martedì 31 luglio 2012

lunedì 30 luglio 2012

La difficile icona

Posso capire che un italiano medio va in panico quando mette le mani su un sistema operativo in (orrore!!!) inglese ma sono convinto, dall'esempio che vi faro', che certa gente neanche si sforza di ascoltare un minimo il tecnico dall'altra parte della linea.
Sono le quattro di un dannatamente lungo venerdi' pomeriggio di fine ottobre e l'unica cosa che mi fa andare avanti e' il fatto che lunedi', il 31, ci sara' un ponte e quindi tornero' ad ascoltare i deliri dei miei utOnti solamente mercoledi'.
Mi arriva un ticket da parte di un'utOnta particolarmente simpatica. Una di quelle che non mi fanno mai finire una frase e mi parlano sopra. Gente a cui mi piacerebbe chiudere il telefono in faccia, se potessi farlo.
L'utOnta, a quanto pare, lamenta problemi di connettivita' al server e la presenza di un virus. Il primo ragionamento che mi viene da fare e' che se l'utOnta ha visto che c'e' un virus e' perche' l'antivirus l'ha trovato quindi non e' piu' una minaccia. In ogni caso sono pagato per chiamare questi [persone molto poco intelligenti, volgarmente dette] quindi...

utOnta: Si?
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta]. Ti chiamo per il problema che hai segnal...
utOnta: (interrompendomi) Si, non va piu' niente. Il server non e' raggiungibile, il programma di homebanking non funziona, il programma [nome a me sconosciuto] non va.
Io: Si, ok pero' procediamo a piccoli passi. Hai segnalato la presenza di un virus, come l'hai trov...
utOnta: (interrompendomi ancora) Marco.

Attimo di smarrimento durante il quale, non so perche', sono tentato di risponderle in dialetto.

Io: Eh?
utOnta: E' il nome del virus.
Io: Ti e' apparso un messaggio dell'antivirus?
utOnta: No, questo Marco era un'icona gialla e quando l'ho cliccata e' sparita.

Che, in utOntese, puo' avere due significati: "ho selezionato l'icona, inavvertitamente ho premuto 'canc' sulla tastiera e quindi ho dato 'ok' alla finestra successiva che non ho assolutamente letto e l'icona stranamente non c'era piu'" oppure "ho trascinato l'icona da qualche parte all'interno del PC e ora non la trovo piu'". A voi la scelta, tanto il risultato non cambia.

Io: Guarda, dubito che sia un virus ma se vuoi poss...
utOnta: Virus.

Una parola. Una sola. Avra' avuto male alle corde vocali.

Io: Ok, allora fai click destro sull'icona dell'antivirus vicino all'orologio e fai partire una scansione del disco "C".
utOnta: Ci vorra' molto?
Io: E' possibile.
utOnta: Allora ti chiedo un'altra cosa.
Io: (sospirando) Dimmi.
utOnta: Per il problema del programma di homebanking mi hanno detto di andare sul server e di aprire risorse del computer pero' non lo trovo perche' e' in inglese. Dov'e'?

Nota: Il server in questione e' un Windows 2008 e per chi non l'avesse mai utilizzato, "risorse del computer" si chiama, stranamente, "computer". Difficilissimo da trovare, fra l'altro, essendo una delle quattro icone presenti su un desktop con wallpaper monocromatico nero.

Io: E' sul desktop.
utOnta: No.
Io: (penso) Allora trovatela da sola quella gran [sequenza di parole poco carine] di quella [bestemmia da competizione] di icona.

Ho gia' detto che odio chi mi dice "no" senza sapere neppure di che cavolo sta parlando?

Io: E' sul desktop. Si chiama "Computer" e...
utOnta: (Interrompendomi, tanto per cambiare) C'e' un control panel. E' quella?
Io: No, "control panel" e' il "pannello di controllo", non e' risorse del computer. L'icona che cerchi e' sul desktop.
utOnta: Ma io ce l'avevo nel pannello di controllo, sulla sinistra.
Io: Probabilmente avevi attivata una funzione che nel server non c'e' (quello schifoso - che io odio - elenco di cartelle, drive e menate di rete).
utOnta: XP.

Per correttezza dovrei risponderle qualcosa tipo "KZ" che non vuol dire niente, esattamente come la sua affermazione.

Io: Cosa vuol dire "XP"?
utOnta: Il server, XP.

Che non vuol dire ancora niente, a voler essere onesti.

Io: Il server e' un Windows 2008, non un XP.
utOnta: No, parlavo del mio PC.
Io: (penso) Ma perche' le rispondo anche? (dico) Quindi?
utOnta: No, niente. Pero' devo trovare questa icona altrimenti non riesco a lavorare e brinda la supercazzola prematurata una questione di assegni tapia tapioca, tapioca torapia dollari sterline allacciascarpa scarpallaccia [inserire, a piacimento, tre minuti d'orologio di lamentele varie e inutili].
Io: Bellissimo, vuoi trovare l'icona sul server?
utOnta: Si.
Io: Attimo.

Mi collego al server e sposto quella cavolo di icona al centro dello schermo dove non c'e' nulla.

