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venerdì 15 febbraio 2013

Benvenuti nel regno della follia

Come ho scritto nel titolo di questo post, vi do il benvenuto nel regno della follia ovvero la mente di un utOnto. Posso capire che la vita di tutti i giorni sia stressante e che questo tizio conosca i PC come io le centrali nucleari ma c'e' un limite a tutto.
Andiamo con ordine.
Sono le dieci circa di una calda, afosa e solare giornata di agosto quando arriva un ticket:

************************
From: utOnto
To: Supporto
Subject: Installazione modem
Body: Devo installare un modem sul mio PC
************************

Tralasciando i saluti che tanto ormai non servono piu' a noi tecnici rudi (inizio a pensare che i vichinghi fossero piu' gentili di questi qua) per un attimo la mia mente e' andata a taaaaaanti anni fa quando ancora i modem fischiavano che era una bellezza (sono serio) e sentir parlare di "ISDN" faceva venire i bridivi di invidia.
Visto che dubito molto fortemente che questo utOnto si sia comprato un modem di questo tipo, sono piu' propenso a credere che stia parlando di un modem ADSL.
Ora, per capire bene la situazione, dovete sapere che questo individuo ha una chiavetta USB aziendale ed e' la sola e unica cosa di cui necessita per collegarsi. Se deve installarsi un modem, ci sono OTTIME probabilita' che sia una cosa sua privata.
Afferro il telefono e chiamo il losco individuo.

utOnto: Si?
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta]. Ti chiamo per il ticket che hai inviato.
utOnto: Certo, collegati pure quando vuoi.
Io: (penso) Ciao anche a te. Tutto bene a casa? No, vero? (dico) Un attimo.

Faccio partire la connessione e dopo parecchio tempo vedo apparire il desktop.

Io: La connessione e' molto lenta. Immagino che non ci sia molto segnale sulla chiavetta.
utOnto: Eh, no. Una tacca solo.
Io: Provero' a eseguire l'intervento ma non ti assicuro nulla. Potresti dirmi marca e modello del modem?
utOnto: [marca pronunciata bene e modello che non c'entra nulla].
Io: Sicuro che non sia [modello pronunciato bene]?
utOnto: Si, quello.
Io: Hai il CD di installazione?
utOnto: Si, l'ho gia' inserito.

Ohibo', che per una volta mi sia andata bene?
Seeeeeeeeeeee.
Guarda Bitmover, c'e' Pacman che ti vuole offrire da bere!

Io: Ottimo. Il modem e' collegato a una porta USB?
utOnto: Si, USB.

Ora, se io domando se "il modem e' collegato a una porta USB" e una persona mi risponde "Si, USB" (ripetendo "USB") io do per scontato che abbia capito la domanda e mi abbia risposto di conseguenza.
Come al solito, la realta' supera di gran lunga la fantasia piu' sfrenata.
Inizio la procedura ma, una volta arrivato all'installazione dei driver, perdo la connessione e il PC, dopo qualche istante, risulta stranamente offline. Richiamo utOnto.

Io: Ciao, ho perso la connessione al tuo PC.
utOnto: Immaginavo, ho visto il PC riavviarsi.
Io: Riavviarsi?
utOnto: Si.
Io: Ok, appena puoi ricollegati che rifaccio la procedura.

Detto fatto, ripeto la procedura ma allo stesso identico punto accade la stessa identica cosa.
Fra l'altro, ricordatevi che avevo una connessione schifosa dove per "schifosa" intendo che quando cliccavo su un pulsante dovevo aspettare, cronometrati, fra i 10 e i 12 secondi prima di veder accadere qualcosa a video.
Chiamo utOnto per l'ennesima volta.

Io: Ciao, si e' riavviato ancora?
utOnto: Si.
Io: Ok, ricollegati che provo l'ultima volta.

Devo dirvi cos'e' successo?
All'ennesimo crash, richiamo il soggetto.

Io: Ciao, ho riprovato ancora ma a quanto pare c'e' qualcosa che non va. Il PC continua a riavviarsi prima di terminare l'installazione del modem USB.
utOnto: Non e' USB, e' collegato con il cavo di rete.
Io: ...
utOnto: Pronto? Ci sei?
Io: Si, ci sono. Mi dici perche' prima, quando ti ho chiesto se il modem era USB, tu hai risposto "si, USB"?
utOnto: Beh, ecco... sbidiguda, scappellamento a destra... come se fosse... prematurata la supercazzola... disturbi sulla linea...
Io: Certo, certo.
utOnto: Quindi? Cosa possiamo fare?

Adoro quando usano il plurale.

Io: Hai due possibilita'. O trovi un posto dove ci sia un buon segnale con la tua chiavetta, e per buono intendo il massimo delle tacche (penso) tanto per mettere le mani avanti (dico) oppure porti computer e modem in azienda alla prima occasione e vedo di configurartelo di persona.
utOnto: D'accordo, ti faro' sapere.

Tralasciando il fatto che l'installazione crashava il PC e lo riavviava semplicemente perche' veniva selezionato "collegamento USB" anziche' "collegamento ETH", vorrei davvero sapere perche' se uno domanda una cosa e ottiene una risposta deve mettere in dubbio che sia davvero cosi'.
Benvenuti nel regno della follia.

venerdì 8 febbraio 2013

L'IP e' mio e lo gestisco io

E' un venerdi' pomeriggio di fine luglio. E' caldo. La mia voglia di lavorare e' sotto il livello del suolo. E sta scavando per scendere piu' in basso.
Squilla il telefono.

Io: Buonasera, sono [io] di [nome ditta].
utOnto Capo: C'e' [Boss]?
Io: (penso) Buonasera anche a lei, no vero? (dico) No, [Boss] e' fuori azienda da un cliente e non credo rientrera' prima delle 18.
uC: Posso parlare con lei?
Io: Per un problema tecnico, si.
uC: (molto arrogante) Noi ci stiamo provando a collegare al nostro sito, [www.azienda.it], ma non funziona mentre dall'esterno va benissimo. Perche'? Eh? Mi dice perche'?
Io: E' cambiato qualcosa nella configurazione della rete?
uC: (sempre in maniera molto arrogante) E se anche fosse?
Io: (penso) Quasi quasi questo lo insulto davvero... (dico) Se e' cambiato qualcosa a livello di indirizzi IP, e' possibile che i server DNS non siano configurati correttamente.
uC: (sempre arrogantemente) Allora, [azienda fornitrice di servizi web] ha cambiato gli indirizzi IP ma non vedo come le cose possano essere collegate.
Io: (penso) A parte il fatto che sono loro che gestiscono e ospitano sui loro sistemi il vostro sito, non c'e' alcun collegamento.
uC: E poi, in ogni caso, anche se fosse quello il problema io non voglio che le cose vengano fatte a mano. Le cose devono essere automatiche.
Io: (iniziando ad averne le palle piene) Guardi, io non conosco i vostri sistemi in quanto non sono il tecnico che in genere se ne occupa. Se gentilmente mi fornisce gli indirizzi IP nuovi posso fare una verifica e qualche test.
uC: Io gli indirizzi nuovi a lei non li do perche' altrimenti va a modificare il server e poi da la colpa ad altri.

Non chiedetemi come ho fatto a resistere alla voglia di dirgli "senti, ma perche' non te ne vai un po' a fare in [organo destinato all'espulsione dei rifiuti corporei in forma solida, volgarmente detto]?". Forse mi e' venuto in mente che alla fine del mese ho bisogno di uno stipendio o forse puro caso. Propendo per la seconda ipotesi.

Io: (dopo DIVERSI lunghi respiri) Se vuole posso fare una verifica sui vostri server ma poi avro' bisogno di lei per fare delle prove.

Nota: Si, so bene che basterebbe un nslookup per aver l'IP nuovo visto che, come ha detto uC, "dall'esterno funziona" ma non ho voglia di storie. Non con questo soggetto.

uC: Quindi sono i DNS? E non si possono aggiornare in maniera automatica?
Io: I DNS si aggiornano in maniera automatica ma il cambio di un indirizzo statico va fatto a mano.
uC: (ridendo) Quindi mi vuole dire che quando Google cambia gli indirizzi IP, chiama tutto il mondo per avvertire della modifica?
Io: (penso) No, chiama quel buco vuoto che hai al posto del cervello sperando che faccia eco e raggiunga tutti i tecnici del globo (dico) Come le dicevo, i server DNS in giro per il mondo si aggiornano in maniera automatica. Google, per citare il suo esempio, basta che faccia una modifica sui suoi server per vederla propagata ovunque nel giro di poco tempo.

Dopo un tira e molla di VENTI (20) minuti, riesco a farmi dare quei [parola poco carina] di quei [bestemmia] di indirizzi IP.
Mi collego al server DNS dell'azienda, cerco la voce "www" che, guarda a caso, punta agli IP vecchi, cambio l'indirizzo, salvo la configurazione e verifico che tutto vada bene.
Tempo della telefonata: 20 minuti.
Tempo dell'intervento: 30 secondi. Scarsi.

Preparo una mail nella quale spiego per filo e per segno cosa c'era di sbagliato (no, non ho citato il cervello di uC anche se avrei dovuto farlo) e procedo a richiamare il soggetto.

