sabato 22 aprile 2017

Murphy e' sempre in ascolto

Ecco, lo sapevo io che dovevo stare zitto e muto nel mio angolino di pace lontano da piu' utOnti possibili. E invece no. Pensavo che in questi anni Murphy mi avesse lasciato perdere e si fosse dedicato ai tanti poveri e indifesi tecnici IT sparsi per il mondo. Evidentemente, un occhio di riguardo per un suo (ex) fedele discepolo ce l'ha sempre.
Di cosa sto parlando?
Di tre situazioni che mi sono capitate questa mattina una dietro l'altra e che mi fanno pensare che il nome di Murphy non vada mai e poi mai nominato. Neanche per sbaglio. O per fare un esempio. Mai.

Nota bene: non sono tornato a scrivere storie per il blog visto che, non facendo piu' il lavoro di tecnico informatico, non ho nuovo materiale. Queste perle pero' non potevo tenerle per me. :)

Sono le 8:30 e sto andando a bermi la mia dose quotidiana della magica bevanda degli dei (aka caffe') quando mi capita di passare davanti al negozio di un'amica. Ora, questa amica non e' proprio un'utOnta. Certo, sa usare i computer come io so costruire spade laser ma almeno non rompe le scatole.

Amica utOnta: (da dentro il negozio) Ehi! Aspetta! Aspetta!
Io: Dimmi.
Au: Ho un problema con la stampante. Non e' che puoi dare un'occhiata?

Au e' una di quelle persone che mi ha sempre aiutato quindi non posso certo dirle di no.

Io: Che problema c'e'?
Au: Non stampa.
Io: (penso) Dai? Pensavo facesse il caffe' troppo amaro (dico) ci guardo subito.

Apro notepad, scrivo due cavolate, lancio la stampa. Funziona tutto.

Io: Ehm...
Au: Si?

Mi limito a mostrare il foglio stampato.

Au: No, non hai capito.

Ovvio, scemo io. Per curiosita', a voi e' mai capitato qualcuno che, anziche' dire "non hai capito", abbia detto "mi sono spiegato male. Aspetta che riprovo"?

Io: Quindi qual e' il problema?
Au: La stampante non e' che non stampa... stampa. E' che quando stampa a volte non stampa come voglio io.

Saro' io che penso sempre male (questa cosa durante gli anni non l'ho persa) ma una persona che mi dice "la stampante non stampa come voglio io" nove volte su dieci (o dieci su dieci) non ha idea di cosa sta facendo.

Io: E tu come vorresti stampare?
Au: Cosi'.

Non ha fatto nessun gesto. Ha solo detto "cosi'".

Io: Ho un'idea. Perche' non provi a buttare dentro qualche verbo, uno o due aggettivi, un soggetto. Sai, roba del genere.
Au: Dai, non fare lo scemo.

Eh gia'. Io.

Io: Cosa significa (penso) nel dizionario di utOntese (dico) la parola "cosi'"?
Au: Fa le righe.
Io: (penso) La stampante tira di coca? Che [organo genitale maschile, volgarmente detto] vuol dire...

Poi i miei due neuroni fanno contatto (che vi devo dire? Dopo quattro anni sono un po' arrugginito).

Io: Intendi che ti stampa facendo strisce di colore piu' chiaro nel foglio?
Au: Esatto.

Nota per me: aggiornare il dizionario utOntese-Italiano indicando che "cosi'" riferito a una stampante significa "stampa con delle bande piu' chiare all'interno del foglio".

Io: A meno che non ci sia un problema hardware di qualche tipo alla stampante, direi che sta finendo il toner.
Au: (scettica) Sicuro?
Io: (sorridendo a trecentoquaranta denti) Se vuoi puoi sempre chiamare un tecnico.
Au: Dovrei avere un toner in magazzino. Ti spiace...

E lascia la frase in sospeso. Come ho detto, a questa persona non posso dire di no.

Apro la porta del magazzino e lancio un'occhiata all'interno. Ora, non e' molto grande ma e' stipato modello "Warehouse 13" dal pavimento al soffitto.

Io: (penso) E vabbe', e' un toner. Mica l'avra' messo tanto lontano.

Ceeeeeeeerto. Guarda Bitmover, un asino rosa che vola in compagnia di un elefante verde e un rinoceronte giallo.

Dopo aver lanciato imprecazioni a ogni divinita' che mi e' passata per la mente (ed e' un elenco molto lungo), riesco a trovare il toner sotto lo scatolone piu' pesante nell'angolo piu' lontano e irraggiungibile che c'e'. Senza considerare i 42 kg di polvere che ho dovuto togliere per RICONOSCERE che quella strana scatola di cartone conteneva un toner.
Comunque sia, dopo averlo sostituito, la stampante e' tornata magicamente a funzionare.
Saluto l'amica e mi dirigo verso il bar.

Fast-forward di 10 minuti.

Esco dal bar e decido di fermarmi a fare un saluto veloce a un amico cartolibraio prima dell'inizio del lavoro. Insieme a me entra una Giovane utOnta che si dirige a passo svelto verso Ac (Amico cartolibraio).

Gu: Senta, ce li ha i cartoncini 100 per 70?

Nota: Quando ha detto "100" ha indicato il verso orizzontale e "70" il verso verticale. Tenetela a mente questa informazione.

Ac: Certo. Glielo prendo subito.

Ac ritorna poco dopo con il cartoncino e lo appoggia davanti a Gu mettendo il lato da 100 in VERTICALE e il 70 ORIZZONTALE. E che problema c'e', direte voi.
Ingenui. :)
Gu fissa perplessa il cartoncino poi l'amico cartolibraio.