Io: Collegati al server.
utOnta: Ma...
Io: (interrompendo il discorso sul nascere) Collegati al server.
utOnta: Ok, fatto.

Attimo di silenzio.

utOnta: Ah, e' questa?

E' mezz'ora che ti sto dicendo che "Risorse del computer" in inglese si chiama, misteriosamente, "Computer". Cosa ti aspettavi? Le lucine di Natale e un'icona a forma di bambin Gesu'?

venerdì 27 luglio 2012

Rispetto (la mancanza di)

Se c'e' una cosa che davvero non sopporto e' la mancanza di rispetto in ogni modo, luogo e forma. In particolar modo, trovo particolarmente irritante quelle persone che parlano con me in un modo ma che, quando vanno a riferire ad altri, dicono tutto l'opposto.
Qualche giorno fa, un'utOnta (sarcasmo) particolarmente simpatica (/sarcasmo) ha inviato una mail al mio account aziendale chiedendo con urgenza un intervento per un problema al PC. A tutti i nostri utOnti abbiamo comunicato, in due occasioni diverse con mail ufficiali dal mio Boss, il fatto che le richieste di intervento vanno inviate a support@azienda.it e non a io@azienda.it in quanto, se il tecnico a cui viene inviata la mail e' impegnato in un intervento, e' molto ma molto difficile che abbia il tempo di controllare la posta. Ovviamente, non e' bastato scriverlo e neppure dirlo a voce a tutti quanti. Niente da fare. Da un orecchio/occhio e' entrata e dall'altra parte e' uscita. O forse non e' neanche mai entrata.
Oggi verso la pausa pranzo, mi chiama il Boss.

Io: Dimmi
Boss: Ti volevo aggiornare sulla situazione con [cliente].
Io: (prendendo una sedia e mettendomi comodo) Dimmi.
Boss: Sono stato a parlare con [utOnta citata poco piu' in alto per il suo alto grado di simpatia] e mi ha detto una cosa che io reputo assurda. Mi ha detto che le hai mandato una mail dicendo che si doveva arrangiare da sola per risolvere il suo problema.

La scala "odio" guadagna un centinaio di tacche e se ne deve essere accorto anche il Boss.

Boss: Tranquillo, ho letto la mail che le hai mandato e sia io sia [Boss di utOnta] abbiamo convenuto che si e' vista un film alla radio.

Non avevo mai sentito questo modo di dire ma credo renda l'idea. :)

Io: La cosa mi riempie il cuore di orgoglio.
Boss: Ti chiederei pero' solo una cosa, cerca di portare pazienza.
Io: (penso) Azz, e io che volevo andarci a fare due chiacchiere appena conclusa questa riunione (dico, un po' deluso) Ok, sara' fatto.

Copio-incollo di seguito la mail che ho mandato all'utOnta. Ditemi voi dove sarebbe la parte in cui dico che "si deve arrangiare da sola per risolvere il suo problema".

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Buongiorno,

ti ricordo che le segnalazioni vanno inviate a [mail di supporto tecnico] e non alla mia casella in quanto la controllo quando non sono impegnato in interventi presso dei clienti (e a volte possono passare anche alcuni giorni).
Per quel che riguarda la tua segnalazione, ti contatterò al più presto questa mattina per analizzare il problema al tuo PC.


Buona giornata,
[io]
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martedì 24 luglio 2012

lunedì 23 luglio 2012

Mamma ho riperso il cervello

Certi utOnti devono avere un vuoto abissale all'interno del cranio altrimenti non si spiegherebbero certi comportamenti.
Vado a spiegare.
E' un piovoso mattino di fine ottobre e io me ne sto al calduccio sperando di non dover uscire fuori.
Squilla il mio cellulare, quello privato, e purtroppo riconosco il numero. E' di un collega utOnto con cui ho lavorato taaaaaaanti anni fa e che ogni tanto (fortunatamente non spesso) mi chiama quando ha dei problemi al PC.

Io: Si?
utOnto: Ciao, sono [utOnto].
Io: Ciao, dimmi.
utOnto: Ho un problema al PC.
Io: (penso) Immaginavo che non mi chiamassi per un problema alla caldaia. O per sapere come sto (dico) che problema?
utOnto: E' gia' da ieri che ogni tanto si riavvia da solo e cinque minuti fa, quando si e' riavviato per l'ennesima volta, e' venuto fuori un messaggio del tipo "impossibile ripristinare active desktop". Puoi fare qualcosa?
Io: Ora non posso collegarmi da remoto, se era quello che intendevi, ma ti farei fare un'operazione giusto per verificare che non ci siano virus.
utOnto: Dimmi.
Io: Riavvia il PC in modalita' provvisoria.
utOnto: Ehm...
Io: (penso) Gia', dimenticavo (dico) Riavvia il PC poi inizi a premere F8. Mi raccomando, non devi aspettare. Appena si riaccende tu inizia a premere F8 di continuo.
utOnto: Ok.

Passano alcuni minuti, un po' troppi per entrare in modalita' provvisoria.

Io: Ci sei?
utOnto: Si aspetta che inserisco la password.

Visto che conosco i miei polli...