Io: Salve, sono ancora [io].
uC: Mi dica.
Io: Le ho appena inviato una mail con le modifiche che ho eseguito allegando anche due screenshot presi prima e dopo il lavoro (penso) cosi' non puoi rompermi i [parte dell'organo genitale maschile spesso citata in coppia, volgarmente detta]. (dico) Ho gia' eseguito dei test da uno dei server e ora la risoluzione del vostro sito funziona correttamente. Potrebbe provare da un PC, giusto per stare sicuri?

Passano due secondi scarsi...

uC: Dall'iPhone non va.
Io: E' possibile che sia necessario chiudere il browser e, nel caso dell'iPhone, anche la connessione wireless prima di riprovare. Riuscirebbe a testare la connessione da un PC?
uC: (con tono estremamente arrogante) Se non va dall'iPhone non va sicuramente dai PC comunque facciamo pure questa prova.

Passano tre secondi, forse quattro...

uC: Umh, da un PC va.
Io: (penso) Ma toh (dico) Bene.
uC: Pero' aspetti che vediamo se va anche da un altro perche' la cosa mi sembra molto strana.
Io: (penso) Ti sembra strano che abbia risolto il problema o che ti devi arrendere al fatto che NON avevi ragione? (dico) Prego, faccia pure. Attendo al telefono (penso) e segno tutto il tempo che sto perdendo, ovviamente.

Dopo cinque minuti di test da sette PC diversi, uC torna al telefono.

uC: Va da tutti i PC ma non dal mio iPhone. Come la mettiamo?
Io: Ha provato, come le avevo suggerito, a chiudere il browser e la connessione wireless prima di riprovare?
uC: Pensa sia quello il problema?
Io: E' un tentativo da fare visto che da tutti i PC funziona correttamente, cosi' come dai server.
uC: Lo faro' entro la fine della giornata. Nel caso ci siano altri problemi vi richiamero'.

Guardo l'orologio: segna le 17:59 (e per chi non se lo ricorda, alle 18:00 il nostro centralino chiude).

Io: Faccia pure con calma.

Sessanta secondi (scarsi) dopo, e' iniziato il weekend. :)

lunedì 28 gennaio 2013

Perche'

Avete presente quelle fasi della vita durante le quali un bambino chiede "perche'" a tutto?
Q: Perche' il tavolo e' giallo?
A: Perche' qualcuno lo ha colorato.
Q: Perche' qualcuno lo ha colorato?
A: Perche' pensava che fosse piu' bello.
Q: Perche' pensava fosse piu' bello?
A: Zitto e mangia.
Ecco, a me e' capitata la stessa cosa oggi solamente che al posto del bambino avevo lo st(R)agista e al posto del colore del tavolo avevo il router.
Intendiamoci, non ho nulla contro chi e' curioso e, anzi, preferisco uno cosi' piuttosto che un'ameba incapace di pensiero ma a un certo punto scatta il RTFM e via che si va.
Sono in riunione con il Boss quando mi viene detta una cosa che mi fa gelare il sangue nelle vene.

Boss: Oggi quando andrai a fare l'installazione da [cliente], tirati dietro lo st(R)agista e spiegagli come funziona l'installazione di un router.
Io: (penso) AAAAARRRRGGGGGHHHHHH!!! (dico) Ok.

Cosi' pieno di (sarcasmo) belle speranze (/sarcasmo) vado dal cliente tirando dietro la palla al... lo st(R)agista. Arriviamo in sala macchine, ci piazziamo e io inizio a lavorare. Lo strano silenzio dello st(R)agista non mi fa pensare a nulla di buono.

st(R)agista: Senti ma se ho un router a cosa serve un firewall?

Guardo lo st(R)agista, sospiro e mi metto a spiegare (sarcasmo) con tanta gioia e amore (/sarcasmo) la differenza fra router e firewall. Finita la veloce spiegazione, mi rimetto a lavorare ma dopo sette secondi contati...

st(R)agista: E  se io ho un router a cui e' collegato un firewall, cosa fa esattamente il router visto che ha solo il firewall collegato?

Seriamente, DEVO aver fatto qualcosa di male nella mia vita passata.
Riguardo lo st(R)agista e mi rimetto a spiegare per quale cavolo di motivo un router e' diverso da un firewall, nome a parte.

st(R)agista: Ma se tutti i pacchetti che riceve il firewall vanno al router, da li' dove vanno? Da qualche parte su Internet?
Io: No, vanno a casa del mago Zurli'.
st(R)agita: Come scusa?
Io: (alzando gli occhi al cielo) Niente, ora ti spiego.

E giu' di nuovo a spiegare. Purtroppo, il silenzio che segue e' di breve durata.

st(R)agista: Ma se l'interfaccia esterna del firewall va a 100Mb e la connessione alla LAN e' di 1 GB, i dati che non passano vanno persi nel mezzo?
Io: Certo, e' una gara di velocita'. Il primo che arriva riesce a ricevere i dati, gli altri devono riprovare e forse saranno piu' fortunati.

Attimo di silenzio.

st(R)agista: Ma dici davvero?

Ma se lo sigillo in un rack dite che e' un gran problema per l'umanita'?

Io: No, ovviamente.

E giu' a spiegare. Passano due, forse tre secondi scarsi di silenzio, poi lo st(R)agista ritorna all'attacco.

st(R)agista: Ma se io ho due reti, 192.168.0.0/24 e 192.168.1.0/24 connesse a un firewall, i pacchetti fra queste due reti arrivano al firewall poi il firewall manda tutto al router che spedisce su Internet. A questo punto i pacchetti tornano indietro e vanno all'altra interfaccia. O forse non ho capito bene.
Io: RTFM.
st(R)agista: Come?
Io: Cerca su Internet, vedrai che trovi la definizione di quella parola.
st(R)agista: Ok, grazie!

Beata, ingenua gioventu'. :)

venerdì 25 gennaio 2013

Ma proprio non puoi?

Se c'e' una cosa che davvero mi sta sulle scatole e' quando una persona mi chiede una cosa, io rispondo e la stessa persona subito dopo mi domanda se sono sicuro come se rispondessi a [organo genitale maschile, volgarmente detto] di cane ogni volta che apro bocca.
Oggi, un'utOnta che mi sta particolarmente sulle scatole, mi ha contattato perche' non riesce nell'erculea impresa di riaccendere un router, un firewall e un server. Questo, nonostante ieri sera le abbia spiegato come si fa (ovvero porti il pulsante di ogni apparato da "zero", cioe' spento, a "uno" cioe' acceso).

utOnta: Puoi fare un salto qui?
Io: No, sono da un cliente a 40 km di distanza e non riesco a venire da voi (in realta' sono in telelavoro e la distanza e' anche piu' grande ma fa lo stesso).
utOnta: Non c'e' nessuno che puo' venire?
Io: No, perche' i miei colleghi sono tutti impegnati in altre attivita'.
utOnta: Ma sei proprio sicuro che nessuno possa venire?
Io: (penso) Oh, cavolo si, ora che me l'hai chiesto una seconda volta direi proprio di si. Aspetta che prendo la macchina e arrivo (dico) No, ne dubito molto fortemente.

Penso che sia chiusa li' ma ovviamente mi sbaglio.

utOnta: Senti ma com'era quella procedura che mi hai spiegato ieri?

Seriamente, mi dite cosa c'e' di complesso nel portare un pulsante da zero "spento" a uno "acceso"? Se non fosse per il fatto che sono utOnti potrei pensare che vivono nella caverne.

Io: Hai presente l'armadietto dove ci sono le cose che devi accendere? (Che se dico "apparati" va in panico o pensa male).
utOnta: Si.
Io: Bene. La prima cosa da accendere e' il router. E' il "Cisco" (pronunciato com'e' scritto).
utOnta: Come faccio ad accenderlo?
Io: (penso) Calma, calma che fra poco e' finita (dico) Sul retro del router c'e' un pulsante. Adesso e' su zero, cioe' spento. Lo devi portare su uno.
utOnta: Ma sei sicuro?
Io: (penso) No, ti sto prendendo in giro. Se porti l'interruttore del router su uno, tutta Internet, compreso feisbuc, viene cancellata dalla faccia della terra (dico) Si, sono sicuro.
utOnta: Ok, ma come faccio? Mica riesco a vedere dietro cosa c'e' scritto. Dovrei spostare tutto!

Ovviamente, il fatto che se il pulsante e' su zero e tu lo devi portare su uno basta premerlo una volta sfugge completamente alla (mancanza di) intelligenza di questo soggetto.

Io: Se allunghi una mano lo riesci a raggiungere l'interruttore?
utOnta: Si, ma non hai risposto alla mia domanda.
Io: Sposta l'interruttore.
utOnta: Ma...
Io: Assecondami. Sposta l'interruttore nell'unica altra posizione possibile (Hint! Hint!) e dimmi se si accende il router.

Dopo qualche secondo...

utOnta: Si e' acceso.
Io: Ottimo. Ripeti la procedura con il firewall.
utOnta: Qual e' il firewall?
Io: Quello rosso (penso) che se ti dico "Watchguard" rischi di non trovarlo nonostante sia l'unico apparato rosso li' dentro.

