo.

Qualche attimo dopo...

Collega: Si, e' collegato.
Io: Strano, se si e' resettato correttamente dovrebbe prendere l'indirizzo IP dal DHCP ma non lo vedo.
Collega: Se vuoi posso provare a resettartelo nuovamente.
Io: Prova ma ci credo poco.
Collega: Anch'io. Ti faccio sapere.

Ovviamente, la procedura e' servita molto poco ragion per cui piglio il treno e mi reco in ufficio (ricordate che oggi dovevo essere in telelavoro, vero?).
Appena arrivo noto subito una cosa che mi fa storcere il naso: il bagaglio NON e' collegato al firewall ma a uno switch che, essendo installato per un test locale, non va da nessuna parte. Questo [collega] lo sa ma probabilmente, essendo preso da dodicimila cose, gli e' passato di mente.
Amen.
Collego il bagaglio correttamente al firewall, lo spengo e lo riaccendo (tanto per stare sul sicuro) e aspetto qualche minuto. Provo a ricollegarmi ma mi becco ancora un timeout.

Io: (penso) Ok, e' il momento di collegare un monitor a questo affare.

Spengo il bagaglio, collego il monitor, accendo il bagaglio.
All'avvio, mi appare un menu' nel quale mi viene richiesto "con quale device voglio fare il boot? Il disco primario o quello USB con dentro l'immagine di reset?".
Provate un po' a indovinare qual e' quello di default?
Dopo aver avviato A MANO dal disco USB, la procedura di reset viene completata correttamente e io posso iniziare (sarcasmo) con tanta gioia e felicita' (/sarcasmo) la configurazione del bagaglio.
Tanto ormai il peggio e' passato.

(continua lunedi'... se oggi non finisce il mondo)

7 commenti:

  1. Però... un apparecchio ha una porta monitor e nessuno ci attacca qualcosa per vedere cosa succede?
    Eccesso di fiducia?

    RispondiElimina
  2. Ma cribbio le basi!
    Se può avere un problema l'avrà.
    Se puoi attaccarci un monitor ed avere uno straccio di informazione, cielo, attaglielo!

    RispondiElimina
  3. Sei un assassino... Bagaglio... Quante zampe? :D

    RispondiElimina
  4. Spero solo che il collega non sia lo stesso delle vignette e del quale sono "perdutamente innamorata" altrimenti è davvero la fine del mondo!!! XD

    RispondiElimina
  5. 'Azz. Attacchi un accrocchiosauro malefico a un Ruckus? Ma a chi l'hai venduto, il buon senso? :D A me è capitata una cosa del genere con un altro accrocchiosauro; tuttavia, quel coso a forma di coso ce l'aveva, sì, una porta monitor, ma ben imboscata e non l'ho notata che dopo ore di smanettamento. E dopo averci attaccato un monitor, sono giunto alla conclusione che era meglio gettarlo nei ferri vecchi e prendere qualcosa di un po' più accettabile.

    RispondiElimina
  6. Guarda il lato positivo: potevi attaccare il monitor!
    Ho lavorato su NAS, SENZA MONITOR, che per essere resettati bisognava:

    1. Scaricare un TFTP server da mettere su di un PC ESCLUSIVAMENTE Winsozz (che noi essendo azienda Mac, non è che ne siamo pieni...)
    2. Scaricare l'immagine del firmware del NAS da caricare (che azzerare il file di configurazione non è sufficiente, no, bisogna ricaricare il firmware per resettare....)
    3. Collegare il NAS DIRETTAMENTE al PC con un cavo di rete dritto.
    4. Configurare l'IP del PC ad un classe dipo 254.10 qualcosa che non ricordo.
    5. Lanciare l'eseguibile che fa partire il server TFTP (dopo aver disabilitato il firewall di windows), ma NON prima di aver spento il NAS, che sennò non funziona un tubo (giuro, stessa procedura fatta con il NAS acceso non funziona)
    6. Accendere il NAS tenendo premuti i tasti sul retro per un tot di secondi, finché non lampeggia un led in modo diverso.
    7. Incrociare le dita che il nas riconosca il server TFTP, sennò ripetere la procedura N-Mila Volte!

    Il mio capo ci ha passato mezza settimana prima di rinunciare con un "F4NKUL0".

    Io resto della mia idea: i Maya saranno stati dei geni di astronomia, ma non capivano un ca##o di previsioni del futuro, il mondo è già finito da un pezzo, solo che non ce ne siamo ancora accorti!

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.