Io: Quale password? Hai premuto F8 all'avvio?
utOnto: Si, ma non ha fatto nulla.
Io: Quando l'hai premuto?
utOnto: Quando e' apparsa la schermata della password.
Io: (penso) Che era quello che ti avevo detto io, vero? (dico) No, dovevi premerlo al riavvio del PC. Riavvialo ancora ma questa volta inizia a premere DI CONTINUO il tasto F8 quando ancora lo schermo e' nero. Ok?
utOnto: Ah, si, scusa. Non avevo capito.

E allora, caro utOnto, perche' quando ho detto "appena si riaccende tu inizia a premere F8 di continuo" tu hai risposto "Ok"?

venerdì 20 luglio 2012

Mamma ho perso il cervello

Il titolo si riferisce alla frase che avra' sicuramente pronunciato un utOnto oggi uscendo di casa. Purtroppo la mamma non gli ha risposto o, se l'ha sentito, si e' ben guardata da farsi vedere.
Sono le 8:30 e ho appena bevuto il caffe' quando squilla il telefono.

Io: Buongiorno, sono [io] di [nome ditta].
utOnto: Ciao, sono [utOnto]. Potresti installare sul mio PC due stampanti di rete?
Io: Si, non c'e' problema.
utOnto: Potresti farlo subito? Sai, sono un po' urgenti...
Io: (penso) Una volta che non sia urgente, no vero? (dico) Ok, dammi un attimo... Mentre mi collego potresti dirmi se le stampanti sono collegate a un altro PC oppure direttamente alla rete?
utOnto: A un altro PC.

Dopo essermi collegato a quest'ultimo PC, condivido le stampanti e qui iniziano i casini perche' quel [parola poco carina] di Windows 7 vuole il firewall attivato per poter condividere le stampanti ma se lo attivo mi cade la connessione remota.
Qualche minuto (e svariate bestemmie) dopo, le stampanti sono condivise. Mi collego quindi al secondo PC per iniziare l'installazione ma la procedura automatica non rileva nessuna stampante sulla rete.

Io: (penso) Strano, ero sicuro di averle condivise.

Mi ricollego al primo PC e in effetti le due stampanti sono condivise. A questo punto non resta che analizzare i parametri di rete dei due computer.

Io: Ma che cazz...

Il PC su cui ho condiviso le stampanti e' correttamente configurato con un indirizzo privato del tipo 192.168.x.y ma il secondo ha un indirizzo pubblico il che significa che al 99% l'utOnto e' connesso tramite chiavetta USB e non via cavo come dovrebbe essere.
Richiamo utOnto.

utOnto: Si?
Io: Ciao, sono [io]. Senti ma per curiosita', il tuo PC non e' connesso alla rete vero? Intendo dire tramite cavo.
utOnto: Si, lo so che non sono connesso in rete. In effetti, ogni volta che devo stampare, porto il mio portatile vicino alla stampante e stacco il cavo USB dal PC collegandolo al mio.
Io: ...
utOnto: Ora che ci penso, mi sono domandato come fosse possibile installare una stampante di rete se non collego il mio PC alla LAN.
Io: E non ti e' venuto in mente di riferirmi questo inutile dettaglio, vero?
utOnto: Ehm...

Figurarsi.

Io: Lasciamo perdere. Senti, collega il PC alla LAN cosi' ti installo le stampanti.
utOnto: Ok.

Dopo questa modifica, la situazione migliora leggermente perche' le stampanti si riescono a contattare ma una delle due proprio non vuole saperne di installarsi.
Prima crasha il programma di installazione, tanto per iniziare col piede giusto poi crasha ancora e quindi una terza volta.

Io: (penso) Ok, non c'e' verso di usare quel software. Vediamo di scompattarlo a mano.

Scompatto il file, entro nella cartella, lancio il setup.exe ma quel maledetto va in crash ancora.
Verifico nei log e trovo un errore legato al fatto che "il nome del file e' troppo lungo".
Prendo la cartella di installazione, la sposto in C:\ e la rinomino in "X" quindi lancio ancora il setup. La situazione cambia perche' va ancora in crash ma questa volta con un generico "errore sconosciuto".
Dopo mezz'ora passata a bestemmiare nel tentativo di installarla, ricevo una telefonata di utOnto.

utOnto: Ciao, volevo sapere a che punto eri.
Io: La prima stampante, la [marca e modello], te l'ho installata ma l'altra ha qualche problema.
utOnto: Non ti preoccupare, a me bastava solamente la prima. Non stare a perdere tempo perche' tanto la seconda era di troppo.

"Mamma ho perso il cervello" non rende l'idea. "Mamma mi serve un cervello" forse...

martedì 17 luglio 2012

lunedì 16 luglio 2012

Rallentamenti

Io sono sempre piu' convinto di due cose:
  1. Nella mia vita precedente devo aver fatto qualcosa di particolarmente brutto per meritarmi alcuni utOnti;
  2. Murphy, non sapendo cosa fare, rimuove a [organo genitale maschile, volgarmente detto] di cane l'intelligenza dai miei utOnti a giorni alterni.
Sono le nove di mattina quando ricevo una telefonata.