E anche il firewall si accende.

utOnta: E ora?
Io: Il server e' piu' semplice (ahahahahahahahhahahah... ehm). Davanti hai un pulsante. Premilo e si accende.
utOnta: Davanti non c'e' nessun pulsante.
Io: Quello tondo, nero, al centro lo vedi?
utOnta: Si ma non si schiaccia.

E gia' siamo passati da "nessun pulsante" a "non si schiaccia".

Io: La cosa mi sembra molto strana (penso) o meglio, a dir poco impossibile.
utOnta: Guarda, sto provando ora.

Guardare al telefono e' dura ma lasciamo stare.

Io: Su quel server c'e' solamente un pulsante da premere che e' quello nero che ti dic...
utOnta: (Interrompendomi) Con firewall e router Internet funziona?
Io: Beh, si ma non avete accesso ai documenti aziendali.
utOnta: Sopravviveremo. Venite appena possibile.

E butta giu'.
Le prime due domande che mi sono venute in mente sono state:
  1. Come puo' un essere pensante non trovare un pulsante nero al centro di un case?
  2. Come puo' un essere pensante arrivare a chiedere l'intervento di un tecnico per premere quel [parola poco carina] pulsante?
Poi mi sono ricordato con chi ho a che fare e ho lasciato perdere. E' bello pero' sapere che puo' esplodere tutta l'azienda, purche' Internet (aka feisbuc) sia raggiungibile.

lunedì 21 gennaio 2013

DMZ, questa sconosciuta

E figurarsi se non doveva ricapitarmi il supporto tecnico poco supporto e molto poco tecnico.
In questi giorni sto testando un nuovo software per eseguire il backup di un mail server in DMZ. Il problema e' che il suddetto software, di punto in bianco, oggi si e' rifiutato di fare il backup restituendo una serie di errori che un sumero avrebbe potuto scrivere in maniera piu' chiara.
Visto che non ho ne' il tempo ne' la voglia di cercare di capire cosa passava nella mente del programmatore quando ha scritto questo affare, mi collego al sito del produttore e scrivo due righe di mail al supporto tecnico.
Nota: non ho scritto all'amministrazione, al commerciale o al presidente. Ho scritto al supporto tecnico.

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From: Io
To: Supporto Tecnico
Subject: Problema con [nome software]
Body: Salve, sto testando il vostro software di backup [nome software] su un database MS SQL installato in un server di posta in DMZ. Fino a qualche giorno fa sono riusciuto a farlo funzionare correttamente ma oggi si e' bloccato e ogni volta che tento di eseguire un salvataggio mi vengono restituiti gli errori che trovate in allegato. Nella nostra configurazione aziendale, a livello di switch e regole di firewall, non e' cambiato nulla. Potete aiutarmi a sistemare il problema? Buona giornata.
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Per l'ora seguente mi dedico ad altro poi arriva la mail di risposta.

Io: (penso) Dai, almeno sono rapidi. Hanno risposto in un'ora.

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From: Supporto Tecnico
To: Io
Subject: Re: Problema con [nome software]
Body: Buongiorno, il suo e' un problema conosciuto. Per risolvere il problema basta seguire le istruzioni pubblicate sulla seguente knowledge base: [URL difficilmente raggiungibile da un essere umano]. Cordiali saluti.
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Io: (penso) Hanno risposto in un'ora e con la soluzione? Incredibile.

Carico la pagina, apro la soluzione, applico la soluzione, lancio il backup.
Devo dirvi il risultato?
Un minuto dopo invio la seguente mail.

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From: Io
To: Re: Supporto Tecnico
Subject: Problema con [nome software]
Body: Salve, ho applicato la soluzione che mi avete proposto ma non e' cambiato nulla. Vi ricordo, nel caso in cui possa fare una qualche differenza, che il database e' MS SQL e risiede su un server in DMZ. Esiste un altro modo per risolvere il problema? Buona giornata.
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Visto e considerato che nella prima mail mi e' stato detto "e' un problema conosciuto", dubito molto fortemente che la mia frase "Vi ricordo, nel caso in cui possa fare una qualche differenza, che il database e' MS SQL e risiede su un server in DMZ" serva, ma non si sa mai.
Detto fatto, dopo un paio di ore mi arriva una risposta che mi fa gelare il sangue nelle vene.
  
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From: Supporto Tecnico
To: Io
Subject: Re: Problema con [nome software]
Body: Buongiorno, cos'e' la DMZ? Cordiali saluti.
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Vi giuro, sono stato cinque minuti a leggere e rileggere la mail cercando, sperando di trovare un qualche tipo di significato nascosto, ma non ce l'ho proprio fatta. Una domanda simile e' assolutamente legittima da parte di un utEnte o di un utOnto ma questo qua e' il supporto TECNICO. Inoltre, caro tecnico, se non sai cos'e' una DMZ, ti pare molto sensato chiederlo al cliente? Ho quasi paura a schiacciare "rispondi". :)

lunedì 14 gennaio 2013

Prima regola: tenere le mani a posto

Oggi ho avuto la conferma che gli st(R)agisti, secondi solamente agli utOnti, hanno una fortuna sfacciata quando si parla di sopravvivenza.
Un nostro cliente ha recentemente cambiato sede e ha acquistato un vecchio, grande stabilimento in disuso nella zona industriale della citta' per spostare la produzione di non-so-cosa-ma-fa-tanto-rumore.
La prima cosa da fare, a livello di networking, e' installare un sistema di access point Ruckus in modo da permettere la navigazione ai pochi utenti presenti. Visto che in questo periodo in azienda c'e' un nuovo st(R)agista appassionato di networking, indovinate un po' chi e' il (sarcasmo) fortunato (/sarcasmo) tecnico che se ne dovra' occupare e che dovra' tirarsi dietro il suddetto st(R)agista?
Dopo un breve tragitto, parlando del piu' e del meno, arriviamo a destinazione.
Nel piccolo ufficio prefabbricato dove dovra' essere installato lo ZoneDirector ci sono una valanga di cavi, pinze, martelli, crimpatrici e un elettricista che avrebbe potuto fare benissimo la controfigura di Schwarzenegger nel primo Terminator o in "Conan, il barbaro" se preferite.

Io: Salve.
Elettricista Gentile ma da non fare Incazzare: Salve.
Io: Siamo venuti per l'installazione degli access point e del sistema di controllo centralizzato.
EGmdnfI: Gli access point potete darli a me. Qua sto finendo di crimpare alcuni cavi di rete poi potete collegare tutto quello che volete.
Io: Perfetto.

Pieni di belle speranze, attendiamo la fine del lavoro di crimpatura e, pochi minuti dopo, l'elettricista
ci lascia la postazione.

EGmdnfI: Una cosa importante.
Io: Dica.
EGmdnfI: Li' (indica la parete accanto a dove dobbiamo lavorare noi) c'e' un quadro elettrico non finito. Fate attenzione a non mettere le mani dentro che devo ancora finire di sistemare una cosa.
st(R)agista: Cosa?

Gia' da questa domanda avrei dovuto capire che qualcosa non tornava ma il mio unico neurone (l'altro e' in ferie, attualmente) era troppo impegnato a fare l'elenco delle cose da fare.

EGmdnfI: Ci sono alcune prese che non funzionano bene. Stiamo ancora verificando.
st(R)agista: Ok.

EGmdnfI se ne va e noi iniziamo a lavorare. O meglio, io inizio a lavorare perche' dopo un minuto mi rendo conto che lo st(R)agista non sta facendo nulla.

Io: Che ne dici di...

La frase mi muore in gola quando vedo lo st(R)agista, fermo, in piedi davanti al quadro elettrico con una mano all'interno intento a smuovere dei fili.

Io: TORNA SUBITO QUA!
st(R)agista: (togliendo le mani come se avesse davvero preso una scossa) Ma...
Io: Ma un gran bel [organo genitale maschile, volgarmente detto]!
st(R)agista: (guardandosi le mani) Ma...
Io: (cercando di recuperare la calma) Oltre al fatto che se ti facevi male erano [sempre organo genitale maschile, questa volta al plurale, sempre volgarmente detto] acidi, mi dici perche' cavolo metti le mani in una cosa non nostra?
st(R)agista: Io pensavo che...

Grave errore. Pensare intendo. In questo soggetto, almeno.

Io: Allora ti faccio una domanda. Se l'elettricista tornava e ti vedeva con le mani la' dentro e dava la colpa a te, e quindi alla nostra azienda, per i problemi che ci sono?
st(R)agista: Secondo me esageri.

Visto che questo e' uno stabilimento in fase di ripristino, magari lo trovo un buco dove infilarlo.
O qualcosa che devono ancora cementare.

Io: Immagino che parli cosi' perche' conosci quell'elettricista. Di persona, intendo.
st(R)agista: Beh, no.
Io: Quindi come fai a sapere come avrebbe reagito? Se ti avesse dato davvero la colpa del problema, tu cosa avresti fatto?
st(R)agista: Ecco... io...
Io: Ecco bravo, prendi gli access point e inizia a tirarli fuori dalle scatole. FUORI da questo ufficio.