Gu: Ehm... veramente avevo detto 100 (mima il verso orizzontale) e 70 (mima il verso verticale).

Io e Ac ci scambiamo un'occhiata. Ac prende il cartoncino e lo ruota di 90 gradi.

Gu: Ah, meglio.

Non ha detto "ah, che sbadata", "oh che stupidina" o "cavolo quanto sono [parola poco carina]". Ha detto MEGLIO. Meglio di cosa? Del cervello che avresti dovuto inserire nella scatola cranica questa mattina?

Gu: Quanto devo?

Se fossi stato io gli avrei chiesto 100 euro per 70 (nel senso di 7.000) ma mi dicono che non si puo' fare. Peccato. Comunque sia, Gu paga e se ne va.
Io faccio per aprire bocca quando entra un altro tizio che, per comodita', chiamero' utOnto.

utOnto: Dovrei fare una fotocopia.

E sbatte sul banco un foglio A4.

Io: (penso) noto che (sarcasmo) la gentilezza continua a dilagare fra le persone (/sarcasmo).

Ac prende il foglio A4 e si dirige verso il fotocopiatore.

utOnto: Mi raccomando, tenga in considerazione i margini.
Ac: Non si preocc...
utOnto: (interrompendo) Mi servono tre centimetri virgola tre a sinistra e un centimetro virgola sette in alto.
Ac: Come scusi?
utOnto: (scocciato) Quando fa la fotocopia deve stare tre centimetri virgola tre a sinistra e un centimetro virgola sette in alto.

Parole testuali.

Io: Ci vediamo piu' tardi?

Ac annuisce, sospira, afferra il righello per misurare i centimetri richiesti e si mette al lavoro.

L'ultima perla avviene al mio ritorno a casa. Sono su un marciapiede che mi sto facendo una serie di [plurale dell'organo genitale maschile, volgarmente detto] miei quando sento un motorino che arriva a tutto gas e inchioda a tre centimetri scarsi dalla mia gamba.
Dopo essermi ripreso dall'infarto, lancio un'occhiataccia alla proprietaria del veicolo scoprendo che e' un'utOnta addetta al recapito di buste di vario genere (aka impiegata delle Poste Italiane).
L'utOnta mi squadra dalla testa ai piedi come se fosse un poliziotto col cane antidroga all'aeroporto che osserva un gruppo di hippy che e' appena uscito da un volo proveniente da Amsterdam.

Io: (un po' preoccupato, a dire il vero) Si?
utOnta: Senti ma...

Molti, troppi ricordi iniziano a farsi largo nella mia ex mente informatica. E un brivido mi corre lungo la schiena.

utOnta: Tu sei figlio di [mamma di Bitmover]?
Io: Si...?
utOnta: E vivi in [via della casa di Bitmover]?
Io: (penso) Oh, per una volta la mia paranoia si e' sbagliata. Vorra' solo darmi una lettera.

BWAHAHAHAHAHAHAHAHHAAHHAHAHAHAHAHAHA.
Ehm...

Io: Sono io. Dimmi.
utOnta: A mio marito si e' rotto il mouse e non sa cosa fare. Non e' che potresti venire a dare un'occhiata?

Ora:
  1. Non so chi cavolo e' questa utOnta. Mai vista prima, non so il suo nome e nemmeno dove vive;
  2. Non conosco il suddetto marito di utOnta;
  3. Sono 4 (quattro) anni che non metto piu' mano a un computer per lavoro;
  4. Ma soprattutto, come cavolo fa questa tizia a sapere che lavoro facevo?
Io: Non credo proprio.

utOnta mi fissa come se avessi bestemmiato in chiesa durante la messa di Pasqua E quella di Natale contemporaneamente.

utOnta: Perche'?
Io: Perche' non mi interessa sistemare i computer delle altre persone.
utOnta: Si ma...
Io: (interrompendola) Nemmeno a pagamento.
utOnta: Ah, ma non era a pagamento.

Ah, gia'. Scemo io che l'ho anche solo pensato.

Io: Comunque non mi occupo piu' di queste cose.
utOnta: Perche'?
Io: (penso) GROSSI problemi di udito? (dico) Perche' non lavoro piu' nell'informatica.

Pausa inquietante di uno o due secondi, probabilmente per permettere allo stremato criceto che gira la ruota nel cervello di utOnta di rimettersi faticosamente in moto.

utOnta: E?
Io: (penso) Senti Murphy, ti chiedo scusa, OK? Giuro che non aggiornero' piu' il blog e ignorero' qualunque commento che verra' scritto, suggerimento che mi verra' dato o idea che mi passera' per la testa (dico) Non e' piu' un mio problema.

E faccio per andarmene.

utOnta: Un attimo! Quanta fretta!
Io: (sospirando) dimmi.
utOnta: Ma quindi non puoi fare proprio nulla?

Ho alzato gli occhi al cielo e ho notato che si stava annuvolando. Dite che Odino ha ascoltato le mie tante preghiere e sta per sparare un fulmine? :)

4 commenti:

  1. Mai provocare Murphy... :P

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    1. Eh, dovevo pensarci prima. Mannaggia a me. :)

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  2. Che sia ho meno l'ultimo post per davvero, ADESSO questo blog ha un ultimo post degno di essere definito tale.

    Vai Bitmover, voglio immaginarti che ti allontani dalla postina col passo impostato del pistolero che rimette in fondina il LART ancora fumante. Sullo sfondo un tramonto in technicolor stile via col vento.

    Musiche di Morricone.

    Fine.

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    1. Le musiche di Morricone sono un bel tocco finale. Ma mi piace anche l'idea del LART ancora fumante. ;)

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