Io: Buongiorno, sono [io] di [nome ditta].
utOnto: Ciao, sono [utOnto]. Ho un problema con il PC.
Io: Dimmi.
utOnto: Alle 13 diventa lentissimo e spesso e' difficile lavorare.
Io: Alle 13, visto che il 99,9% dell'azienda e' in pausa pranzo, abbiamo programmato l'aggiornamento giornaliero dell'antivirus. Se ti crea problemi come orario, possiamo spostarlo
utOnto: Ok, potresti spostarlo allora alle 13:30?
Io: Certo, lo faccio subito.

Mi collego alla console centralizzata, modifico il timer dell'aggiornamento del PC di utOnto e via che si va.
Stupidamente, penso che sia finita qui ma dopo la pausa pranzo squilla ancora il telefono ed e' nuovamente utOnto.

utOnto: Il PC e' ancora lento.
Io: Strano.
utOnto: Se puo' esserti utile, sono rimasto in pausa pranzo a lavorare e alle 13:30 e' diventato tutto lentissimo.
Io: Ehm... ti ricordo che sei stato tu a chiedere di riprogrammare l'aggiornamento alle 13:30.
utOnto: Si ma io pensavo che poi non fosse cosi' lento.
Io: (penso) Ovvio, diventa lento alle 13:00 ma se lo sposti alle 13:30 va che e' una scheggia (dico) Se vuoi posso programmarlo alla sera ma devi lasciare il PC acceso quando esci.
utOnto: Umh...

Preoccupante momento di silenzio.

utOnto: Fai cosi', impostalo alle 13:00 che penso sia meglio.

Seriamente, io questa me la spiego solamente tirando in ballo vite passate particolarmente cattive e la perdita dell'intelligenza in utOnto. Voi?

domenica 15 luglio 2012

E sono tornato

Ed eccomi qua (purtroppo) di ritorno. Le ferie, come sempre del resto, sono (purtroppo) letteralmente volate e io sono tornato (purtroppo) davanti a monitor e tastiera. Stare due settimane senza accendere un monitor, senza toccare un tasto e senza accendere il cellulare e' stato particolarmente piacevole e tutto questo non ha fatto altro che aumentare la mia voglia di farmi dai 3 ai 12 mesi sabbatici lontano da ogni forma di tecnologia.
(Purtroppo) lunedi' si ritorna in ufficio e l'unica nota positiva, si fa per dire, sara' il fatto che potro' raccogliere altre storie per il blog.
Sentite anche voi la gioia che mi esce da ogni poro?

venerdì 13 luglio 2012

Quando parte male...

Quando le giornate partono male, le persone dovrebbero avere il sacrosanto diritto di starsene a letto, sotto le coperte, fino a che non capiscono che la [roba fetida marrone] e' passata. Questa mattina, per esempio, mi sono svegliato male. Non so perche', semplicemente ho aperto gli occhi e ho capito che sarebbe stata una pessima giornata. Chiamatelo sesto senso, date la colpa a Murphy, quello che vi pare. In ogni caso avrei preferito di gran lunga rimanere a dormire.
Arrivo in ufficio, tempo di un caffe' e poi via da un cliente. L'alimentatore di un PC ha deciso di andare a [donne che praticano il mestiere piu' antico del mondo] quindi bisogna sostituirlo e, gia' che ci sono, invertire questo PC con un altro per dare la possibilita' agli utOnti di lavorare meglio. Cosa significhi questa frase solo Odino lo sa. Io ho smesso da tempo di chiedermi quale logica c'e' dietro queste scelte.
Una volta arrivato dal cliente, mi presento a utOnto.

utOnto: Quello (indicandomi un PC) e' il computer con l'alimentatore guasto. Una volta sistemato bisogna portarlo in quell'ufficio la' (indica un ufficio fuori dall'edificio principale) e sostituirlo con un altro computer. Comunque quando hai fatto chiamami che ti accompagno.
Io: Ok.

Cambiare un alimentatore non e' un gran problema. In teoria. In pratica bisogna stare dannatamente attenti che i case non siano stati costruiti con il [parte anatomica umana destinata all'eliminazione dei rifiuti corporei in forma solida, volgarmente detta].
Mentre sono li' che svito e avvito e mi rendo conto di una cosa.

Io: (penso, guardando la base interna del case) Ma guarda che schifo che c'e' qua sotto. Sembra che qualcuno abbia rovesciato un succo di mirtilli.

Poi uno dei pochi neuroni rimasti nel cervello si attiva. Non e' succo di mirtilli, e' un mio dito, aperto in due, che ha iniziato a sbrodolare sangue.

Io: [lunga sequenza di parole davvero poco carine rivolte a tutti gli Dei che mi passano per la mente. Ed e' una lista molto lunga].

Dopo essermi rattoppato il dito e dopo aver pulito il macello in fondo al case (sembra quasi il titolo di un film horror, "quel macello in fondo al case"), ho sistemato il PC e ho chiamato utOnto che mi ha accompagnato negli altri uffici.

utOnto: Quello e' il PC che va sostituito.