Quanto scommettiamo che se avessi messo io le mani in quel quadro elettrico mi sarei preso la 380?

venerdì 4 gennaio 2013

Non la capiranno mai

A cosa mi riferisco con questo titolo? Alla mentalita' perversa che alcuni Tecnici utOnti molto utOnti e poco Tecnici possiedono. Vado a spiegare.
Sono le 15:30 di una ventosa giornata di fine aprile quando arriva il seguente ticket:

**********************************
From: [Tecnico utOnto]
To: SupportoTecnico
Subject: antivirus
Body: Ci sarebbe da installare l'antivirus sul PC [nome PC]. E' gia' in linea.
**********************************

Ovviamente "ciao", "per favore", "cortesemente", "arrivederci" sono parole che non si usano a casa di Tecnico utOnto. Lasciamo stare che e' meglio.
Mi collego alla console di gestione centralizzata di Avira, aggancio il nuovo PC ma questo risulta fuori linea. Le cose sono due:
  1. E' davvero fuori linea nonostante quello che ha detto Tu (gia' successo MOLTE volte);
  2. C'e' il firewall di Windows attivato (gia' successo CENTINAIA di altre volte).
Chiamo il soggetto.

Tu: (scocciato) Si?
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta]. Ti chiamo per l'installazione dell'antivirus che hai richiesto.
Tu: (sempre scocciato) Dimmi.
Io:  Il PC non e' raggiungibile. E' in linea?
Tu: Si.
Io: Sei sicuro?
Tu: Certo.
Io: Puoi provare a navigare su Internet?
Tu: Fatto, ci riesco.
Io: Visto che immagino tu abbia aperto soltanto Google, puoi provare ANCHE a fare una ricerca? No, sai, magari Google ce l'ha in cache.

Secondo me, se parlavo in aramaico stretto era uguale, ma saro' io che penso sempre male.
Vorrei ricordarvi che questo tizio si spaccia per tecnico informatico e firma le sue mail come tecnico informatico.

Tu: Ah, aspetta che provo.

Figurarsi.

Tu: E' un po' lento ma funziona tutto.
Io: Immagino che tu abbia disabilitato il firewall di Windows, vero?
Tu: Certo.
Io: Dai servizi?
Tu: Si, certo. Dai servizi.
Io: Allora forse c'e' qualche problema sul PC. Lanciami [famoso programma di assistenza remota] che vedo di fare qualche verifica.

Mentre sono in attesa che Tu esegua la complessa operazione di scaricare e lanciare il programma, ricevo una chat da una collega che riporto pari pari.

Collega Donna: Richiami [utOnto] quando ti liberi?
Io: Cos'ha fatto questa volta?
CD: E' pazzo come cavallo pazzo nei momenti di peggior pazzia.
Io: Cioe'?!?
CD: Telefonata.
      Io: [nome ditta] salve.
      Lui: Ho fatto una cosa che non dovevo fare.
      Io: Prego?
      Lui: Ah no, scusa, stavo pensando.
      Io: Ok, dimmi.
      Lui: Sono [utOnto]. Quella mail.

Nota: non ha aggiunto altro, proprio "sono [utOnto]" e "quella mail". Fine della frase.

CD:
      Io: Quale mail?
      Lui: Ah no, in effetti stavo parlando con [io].

Nota 2: Si, stava parlando con me. Questa mattina alle 9. Sette ore fa circa.

CD: Eh magari allora ti passo [io].
Io: Dai, si droga. Capiscilo.
CD: Di bruttobruttobrutto come diceva rezzonico di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Come dare torto a CD?
Nel frattempo, Tu e' riuscito a lanciare il programma e io riesco a collegarmi al PC. L'errore lo trovo in due secondi e lo riporto nell'immagine seguente.
Io: (penso) "Hai disabilitato il firewall di Windows dai servizi?" "Si". Si sto par de...

Dopo aver disattivato DAVVERO il firewall di Windows, l'installazione e' andata avanti senza il minimo problema.
Finito questo intervento, chiamo [utOnto] per il caso che mi ha segnalato CD poco fa.

utOnto: Si?
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta]. Ti chiamo per il problema della mail.
utOnto:  Si, non funziona ancora.

Spiegazione: questa mattina, lo stesso utOnto ha richiesto delle verifiche per alcune mail "mai arrivate" a destinazione. Visto che il loro server di posta aveva correttamente inoltrato in Rete queste mail, avevo riferito la cosa e chiuso li' la faccenda.

Io: Cosa significa "non funziona ancora"? Ti ho detto questa mattina che il problema dipende dal server del destinatario e non dal vostro.
utOnto: No, non hai capito.

Ovvio, sempre io che non capisco. Il giorno che trovo uno che mi dice "aspetta, mi sono spiegato io di [rifiuto corporeo in forma solida, volgarmente detto]" apriro' una bottiglia di spumante.

Io: Spiegati meglio allora.
utOnto: Ho inviato la mail a un account su Gmail e neanche in questo caso e' arrivata.
Io: Aspetta che verifico. A che ora l'hai mandata?
utOnto: Alle 14.
Io: Si, c'e'. E' partita correttamente dal vostro server verso Gmail.
utOnto: E non puoi fare delle verifiche?
Io: (penso) Come no, ora chiamo Larry Page e Sergey Brin e domando perche' la tua mail non e' arrivata (dico) Io posso verificare il vostro server. Una volta che e' uscita verso Internet non...

Mentre dico la frase l'occhio mi cade sulle dimensioni della mail.

Io: Come mai questa mattina la mail era di 5 MB mentre ora e' diventata di 50?
utOnto: Ah, dici che e' per quello che non e' arrivata?

E' strano come a volte agli utOnti sfuggano i dettagli piu' insignificanti. Per loro, ovviamente.

venerdì 28 dicembre 2012

Il giorno del disastro

Dopo aver dovuto resettare in un modo molto simpatico "il bagaglio" e dopo averlo installato insieme a due tecnici piu' di nome che di fatto, siamo arrivati al giorno dell'utilizzo del sistema wireless.
La situazione e' questa: indicativamente un centinaio di persone dotate di iPhone, iPad, Blackberry e ogni altro strumento portatile possibile e immaginabile dotato di connettivita' wireless devono accedere alla rete per vendere/comprare non so cosa e non mi interessa. Visto che abbiamo testato il sistema e sappiamo che funziona siamo abbastanza tranquilli ma per sicurezza abbiamo dato disponibilita' per risolvere qualunque problema possa presentarsi.
Neanche a dirlo, alle 9 spaccate, cioe' quando questa gente inizia a lavorare, squilla il telefono e la telefonata viene passata a me da una collega con le parole "sono quelli del wireless".

Io: Si?
Tecnico utOnto1: Ciao, qua non funziona nulla.
Io: In che senso "non funziona nulla"?
Tu1: Che non va.

E meno male che questo e' un tecnico.

Io: E' successo qualcosa?
Tu1: E' saltata la luce in tutto lo stabile.
Io: Ed e' tornata vero? (penso) tanto per stare dalla parte del sicuro.
Tu1: Si, certo.
Io: Gli apparati sono accesi?
Tu1: Umh... si.
Io: Tutti?
Tu1: Si, tutti.
Io: Avete staccato qualche cavo o modificato qualcosa nella configurazione?
Tu1: No, assolutamente.
Io: Ok, mi collego da remoto e verifico.

Sfortunatamente, nonostante la VPN creata per l'occasione risulti assolutamente funzionante, la mia connessione va continuamente in timeout.

Io: Non riesco a collegarmi a [bagaglio]. Potresti provare a spegnerlo e riaccenderlo?
Tu1: Un attimo.

Poco dopo...

Tu1: Fatto.
Io: No, ancora non risulta raggiungibile. Faccio qualche prova e ti richiamo.

Provo ogni cosa possibile dal FTP al web passando da SSH e telnet. Niente da fare. Poi, piu' per curiosita', verifico l'elenco degli IP rilasciati dal DHCP e scopro che il bagaglio ne ha preso uno. Sfortunatamente, pero', quel pattume metallico non e' raggiungibile nemmeno utilizzando quest'ultimo IP.
Chiamo il Boss.

Boss: Si?
Io: Problema con il sistema wireless.
Boss: (iniziando ad andare in panico) Cosa?
Io: [bagaglio] non e' piu' raggiungibile.
Boss: Hai provato a farlo riavviare?
Io: Ho provato di tutto.
Boss: Mai che una volta vada bene con quell'affare, vedo. Cosa possiamo fare?
Io: O vado da loro (ndB: un'ora di viaggio minimo solo andata) oppure bypassiamo del tutto il sistema di autenticazione e lasciamo la navigazione libera.
Boss: Navigazione libera. Non possiamo permetterci che stiano senza connessione per un'ora.

Faccio scollegare il bagaglio in modo che il Ruckus vada direttamente in rete e la connettivita' e' ristabilita.

Io: Scusa, per curiosita', potresti attaccare un monitor a [bagaglio], riavviare [bagaglio] e dirmi cosa vedi?
Tu1: Ti mando uno screenshot.
Io: Ok.

Dopo aver ricevuto l'immagine che segue, richiamo il tecnico.

Io: Ho capito qual e' l'errore e da qua non posso farci nulla.
Tu1: Pazienza, l'importante e' che funzioni la connettivita'.

Il giorno seguente, vado dai soggetti per recuperare il bagaglio. Mentre sto impacchettando tutto, Tu2 mi si avvicina.

Tu2: Comunque che sfortuna ieri la luce.
Io: Gia', purtroppo puo' capitare che salti una volta.
Tu2: Una? Magari...

Ucci ucci.

Io: Cioe'?
Tu2: Ma, sai, ieri come ti abbiamo detto e' saltata la luce solo che il gruppo di continuita' non ha retto e si e' spento tutto. Poi la luce e' tornata ed e' andata via dopo pochi secondi. E questo e' successo cinque volte di fila.
Io: Ah.

Domande:
  1. Se vedi che la luce inizia a saltare ogni due secondi, non ti viene il dubbio che magari, dico magari, e' meglio spegnere gli apparati tipo server e simili?
  2. Perche' il giorno prima non mi hai detto che la luce e' saltata SEI volte? Magari poteva essere un indizio utile visto l'errore dello screenshot che poi mi hai mandato, non ti pare?

lunedì 24 dicembre 2012

Quando dovresti finire in cinque minuti

Se non e' finito il mondo, ci eravamo lasciati venerdi' con io che ho configurato il "bagaglio" per la creazione di un sistema di accesso wireless insieme a Ruckus e alcuni access point.
Oggi e' il giorno dell'installazione quindi io e il Boss siamo partiti allegramente e, fra una chiacchiera e l'altra, siamo arrivati a destinazione.
C'e' da dire che il chilometro circa di strada fatto portando (io) uno scatolone con dentro il bagaglio, il Ruckus Zone Director, tre access point, uno switch a 24 porte e un Watchguard (piu' cavi di alimentazione e trasformatori vari) mi ha fatto bestemmiare non poco ma lasciamo stare.
Sul posto, incontriamo i tecnici del CED. Dico "tecnici del CED" perche' questi tizi si sono presentati come "tecnici" ed erano in un ufficio con la targhetta "CED" sulla porta.

Io: Dove dobbiamo installare il tutto?
Tecnico utOnto1: (indicando un mobile) Qui sopra.
Io: Ok. Boss, procedo?
Boss: Procedi.

Da quando ho aperto lo scatolone a quanto ho collegato l'ultimo filo saranno passati sei, forse sette minuti.

Io: (rivolto al Boss) Finito.
Boss: Perfetto, piazziamo gli access point e poi verifichiamo la copertura.

Tempo dieci minuti scarsi, gli access point sono installati.
Per capire meglio la situazione, dovete sapere che uno solo di questi tre access point e' stato collegato da Tecnico utOnto1 e Tecnico utOnto2, gli altri due li abbiamo montati io e il Boss.

Io: (rivolto al Boss) Testiamo la connettivita'?
Boss: Tu di la', io di qua.

Dopo aver passato tutto l'edificio, ci ritroviamo nell'ingresso per scoprire che l'access point a poca distanza da noi non manda un gran segnale. Dove dovrebbero esserci cinque tacche su cinque, ne abbiamo una. Scarsa.

Io: Umh... strano.
Boss: Puoi collegarti a quell'access point?
Io: Non da qua, posso farlo dal CED visto che e' su una sottorete differente.
Boss: Aspetta (poi, rivolto a Tu1) di sopra e' collegato tutto correttamente?
Tu1: Si, assolutamente.
Io: Tanto per essere sicuri. Siete certi al 100% che sia tutto collegato correttamente?
Tu1: Si.
Boss: Fai un salto nel CED e verifica perche' questo qua non ha segnale. Chiamami quando sei li' che facciamo qualche prova.

Corro nel CED, mi collego all'interfaccia e scopro che l'access point non e' registrato. Le cose sono due:
  1. Si e' bruciato nel tragitto per venire qui (visto che funzionava perfettamente in ufficio);
  2. C'e' qualcosa che non va nel collegamento fatto dai tecnici.
Tirate a indovinare.

Io: (penso) E' ora di verificare che vada tutto bene nei collegamenti.

Tempo venti secondi e scopro il primo casino. Anziche' collegare, come avevamo detto, l'access point allo switch, Tu1 e Tu1 l'hanno collegato a un'interfaccia a caso del Watchguard.
Per capire bene l'assurdita' della cosa, vi incollo due immagini. La prima e' lo switch nel quale gli abbiamo chiesto di collegare il cavo, la seconda il Watchguard cioe' un firewall. Posso capire che un normale utOnto/utEnte non capisca la differenza fra i due apparati ma un tecnico di un CED...
Ah, fra l'altro, vorrei sapere perche' se dico "collega il cavo allo switch blu Cisco" uno poi lo collega a un Watchguard rosso.


























Io: (penso) Grazie al [organo genitale maschile, volgarmente detto] che non funziona.

Chiamo il Boss.

Io: Penso di aver trovato il problema.
Boss: Sarebbe.
Io: (guardando Tu2 a pochi passi da me) Te lo dico dopo. Intanto mi fai sapere se la situazione e' migliorata?
Boss: Umh... no, sempre uguale.
Io: Qua e' tutto in ordine a livello di cablaggi.
Boss: Non e' che e' saltato l'access point?
Io: Ne dubito MOLTO fortemente.
Boss: Aspetta.

A questo punto il Boss si e' guardato attorno e da buon ex-tecnico qual e', ha subito pensato a una cosa.

Boss: Cambio il loro cavo di rete e ne uso uno dei nostri. Ti richiamo fra qualche minuto.
Io: Ok.

Tempo trenta secondi e vedo l'access point tornare in linea.
Dopo poco, mi richiama il Boss.

Boss: Immagino che ora funziona correttamente visto che qua ho cinque tacche piene.
Io: Gia'.
Boss: Scendi giu' che andiamo via.


Tempo dell'installazione e del collegamento degli access point: 15 minuti circa, diciamo 20 per stare sul largo.
Tempo per capire che i due "tecnici" non sapevano fare il loro lavoro: 1 ora e 30.
E se pensate che sia finita qui dovete leggere quello che e' successo il giorno dopo.

(continua)

venerdì 21 dicembre 2012

Anche i tecnici piangono

Noto con piacere che oggi dovrebbe esserci la fine del mondo se stiamo a sentire i Maya e direi che, vista la storia che mi appresto a scrivere, non potevo scegliere data migliore.
Si va a iniziare.
Sono le dieci circa di un piovoso mattino di meta' aprile quando il Boss mi chiama a rapporto.

Boss: Hai presente il sistema Ruckus con [sistema non esattamente splendido] che abbiamo usato tempo fa per quella cosa nel teatro?
Io: Si (penso) purtroppo.
Boss: Dovresti rimettere in piedi tutto il sistema, configurarlo esattamente come allora perche' lunedi' prossimo dobbiamo andarlo a reinstallare nello stesso teatro.
Io: Per Ruckus non c'e' problema, per l'altro affare invece non abbiamo configurazioni salvate.
Boss: Come mai?
Io: Perche' quando abbiamo finito sia tu che io lo volevamo usare per il tiro al piattello.
Boss: Ok, cerca di metterci meno tempo possibile.

Pieno di belle speranze (e del biglietto da visita con indirizzo di posta E cellulare del tecnico straniero che fornisce assistenza per quello che d'ora in poi chiamaro' "il bagaglio"), inizio il lavoro.
Lato Ruckus zero problemi. Configuro gli access point, li collego allo Zone Director, imposto altri parametri e verifico che tutto funzioni bene.

Io: (penso) Ottimo, nessun problema. Passiamo al bagaglio.

Collego l'apparato  al Ruckus e lo accendo. Ora, in via teorica, questo bagaglio dovrebbe aver tenuto i parametri della volta scorsa (indirizzo IP, login e password tanto per dirne tre).
Si, come no.
Guarda Bitmover, c'e' un drago rosso che sputa fiamme nel cielo.
Apro il browser, provo a collegarmi a [IP del bagaglio] ma mi becco un bel timeout.
Verifico l'indirizzo IP, pulisco la ARP table tanto per stare sul sicuro e rilancio il collegamento ma mi becco nuovamente lo stesso errore.

Io: (penso) Ok, vai col reset.

Piu' facile a dirsi che a farsi considerando che il bagaglio NON HA un pulsante di reset e, accensione a parte, non esistono altre cose da premere quindi le possibilita' sono due:
  1. C'e' un qualche tipo di procedura a me sconosciuta per eseguire il reset;
  2. Bisogna farlo da dentro l'interfaccia web.
Visto che non conosco la risposta e, soprattutto, non voglio perdere troppo tempo nel tentativo di trovarla, acchiappo il biglietto da visita del tecnico e gli mando una bella mail chiedendo come si resetta il bagaglio.
Il giorno dopo mi arriva la risposta con la (sarcasmo) semplice (/sarcasmo) procedura.
Prima di tutto devo prendere una chiavetta USB da almeno 2 GB quindi la devo formattare con un programma reperibile presso il server FTP dell'azienda. Fatto questo basta scaricare una semplice immaginetta da 1.7GB circa e caricarla sulla chiavetta, sempre mediante lo stesso software. Una volta pronta, basta inserirla nell'apparato, accenderlo e aspettare.
Nulla di complesso.
Guarda Bitmover, il drago rosso di prima e' inseguito da uno d'oro.
Non essendo in ufficio (sono in telelavoro oggi) riporto la procedura a [collega] chiedendo la cortesia di resettare il bagaglio.
Qualche minuto dopo mi arriva la conferma dell'avvenuto reset.
Apro il browser, provo a collegarmi a [IP del bagaglio]e indovinate un po'? Gia', ancora timeout.
Chiamo il collega.