Il PC in questione e' posizionato su una macchina che difficilmente riesco a descrivere. Immaginatevi un parallelepipedo di acciaio alto due metri, largo tre e profondo uno. Dal lato dove ci stanno le persone, questo affare e' inclinato a 45 gradi circa verso l'operatore e sporge di un altro metro. Il PC e' incastrato fra duemila cavi SOPRA questa macchina nel punto piu' lontano possibile. Ovviamente questo macchinario e' impossibile da spostare e, per aggiungere benzina al fuoco, e' appoggiato ad angolo quindi su due lati non ho spazio di manovra. No, per quelli che se lo fossero domandati, non posso salirci sopra in quanto il macchinario ha un'interfaccia di gestione di non-so-cosa, che fa molto lancio di missili nucleari, delicata come il cristallo.
Dopo un numero infinito di bestemmie e maledizioni, riesco a salire in bilico fra una scala storta e appoggio la punta di un piede su un angolo del macchinario sperando di non rompere nulla.

utOnto: Occhio che non e' cosi' solido come potresti pensare.
Io: Pure.

Quindi, riassumendo, sono in bilico fra una scala storta e un macchinario di acciaio che, per qualche motivo a me sconosciuto, non e' assolutamente solido.

Io: (penso) Meno male che c'e' da fare poco.

Dovevo immaginarlo che Murphy si era svegliato telepate questa mattina.
Inizio a togliere i cavi dal PC e sono quasi pronto a scendere quando mi accorgo che c'e' una chiave hardware su porta seriale avvitata con due viti. Mi rilasso un attimo a terra mentre raccolgo un cacciavite dalla mia fidata borsa di tecnico IT e risalgo sulla giostra.
Ora, lo scienziato che ha progettato questa cosa doveva essere particolarmente ubriaco o particolarmente stupido. La chiave hardware e' a forma di lettera "I" con due parti piu' larghe alle estremita' che mi impediscono di infilare il cacciavite. Forse la doveva usare il grande puffo perche' altrimenti non mi spiego come sia possibile svitare questo arnese. Per piu' di una volta, mentre cercavo di svitare questa [parola poco carina] di chiave hardware, mi e' venuta voglia di lanciare il PC oltre il macchinario e di gridare modello cavernicolo che ha appena sconfitto un avversario ma la mia parte razionale ha avuto la meglio.
Una volta rimosso questo PC e installato quello nuovo, torno da utOnto.

Io: Ho sostituito i due PC. Posso fare altro visto che sono qua?
utOnto: Abbiamo un altro computer a cui si e' bruciata la scheda madre. Dovresti togliere il disco fisso, collegarlo al mio computer e trasferire alcuni dati che ci sono sopra. E' un problema?
Io: No, assolutamente.

Nota per me: ogni tanto, alla domanda "e' un problema", rispondi "si".

Apro il PC non funzionante e svito il disco fisso. Ovviamente, gli scienziati che hanno chiuso questo affare devono essere parenti con quello che ha progettato la chiave hardware seriale di cui parlavo poco fa perche' oltre ad aver avvitato con quattro viti il disco (due per ogni lato costringendomi a svitare tutto lo svitabile) hanno anche SILICONATO i cavi.
Non ci credete?
Bene, fortunatamente ho fatto alcune foto (sorry per la qualita' ma non potevo perdere troppo tempo). :)





A questo punto pero' avevo gia' abbastanza nervoso quindi ho preso i cavi e li ho tirati a forza. Murphy si deve essere distratto un attimo perche' miracolosamente non si e' rotto nulla, ne' i cavi ne' il disco.

Io: (penso) Bon, ora non resta che collegarlo al PC di utOnto che ho gia' apert... fuuuuuuuuck!

Il "fuuuuuuuuck" deriva dal fatto (e qui sono stato idiota io perche' ci potevo guardare prima) che il PC di utOnto NON ha il supporto Sata e io, tanto per rimanere in tema con la giornata, ho dimenticato in ufficio l'adattatore Sata-USB.
Chiamo in ufficio.

Collega: Si?
Io: Ciao, non e' che puoi dire allo st(R)agista di allungarmi da [cliente] l'adattatore Sata-USB?
Collega: Non c'e' problema. Cinque minuti e arriva.

Mentre attendo l'arrivo dello st(R)agista, spiego la situazione a utOnto.

Io: ... e quindi devo aspettare che arrivi un mio collega con un adattatore.
utOnto: Ok, non c'e' problema. Nel frattempo puoi vedere se questo banco di RAM e' compatibile con quel PC laggiu' in fondo?

Vista la giornata, avrei potuto rispondere benissimo con un "no" ma per scrupolo ho verificato.

Io: (tornando da utOnto) No, non e' compatibile purtroppo.
utOnto: Immaginavo.
Io: (penso) E se lo immaginavi che stra[organo genitale maschile volgarmente detto] mi hai fatto verificare a fare?