Collega: Si?
Io: Ciao, potresti verificare che quel bagaglio sia collegato correttamente all'interfaccia del firewall?
Collega: Attimo.

Qualche attimo dopo...

Collega: Si, e' collegato.
Io: Strano, se si e' resettato correttamente dovrebbe prendere l'indirizzo IP dal DHCP ma non lo vedo.
Collega: Se vuoi posso provare a resettartelo nuovamente.
Io: Prova ma ci credo poco.
Collega: Anch'io. Ti faccio sapere.

Ovviamente, la procedura e' servita molto poco ragion per cui piglio il treno e mi reco in ufficio (ricordate che oggi dovevo essere in telelavoro, vero?).
Appena arrivo noto subito una cosa che mi fa storcere il naso: il bagaglio NON e' collegato al firewall ma a uno switch che, essendo installato per un test locale, non va da nessuna parte. Questo [collega] lo sa ma probabilmente, essendo preso da dodicimila cose, gli e' passato di mente.
Amen.
Collego il bagaglio correttamente al firewall, lo spengo e lo riaccendo (tanto per stare sul sicuro) e aspetto qualche minuto. Provo a ricollegarmi ma mi becco ancora un timeout.

Io: (penso) Ok, e' il momento di collegare un monitor a questo affare.

Spengo il bagaglio, collego il monitor, accendo il bagaglio.
All'avvio, mi appare un menu' nel quale mi viene richiesto "con quale device voglio fare il boot? Il disco primario o quello USB con dentro l'immagine di reset?".
Provate un po' a indovinare qual e' quello di default?
Dopo aver avviato A MANO dal disco USB, la procedura di reset viene completata correttamente e io posso iniziare (sarcasmo) con tanta gioia e felicita' (/sarcasmo) la configurazione del bagaglio.
Tanto ormai il peggio e' passato.

(continua lunedi'... se oggi non finisce il mondo)

venerdì 23 novembre 2012

L'avviso

Se c'e' una cosa che sopporto davvero poco e' quando viene chiesto a un gruppo di utOnti di eseguire una certa operazione a un'ora piu' o meno precisa e i suddetti utOnti se ne sbattono altamente.
Oggi e' successo di nuovo.

utEnte Donna: Ciao, il prossimo venerdi' alle 18 avrei la necessita' di eseguire l'aggiornamento di [programma aziendale importantissimo].
Io: Ok, procediamo come al solito?
uD: Si, benissimo.

Spiegazione: uD si occupa degli aggiornamenti di un programma particolarmente importante per l'azienda. In questa azienda lavorano un centinaio di utenti all'interno piu' altrettanti all'esterno divisi in svariate sedi sparse per mezza Italia. Visto che questo software viene utilizzato sia in rete locale che attraverso sessioni RDP, per poterlo aggiornare occorre che TUTTI gli utOnti si siano disconnessi dal server.
Piu' facile a dirsi che a farsi.

Mercoledi' mattina della settimana dell'aggiornamento, invio una bella mail a tutti.

*****************************
From: [io]
To: Everyone@azienda.it
Subject: Aggiornamento [programma]
Body: Buongiorno, venerdi' sera alle 18:00 e' previsto l'aggiornamento di [programma]. Chiediamo cortesemente a tutti di programmare le proprie attivita' in modo da potersi disconnettere entro l'ora indicata. Grazie.
*****************************

Arriva venerdi' senza nessuna risposta. Alle 10 di mattina, tanto per stare sul sicuro, invio un messaggio a tutti gli utOnti e questa volta, quando parlo di messaggio, intendo che appare a video, IN PRIMO PIANO, una finestra con un pulsante "OK" da premere obbligatoriamente per continuare il lavoro. Ovviamente, il fatto che il messaggio venga o meno letto e' tutto un altro discorso.
Il messaggio e' questo:

Buongiorno, questa sera alle 18:00 e' previsto l'aggiornamento di [programma]. Chiediamo cortesemente a tutti di disconnettersi entro l'ora indicata. Grazie.

Alle 17:40, per stare ancora piu' dalla parte del sicuro, invio il seguente messaggio:

Buonasera, fra 20 minuti e' previsto l'aggiornamento di [programma]. Chiediamo cortesemente a tutti di disconnettersi. Grazie.

Si fanno le 18:00 e io mi collego al server per verificare in quanti hanno fatto i bravi.
utOnti collegati: 34.
Visto che sono autorizzato, seleziono gli utOnti e chiudo brutalmente la sessione.
Due minuti dopo, il primo riappare e io richiudo.
Un minuto dopo ne arriva un altro e io richiudo anche lui.
Passano dieci secondi e il secondo torna alla carica e nuovamente si trova la sessione chiusa.
Forse a questo punto e' andato a prendere un caffe' perche' non si e' piu' fatto vedere per cinque minuti. Passato questo periodo, il tizio e' tornato alla carica con ben tre tentativi di connessione sempre miseramente falliti.
La cosa e' andata avanti per altri dieci minuti poi si deve essere reso conto che era ora di andare a casa quindi ha abbandonato ogni tentativo di collegamento. Pero', sinceramente, cos'ha di sbagliato una persona per non capire una mail e DUE messaggi di popup?

lunedì 12 novembre 2012

Non sono molto pratica

Fra i miei utOnti apprezzo quelli che, di tanto in tanto, si dimostrano entusiasti della tecnologia. Il problema e' che, essendo utOnti, passano dall'entusiasmo al panico nel giro di un nanosecondo.
Sono le 9 e, fra i ticket arrivati, ce n'e' uno che attira la mia attenzione.

*****************************
From: utOnta
To: Supporto
Subject: Cambio postazione
Body: Devo cambiare ufficio e devo spostare quindi sia il PC che il telefono. Mi date qualche consiglio?
*****************************

Visto che non mi sembra nulla di particolarmente complesso, chiamo l'utOnta.

utOnta: Si?
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta]. Ti chiamo per quella domanda che hai fatto.
utOnta: Dimmi.
Io: L'unica cosa che c'e' da fare e' cambiare un cavo di rete nello switch dentro il CED. Puoi farti aiutare da [utOnto Quasi Tecnico] che l'ha gia' fatto altre volte.
utOnta: (entusiasta della cosa) Potresti spiegarlo anche a me?
Io: Nel CED c'e' un pannello detto switch dove arrivano tutti i cavi di rete. La presa di rete nel tuo vecchio ufficio che numero aveva?
utOnta: La diciassette.
Io: E quella nuova?
utOnta: La ventiquattro.
Io: Bisogna allora che stacchi il cavo dalla presa numero diciassette e lo colleghi alla ventiquattro.
utOnta: Ok e per il PC?
Io: Stessa cosa.
utOnta: Pero' io ho solo un cavo di rete, quello del telefono che e' gia' collegato al muro. Il PC non ha cavi di rete.
Io: Da voi, a meno che non l'abbiate acquistata recentemente, non c'e' una rete wireless quindi il tuo PC deve avere un cavo di rete.
utOnta: (iniziando a sudare freddo) No, non ce l'ha. Non credo.
Io: Aprivi Feisbuck?
utOnta: Beh... si.
Io: Allora il cavo di rete ce l'hai.

Passano alcuni secondi di silenzio...

utOnta: Ah si, che stupida. L'ho trovato. Pero' nel muro c'e' solo una presa di rete, come faccio?
Io: Puoi collegare il PC al telefono.
utOnta: Ehm...
Io: Guarda, e' molto semplice. Prendi il cavo di rete dal PC e lo colleghi alla presa "PC" sul telefono.
utOnta: Senti, ti metto in vivavoce. Qua siamo in due, potresti ripeterlo? Sai, non sono molto pratica in queste cose...

Non mi sembrava un'operazione cosi' complessa comunque, appena sento che viene attivato il vivavoce, ripeto la procedura.

utOnta: Ok, ci siamo.
Io: Pero' fai attenzione quando esegui questa procedura a non staccare il cavo di rete del telefono perche' altrimenti la nostra telefonata viene interrotta... pronto? Pronto?

Cinque minuti di orologio dopo, e questa e' vera al 100%, in TUTTA l'azienda TUTTI i telefoni VoIP hanno perso il segnale. Ho come l'idea che era meglio se non le spiegavo come spostare i cavi di rete nel CED...

venerdì 9 novembre 2012

Novita'?

Inizio a pensare che i miei utOnti alla mattina impostino il cervello sulla modalita' "non capisco neanche se lo ripeti dieci volte" prima di uscire di casa perche' altrimenti certe situazioni non si spiegano proprio.
Sono le 11 circa di una freddissima mattinata di meta' febbraio quando mi arriva un ticket.

*************************
From: utOnto Tecnico
To: Supporto
Subject: Problemi sincronizzazione mail con BB
Body: [utOnto] non riesce piu' a sincronizzare le mail con il Blackberry. Outlook va bene.
*************************

Non so a voi ma a me, sinceramente, i Blackberry mi hanno rotto i [parte dell'organo genitale maschile, quasi sempre citata in coppia. Volgarmente detta] visto che chi li usa conosce l'informatica quanto un uomo delle caverne.
Dato pero' che vengo pagato per sistemare i problemi degli altri, mi metto a lavorare.
Dopo dieci minuti scarsi, suona il telefono.

Io: Buongiorno, sono [io] di [nome ditta].
utOnto Tecnico: Ciao, hai novita' per il problema della sincronizzazione delle mail?
Io: Ci sto guardando ora, appena ho novita' ti chiamo.
uT: Ok.

E mi rimetto a lavorare. Passano quindici minuti e il mio interno suona ancora. Il numero e' di una collega.

Io: Si?
Collega: Ho [utOnto Tecnico] in linea. Te lo passo?
Io: (alzando gli occhi al cielo) passa.

Dopo qualche secondo...

Io: Si?
uT: Ciao, novita'?
Io: (penso) Mi prendi per il [parte del corpo umano che serve a espellere i rifiuti in forma solida, volgarmente detta]? (dico) No, ho detto che ti chiamero' io appena avro' novita'.
uT: Ah, ok.

"Ah, ok" 'sti due... lasciamo perdere.
Dopo una mezz'oretta capisco che non riesco a cavare un ragno dal buco visto che Windows genera errori che non trovo in nessuna pagina web nonostante le mie ricerche. Visto che di tempo ne ho poco, chiamo il supporto tecnico del server mail.

Tecnico: Buongiorno, [nome ditta].
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta]. Ti chiamo perche' abbiamo un problema a [software]. Un nostro cliente non riesce piu' a sincronizzare la mail e nei log di Windows ci sono questi errori: [errore1], [errore2], [errore3].
Tecnico: Mandami i log via mail e ti faccio sapere.
Io: Grazie.

Due minuti dopo parte la mail e, contemporaneamente, mi arriva un aggiornamento del ticket di utOnto Tecnico.

*************************
From: utOnto Tecnico
To: Supporto
Subject: Problemi sincronizzazione mail con BB
Body: Quando avete risolto, chiamate [numero di telefono di utOnto] oppure me. Grazie.
*************************

Ok, non mi ha chiamato direttamente. Ok, non ha chiesto "a che punto ero" ma il senso secondo me era quello. Saro' io che penso sempre male...
Passa un'altra mezz'oretta durante la quale mi occupo di tutt'altro quando squilla ancora il mio interno ed e' sempre la collega di prima.

Io: Dimmi.
Collega: E' ancora [uT].
Io: Scherzi?
Collega: Neanche un po'.
Io: Passa.

Qualche secondo dopo...

uT: Novita'?
Io: No, non ho novita'. Ti aggiornero' io appena le avro' anche perche' alcuni test dovro' farli in pausa pranzo quando non ci sara' nessuno connesso al server. Comunque, in ogni caso e come ti ho gia' detto tre volte, ti aggiorno io.
uT: Ok, ho capito.

Si, ha capito. E ci dovrei anche credere, immagino.

lunedì 1 ottobre 2012

Ho ragione io

Potrei aprire questo post dicendo "adoro quando vogliono fare i tecnici". Ovviamente mi riferisco agli utOnti. Oggi, in particolare, mi e' capitato di parlare con un'utOnta che aveva segnalato un problema all'apertura dei file .doc.
Il problema e' legato a un server nella LAN che, non sappiamo perche' (gia' esclusi virus e configurazioni errate di sistema operativo e programmi), in momenti casuali del giorno apre dei file random su un altro server. Quando gli utOnti li vanno ad aprire, questi file risultano in sola lettura e scattano le richieste di intervento.
Oggi, all'ennesima richiesta, PRIMA di chiamare l'utOnta ho sbloccato i file sul server quindi ho chiamato il soggetto in questione.

utOnta: Si?
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta]. Ti chiamo per il problema che hai segnalato.
utOnta: Ah, bene. Dimmi.
Io: Potresti fare un test?
utOnta: Apro gli stessi documenti?
Io: Si, se non ti crea problemi sarebbe meglio aprire gli stessi file.
utOnta: Un attimo...

Passano alcuni secondi durante i quali ipotizzo di innalzare l'utOnta al grado di utEnte ma Murphy deve aver captato i miei pensieri.

utOnta: Ok, ora si aprono. Grazie.
Io: Di nulla.
utOnta: Posso chiederti una cosa?
Io: Certo, dimmi.
utOnta: Secondo me e' il mio PC a creare problemi.
Io: No, non ti preoccupare. E' un problema noto di [nome server] che stiamo cercando di risolvere.
utOnta: Scusa se insisto ma penso che sia il mio PC, non il server.
Io: Posso assicurarti che non e' il tuo PC. Non potresti bloccare tutti i file sul server neanche se volessi. Il tuo utente non hai i permessi per poterlo fare.
utOnta: Allora, ti spiego...
Io: (penso) Eccolo la', e' arrivato il tecnico (dico) Dimmi.
utOnta: C'e' [utOnta2] che apre i miei stessi file ma lei li apre senza problemi mentre io no. A me si bloccano a lei invece no.

Questa cosa potrebbe anche avere un senso agli occhi dell'utOnta se non fosse che:
  1. Le ho appena detto che il suo utente non puo' bloccare tutti i file sul server perche' non ha i permessi (in alcune cartelle non puo' proprio entrare);
  2. E' un problema gia' noto che stiamo cercando di risolvere.
Io: Ti ringrazio per la segnalazione ma fidati non e' il tuo PC.
utOnta: E' il mio PC ti dico.
Io: (penso) Ma ci sei o ci fai? (dico) Non voglio insistere (penso) anche perche' ho di meglio da fare (dico) ma posso assicurarti che il tuo PC non c'entra nulla.
utOnta: (poco convinta) Sara'...

Ma e' cosi' difficile credere alla parola di un tecnico?

venerdì 28 settembre 2012

Elettricita', questa sconosciuta

Posso capire che le persone con cui ho a che fare non sappiano cosa sia un firewall o un router, posso anche capire che la loro conoscenza informatica sia pari a quella di un bruco che non riesce a diventare farfalla ma ci sono cose che ormai dovrebbero essere normali per tutti.
Di cosa parlo? Dell'elettricita', per esempio.
Mi rifiuto di pensare che nel 2012 ci siano ancora persone che non sappiano cos'e'. Badate bene che quando dico "cos'e'" non intendo una spiegazione scientifica ma semplicemente a cosa serve.
Come al solito, gli utOnti sono sempre un passo avanti (verso il baratro).
Sono le 9:30 di un tiepido giovedi' di meta' gennaio quando arrivo da un cliente per l'installazione di un nuovo firewall.
Le cose, nella mia TODO list, sono due:
  1. Collegare il nuovo firewall fra router e switch;
  2. Verificare che tutto funzioni.
Non mi sembra di chiedere troppo.
Pieno di gioia e felicita', apro l'armadio delle prese elettriche e scopro che ogni presa e' occupata da qualcosa. Visto che qua dentro ci sono solamente router, switch e impianto di allarme, dubito MOLTO fortemente di poter staccare qualcosa quindi vado dall'utOnto Responsabile e gli faccio presente la cosa.

Io: ...quindi mi servirebbe una presa elettrica per poter collegare il nuovo firewall.
uR: Umh...

Quando pensano cosi' forte so gia' che diranno una cavolata. Una di quelle grosse.

uR: Ma non puoi fare senza elettricita'?

Parole testuali.

Io: (penso) Posso vedere se riesco a collegare il firewall alla dinamo di una bicicletta o alla ruota di un criceto se vuoi (dico) No, direi proprio di no.
uR: Allora aspetta, vedo di rimediarti un'altra ciabatta.

Io guardo l'armadio e vedo la ciabatta principale a cui e' collegata un'altra ciabatta in cascata a cui e' collegata una terza ciabatta sempre in cascata. Questa sarebbe la quarta. Ho come la sensazione che prima o poi scoppiera' un casino enorme ma saro' io che penso male come sempre.
Qualche minuto dopo, il mio lavoro prosegue o, meglio, dovrebbe proseguire se non fosse per il fatto che incappo in un "piccolo" problema.
In genere, in un'azienda di piccole dimensioni c'e' uno switch, a cui arrivano tutti i cavi di rete dei PC, che si collega a un firewall il quale a sua volta e' collegato al router.
Nell'azienda in cui sono andato, visto che il tecnico che e' intervenuto prima di me doveva essere mentalmente un incrocio fra Einstein e Linus Torvalds (notato il sarcasmo?), anziche' collegare tutto allo switch ha collegato meta' azienda allo switch, e la restante meta' al router su, pero', due prese di rete diverse. Per chi fosse curioso, tutta la rete ha la stessa classe IP (un comune /24) e in questa azienda non esiste una DMZ. Odino solo sa perche' hanno optato per una configurazione simile.
Mentre sono davanti ai cavi che bestemmio sottovoce per cercare di capire qualcosa, si ripresenta uR.

uR: Senti una cosa: se io faccio delle scansioni con lo scanner di rete non funzionano. Come mai?
Io: Sto lavorando io alla rete, porta pazienza un po'.
uR: Si, ma perche' non funzionano?
Io: Perche' sto staccando cavi e riordinando un po' tutto altrimenti non riesco a installarti il firewall nuovo.
uR: Ah...