Nel frattempo, comunque, e' arrivato lo st(R)agista con l'adattatore quindi apro il portatile, collego il disco e attendo. In effetti attendo un po' troppo visto che dopo cinque minuti il disco non da segni di vita. Riprovo cambiando porta USB e questa volta va meglio nel senso che Windows sembra aver trovato qualcosa ma la gioia e' di breve durata perche' il disco inizia a fare un rumore tipo gatto incazzato rimasto chiuso fuori casa sotto la pioggia a cui un topo ha fregato l'ultima razione di cibo e lo prende pure in giro dall'altro lato di una finestra chiusa. A dire il vero non so come sia un rumore simile ma sicuramente non e' affatto bello.
Un ulteriore test conferma la mia ipotesi. Il disco e' andato.

Io: (rivolto a utOnto) Il disco non ne vuole sapere di partire.
utOnto: Quindi?
Io: O mandi questo disco a una societa' di recupero dati, pagando ovviamente, oppure puoi tranquillamente usarlo come posacenere.
utOnto: (rigirando l'hard disk fra le mani) Ah, ok.
Io: (con un filo di speranza) Se non c'e' altro...
utOnto: Potresti parlare con [utOnto2]? Dice che ha qualche problema al login.
Io: Ok.

Con molta meno speranza rispetto a poco fa, mi reco da utOnto2.

Io: Ciao, mi hanno detto che hai problemi al login?
utOnto2: Si, tutte le volte devo premere control, alt e canc e poi premere invio. Non si potrebbe automatizzare il processo e fare in modo che il PC si accenda senza troppe storie?
Io: (penso) Le "troppe storie" sarebbero utili volendo essere pignoli (dico) Gia' e' molto che non devi inserire una password nel PC. Al massimo posso toglierti il fatto che devi premere ctrl-alt-canc se mi mandi due righe scritte con la richiesta.
utOnto2: Lo faccio subito.

Attendo che la mail venga spedita E che arrivi a destinazione quindi procedo all'operazione.

Io: Ora, quando accenderai il computer, arriverai direttamente alla richiesta della password.
utOnto2: Ma non si puo' togliere? Voglio dire, gia' premo invio senza scriverla, a questo punto tanto varrebbe toglierla.
Io: A dire il vero sarebbe meglio metterla una password anziche' usare l'invio anche perche', in teoria, ci sarebbe pure una legge che ti obbliga a impostarla e cambiarla periodicamente.
utOnto2: (dopo un attimo di silenzio) Ma non si puo' togliere?
Io: No.

Meno male che questa giornata e' quasi finita...

martedì 10 luglio 2012

lunedì 9 luglio 2012

Il colloquio

Premessa: il lavoro che sto facendo ora mi piace cosi' come l'azienda (e parlo piu' che altro di rapporti fra le persone). Il mio Boss non e' uno stupido e sa bene come trattare le persone. Non per questo, pero', ho smesso di guardarmi attorno. Potrebbe capitare di trovare un lavoro piu' pagato e piu' vicino a casa visto che, ora come ora, impiego una cinquantina di minuti per arrivare in ufficio.
Qualche giorno fa, mi e' capitato di imbattermi in un annuncio: AAA Amministratore di rete cercasi.

Io: (penso) Ottimo, cercano un amministratore di rete in una citta' che e' a meta' distanza. Magari la paga non sara' un granche' ma non si sa mai.

Finito il lavoro, scrivo una mail e la invio con il curriculum allegato all'indirizzo indicato.
Cinque minuti scarsi dopo, mi arriva una risposta del tipo: "Questo e' il mio numero di telefono, mi chiami appena le e' possibile."
Alzo la cornetta e chiamo il soggetto.

Tizio della Mail: Si?
Io: Salve, le ho inviato il mio curriculum cinque minuti fa. Ero interessato alla posizione di amministatore di rete.
TdM: Ottimo. Avrebbe dieci minuti adesso per un colloquio?
Io: Si, non c'e' problema.
TdM: Perfetto. Allora, prima domanda: se io avessi un database MySQL e volessi collegarlo a un server Apache sulla stessa macchina quali sono i passi da fare?
Io: (rimanendo un attimo perplesso) Potrei anche risponderle ma, scusi se mi permetto, cosa c'entra con il lavoro di amministratore di rete?
TdM: Passiamo oltre.
Io: (penso) E tante grazie della risposta.
TdM: Se io le dicessi "puntatori a una funzione" cosa le verrebbe in mente?
Io: (penso) Che vorrei sapere chi ha scritto sulla ricerca del personale "amministratore di rete" (dico) Che non sono un programmatore.
TdM: Ok, capisco. Senta, scusi se glielo dico, ma noi cerchiamo una persona piu' skillata (parole testuali).
Io: Senta, scusi se glielo dico, ma voi non cercate un amministratore di rete.

Immagino che TdM abbia chiesto alla donna delle pulizie "cosa doveva scrivere nell'annuncio" perche' altrimenti non capisco proprio cosa c'entrano quelle due domande con un amministratore di rete.

venerdì 6 luglio 2012

Il tecnico esperto in Watchguard

Adoro quando le persone si definiscono "esperte" e non sanno minimamente di cosa stanno parlando. Adoro ancora di piu' quando queste persone sono tecnici ma andiamo con ordine.
Qualche giorno fa ci ha chiamato un nostro cliente chiedendo se potevamo andare in sede da loro per collegare una nuova HDSL piu' un'ADSL secondaria (oltre a quella che gia' hanno). Sulla HDSL dovra' passare una VPN dedicata a un programma e bisognera' dividere il traffico Internet fra le due ADSL. Niente di particolarmente complesso.

Boss: Vai da loro mercoledi'. Se ci stai tutto il giorno non e' un problema ma questa cosa deve filare liscia come l'olio.
Io: Tutto il giorno? Per creare una VPN e dividere una ventina di regole scarse fra due ADSL? Dubito di metterci cosi' tanto tempo, sinceramente.
Boss: Secondo me serve la giornata ma l'importante e' che tutto fili liscio.

Sara' che ultimamente sono molto positivo ma una giornata intera per quelle operazioni mi sembra esagerato. Comunque sia, mercoledi' mi presento dal cliente alle 8:50 ovvero dieci minuti in anticipo (se posso, preferisco arrivare prima e aspettare piuttosto che tardare e fare aspettare il cliente) e mi presento all'utOnto con cui parlo sempre per ogni problema che segnalano.


Io: Ciao.
utOnto: Ciao, caffe'?
Io: Mi hai letto nel pensiero.

Dopo qualche minuto di chiacchiere davanti alla macchinetta, torniamo in sala macchine e attendiamo l'arrivo del tecnico che dovrebbe creare la VPN insieme a me ma alle 9:20 ancora non si e' visto nessuno.

utOnto: E che due [parte dell'organo genitale maschile volgarmente detta in genere citata in coppia]. Ora lo chiamo.

utOnto prende il telefono e compone il numero.

utOnto: Si, ciao, sono [utOnto]. Guarda che l'appuntamento era alle 9... si, mi fa piacere che vieni in macchina ma tu lavori a due minuti da qua mentre l'altro tecnico, che viene da [citta' a 50 km di distanza circa], e' gia' arrivato da mezz'ora... Ok, ti aspettiamo.

Se non fosse per il fatto che per sua stessa ammissione questo utOnto si chiama da solo "utOnto" (e dico davvero), l'avrei gia' passato nella sezione "utEnti". Che poi, fra parentesi, secondo voi se un utOnto arriva a capire di essere tale e si autodefinisce "utOnto" non dovrebbe essere automaticamente upgradato a utEnte?
Comunque sia, dopo altri dieci minuti si presenta questo signore.

utOnto: Lui (indicando il tizio appena arrivato) e' il tecnico esperto in Watchguard.
Tecnico utOnto Esperto in Watchguard: Si, sono io. Salve.

Nota: L'hanno detto loro, non io. Da parte mia mi sono limitato a stringergli la mano e a domandarmi che cavolo ci facevo li' se questo qua era un esperto in Watchguard. Le password del firewall utOnto le conosce benissimo quindi non vedo perche' chiamare due tecnici che conoscono bene i Watchguard.

Iniziamo a lavorare e, mentre TuEiW si connette alla sua azienda, io collego la HDSL e la nuova ADSL al Watchguard e configuro entrambe le interfacce per la connessione. Quindi, visto che il tecnico ancora non era pronto, divido il traffico Internet fra le due ADSL e configuro il failover nel caso in cui una delle due ADSL vada a [donne che praticano il mestiere piu' antico del mondo].

Io: Sono pronto per configurare la VPN.
TuEiW: Si, un attimo solo che sto preparando l'ambiente.

Per un attimo ho pensato che stesse per tirare fuori delle candeline profumate, dei pentacoli e un vitello da sacrificare a Murphy ma si e' limitato a digitare sulla tastiera una sequenza stranamente lunga di comandi.

Cinque minuti dopo...

TuEiW: Ci sono.
Io: (penso, chiudendo la posta e diversi siti) Alleluja (dico) Perfetto. Potresti darmi i parametri della phase 1?
TuEiW: [parametri].
Io: Ok, inseriti. Ora puoi darmi quelli della phase 2?
TuEiW: Eh, un attimo. Devo inserirli anch'io.

Altri cinque minuti dopo... (e per chi se lo stesse domandando, il tizio digitava con tutte e dieci le dita)

TuEiW: Fatto. I parametri della phase 2 sono questi: [parametri].
Io: Bene.

Dopo dieci secondi scarsi...

Io: Sono pronto a fare un test.
TuEiW: Io no, dammi solo un secondo.

A questo punto, il tecnico si mette a scrivere la divina commedia o guerra e pace, se preferite. Io sono indeciso se andarmi a fare un altro caffe' o cazzeggiare un pochino su Internet. Scelgo la seconda. Diversi minuti dopo, il tizio e' finalmente pronto per una prova ma la VPN non funziona.

Io: Ripassiamo i parametri?
TuEiW: No, no. Ho fatto un esperimento con la nostra configurazione, ora faccio tornare tutto alla normalita' e riproviamo.
Io: (penso) Adesso dovevi fare l'esperimento? Non dopo, da solo, in ufficio, in una configurazione di test. No. Adesso da un cliente con un altro tecnico che sta lavorando insieme a te (dico) Quanto tempo ti serve?
TuEiW: Qualche minuto.
Io: Senti, una curiosita', che apparato c'e' dal vostro lato della VPN?
TuEiW: Un Cisco.
Io: Quale modello?
TuEiW: Un router.
Io: (penso) Non ti ho chiesto "cos'e' un Cisco", ti ho chiesto "quale modello" (dico) Intendevo dire che modello di Cisco avete? Un ASA?
TuEiW: (guardandomi come se non si aspettasse che conoscessi i Cisco) Ah, un 1841. Perche'?
Io: Semplice curiosita'.

Dopo un altro caffe' e qualche altra chiacchiera con utOnto, torno dal tecnico.

TuEiW: Ancora qualche istante e ci sono.
Io: (penso) Bon, pausa bagno.

Qualche "istante" dopo...

TuEiW: Sono pronto per verificare.
Io: Ok.

Facciamo qualche prova ma la VPN ancora non vuole saperne.

Io: E se ora, cosi' per dire, controllassimo i parametri della connessione?
TuEiW: Solo un attimo che verifico una cosa sul Cisco.
Io: E aspettiamo pure.
TuEiW: (continuando a digitare con la testa nel monitor) Posso farti una domanda?
Io: Certo.
TuEiW: Ma nei Watchguard, dove si impostano le VPN?

Sono rimasto diversi secondi in silenzio cercando di capire se mi stesse prendendo in giro, se volesse testare la mia conoscenza o se faceva sul serio. Sono rimasto forse troppo in silenzio visto che a un certo punto il tizio ha alzato la testa per guardarmi e ha smesso di scrivere.

Io: Nel menu' delle VPN magari?
TuEiW: Grazie.

Io non sono certo il piu' abile conoscitore dei Watchguard che c'e' in circolazione ma mi sembra assurdo che questo individuo si presenti come "esperto in Watchguard" quando non sa neppure come si crea un VPN. Ora, per quelli di voi che non hanno mai visto l'interfaccia di questo firewall, ci tengo a incollare due immagini esplicative. Giusto per farvi capire quanto sia difficile trovare questo misterioso menu' chiamato "VPN".

Prima di tutto si deve lanciare il programma "Watchguard System Manager" per la gestione dell'apparato (immagine qua sotto).






Quindi si deve premere il pulsante di gestione delle regole del firewall (detto Policy Manager, cerchiato in rosso nell'immagine sopra). Una volta all'interno di questa sezione, e' davvero complesso trovare il menu' VPN (vedere l'immagine sotto).





Badate bene che il "tecnico" non mi ha chiesto "come si crea" (domanda piu' che legittima da una persona che NON si spaccia per "esperto in Watchguard") ma "dove si impostano le VPN".
Alla fine siamo anche riusciti a impostarla quella cavolo di VPN e, guarda a caso, c'era un errore nella pre-shared key della phase 1.
Intendiamoci, magari nel mondo Cisco e' un drago. Magari e' il figlio segreto di Len Bosack e Sandy Lerner ma fossi in lui eviterei di spacciarmi per "esperto in Watchguard" senza saperne una mazza. Oddio, una mazza, magari sapeva che i firewall Watchguard sono di colore rosso. :P

martedì 3 luglio 2012

lunedì 2 luglio 2012

Il grande mistero del centralino spento

Giornata di delirio in ufficio visto che la nostra segretaria-centralinista-tuttofare e' a casa malata, il Boss e' a un corso di aggiornamento e il Collega e' presso un cliente per tenere un corso sull'uso di Word, Access e simili.
Resto io in azienda che devo smazzarmi tutte le telefonate e, ovviamente, oggi tutti hanno un problema urgentissimo che non puo' aspettare nemmeno cinque minuti. Mentre sono al telefono con un cliente nel tentativo di fargli capire che se non attiva la VPN PRIMA di lanciare la connessione RDP, difficilmente riuscira' a collegarsi al suo PC, suona l'altra linea.

Io: Puoi attendere un attimo in linea?
utOnto: Certo.
Io: Ok, un attimo.

Metto in attesa l'utOnto e prendo l'altra chiamata.

Io: Buongiorno, sono [io] di [nome ditta].
utOnto2: Chiamo da [cliente] e volevo sapere perche' oggi il centralino dice che gli uffici sono chiusi.
Io: (penso) Ovviamente il "buongiorno" non usa. Vabbe' (dico) Perche' normalmente il giovedi' pomeriggio i vostri uffici sono chiusi. E' cambiato qualcosa?
utOnto2: Si, da ottobre (ndB: oggi siamo il 6 e cioe' il primo giovedi' di ottobre, per la cronaca) il giovedi' siamo aperti.
Io: E questa cosa l'avete comunicata a qualcuno?
utOnto2: Ehm... no.
Io: Ecco svelato il mistero.
utOnto2: Ma non potrebbe intervenire in questo momento?
Io: Ho lasciato un cliente in attesa per prendere la sua telefonata. Sinceramente no, non posso farlo ora. Apra un ticket e il primo tecnico disponibile la ricontattera'.
utOnto2: Ma...
Io: C'era qualcosa di poco chiaro nella mia frase precedente?
utOnto2: No. Va bene, apriro' un ticket.
Io: Perfetto.

Che stiano iniziando a capirla?