Passano alcuni secondi di silenzio...

uR: Ma perche' stacchi i cavi?
Io: (penso) Perche' non sapevo come impiegare il mio tempo altrimenti e per darti una ragione in piu' per stressarmi l'anima (dico) Perche' devo fare ordine qua dentro.
uR: Umh, ok.

uR se ne va poco convinto e io mi rimetto a lavorare. Fortunatamente deve aver trovato altro da fare perche' sono riuscito a concludere senza ulteriori interruzioni.
Ho impiegato tre ore per un intervento che ne doveva richiedere una al massimo. Oggi pomeriggio ho un'altra installazione, mi domando cosa potra' accadere...

venerdì 31 agosto 2012

Lui e' peggio di me

Sfortunatamente non faccio riferimento a un film di diversi anni fa ma a una serie di utOnti, uno peggio dell'altro, che mi sono capitati questa mattina. Lunedi' mattina, per la precisione.

Centralinista utOnta
Un nostro cliente ha richiesto il cambio della password dell'amministratore di dominio e conseguente aggiornamento di servizi e programmi che utilizzavano quella vecchia. Dopo aver eseguito l'operazione e aver verificato che tutti fili liscio, chiamo utOnto (che sarebbe il soggetto che ha richiesto questa modifica).

Centralinista utOnta: Buongiorno, [azienda].
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta]. C'e' [utOnto]?
Cu: E' sulla porta che sta uscendo proprio adesso. Cosa devo fare?
Io: (penso) Prova a tirargli un sasso fra le scapole e vedi se si gira (dico) Magari chiamarlo?
Cu: Ah, gia'.

utOnto
Un utOnto mi chiama lamentando un problema di connessione alla rete aziendale.

utOnto: Ho provato a digitare la password che mi hanno dato ma mi dice che e' sbagliata. Sono sicuro di averla digitata bene.
Io: Hai verificato che non ci fossero le maiuscole attivate? (Se gli dico caps lock mi va in panico)
utOnto: Si, ma non funziona.
Io: Tanto per curiosita', hai verificato anche il nome utente?
utOnto: Il nome utente?
Io: (penso) Figurarsi (dico) Si, quello che hai scritto prima della password.
utOnto: Si, l'ho verificato.
Io: E?
utOnto: Penso sia quello. Si, dai, sara' quello.

Devo dirvi qual era il problema? :)


utOnto Tecnico
Questo tizio e' uno che si fa chiamare "tecnico", e' stato assunto con l'incarico di tecnico e si atteggia a tecnico-so-tutto-io-e-gli-altri-non-sanno-niente.

utOnto Tecnico: Ho un problema con un PC. Puoi guardarci?
Io: Per farlo devi collegarti a un sito che ti diro' perche' su quella macchina non c'e' il solito programma di assistenza remota.
uT: Come vado su Internet?
Io: (penso) Mi prendi in giro? (dico) Aprendo un browser?
uT: Eh, lo so ma qui mica c'e' installato Internet Explorer!
Io: Ho FORTI dubbi che su un Windows 7 non ci sia Internet Explorer. Guarda meglio.
uT: Ah, e' vero. L'ho trovato.

Ho intitolato questo post "lui e' peggio di me" ma fra i tre non saprei chi mettere al primo posto. Voi?

lunedì 20 agosto 2012

Un gran bel prodotto

Recentemente, per una manifestazione/convention/riunione o chiamatela come vi pare, abbiamo installato un sistema composto da vari access point wireless collegati a un sistema centrale che doveva fare solamente due cose:
  1. Bloccare la navigazione agli utenti non registrati;
  2. In fase di registrazione, chiedere obbligatoriamente quattro dati: nome, cognome, mail e numero di telefono.
Si potrebbe stare a discutere molto sull'utilita' di queste cose visto e considerato che fra i nomi registrati ho trovato "pippo, pluto, pippo@pluto.ppp" ma non vorrei essere io che penso sempre male delle nuove tecnologie e della loro utilita' pratica.
Comunque sia, il Boss mi ha dato un paio di pezzi hardware per fare questa operazione. Il primo e' un sistema davvero interessante (e sono serio) di access point wireless chiamato Ruckus, il secondo e' un apparato per recuperare le informazioni e bloccare la navigazione di cui non faccio il nome che e' meglio.
Su carta doveva essere tutto perfetto.
Su carta.
Ora, questi affari mi sono arrivati fisicamente in mano il venerdi' mattina. Il mercoledi' seguente doveva essere tutto pronto da installare. Qualcuno potrebbe anche dire "quattro giorni sono molti per installare quelle cose" e non avrebbe tutti i torti. In effetti l'installazione sono riuscito a farla senza grossi problemi (volendo escludere qualche bestemmia di tanto in tanto). La cosa pero' che mi piace fare prima di piazzare qualcosa in giro per il mondo e' capirne i difetti. Dei pregi mi interessa molto poco perche' per me "pregio" significa che fa quello che deve fare ma la parte dei difetti, ovvero "ma guarda, un bug", e' quella che ti incasina sempre le cose quindi e' dannatamente meglio sapere vita morte e miracoli.
Chiaramente non c'e' stato il tempo per conoscere questi tre aspetti (vita, morte e miracoli) dell'hardware in questione e quindi abbiamo (hanno) incrociato le dita e abbiamo (hanno) sperato per il meglio. Dico "hanno" non perche' sono pessimista ma perche' conosco Murphy.
Finita la manifestazione, il Boss viene da me.

Boss: Bene, ora che tutto e' filato liscio ho bisogno che mi tiri fuori i log degli utenti registrati.
Io: (penso) "ora che e' filato tutto liscio" e' una pessima frase da pronunciare ad alta voce (dico) Ok.

Dopo pochi minuti, un bel file CSV da 7MB e' pronto per essere stampato. Tanto per non sprecare qualche albero di carta, prima di darlo in pasto alla multifunzione lo invio via mail al Boss per conferma.

*************************************
From: [io]
To: Boss
Subject: Log
Body: Dai un'occhiata all'allegato. Ti vanno bene cosi' i log?
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Passano alcuni minuti e mi arriva la sua risposta.

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From: Boss
To: [io]
Subject: Re: Log
Body: Mancano i numeri di telefono, senza quelli siamo nella [roba fetida marrone].
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Inizio la ricerca di questi [parola poco carina] numeri di telefono ma non riesco a trovarli da nessuna parte. Visto che non ho voglia e non posso perdere tempo dietro a questo arnese, invio una mail al supporto tecnico chiedendo informazioni.
E qua iniziano i casini.
Dopo la mia mail parte un tira e molla di telefonate e comunicazioni via posta elettronica durante le quali io cerco di spiegare le nostre necessita' e i tecnici cercano di capire cosa c'e' che non va nel loro fantastico prodotto. Se non avete notato il sarcasmo, vi pregherei di rileggere bene l'ultima frase.
I risultati di questa operazione sono i seguenti:
  1. I tecnici, a seguito delle mie segnalazioni durante lo scambio di mail, hanno scoperto tre diversi bug nel software;
  2. I log del loro arnese non contengono i numeri di telefono e non riescono a capire perche';
  3. Nemmeno i backup che mi sono fatto "perche' conosco i miei polli" (e fortunatamente, aggiungo, visto che l'affare sega via i log dopo 2 giorni di default senza dire nulla) contengono i suddetti numeri di telefono;
  4. Dopo una settimana, i tecnici hanno scoperto che nel loro database NON E' PRESENTE (stento a crederci) un campo dove memorizzare i numeri di telefono.
Praticamente quando un utente si collegava succedeva questo:
  • Inseriva il nome che veniva correttamente salvato nel campo "nome";
  • Inseriva il cognome che veniva correttamente salvato nel campo "cognome";
  • Inseriva la mail che veniva correttamente salvata nel campo "e-mail";
  • Inseriva il numero di telefono che non veniva salvato da nessuna parte.
Ho appena scritto una mail al Boss incollando pure le mail dei tecnici, giusto per non finire fra l'incudine e il martello ma ho come la sensazione che i miei commenti serviranno a poco.
Mi sbagliero'...

lunedì 6 agosto 2012

La droga fa male

Certi utOnti sono davvero incredibili e a volte non so se mettermi a ridere o a piangere per il futuro dell'umanita' (l'ago della bilancia pende orrendamente verso la seconda opzione). Oggi, per esempio, mi e' capitato uno di questi loschi individui. Per capire il soggetto basta sapere che nell'elenco dei programmi piu' utilizzati al primo posto c'e' il solitario e al secondo posto c'e' Internet Explorer e questo utOnto non ha MAI, ripeto MAI bisogno di andare su Internet per svolgere il suo lavoro.
Questa mattina mi arriva un ticket da parte sua:

***************************************
From: utOnto
To: Supporto
Subject: Documenti spariti
Body: Tutti i miei documenti si sono cancellati. E' possibile recuperarli?
***************************************

Quando scrivono frasi del genere ci sono due possibilita': la prima e' che hanno cancellato "per errore" (e non finiro' mai di chiedermi come sia possibile) la cartella che conteneva i loro preziosi documenti oppure, come in questo caso, visto che la suddetta directory risiede sul server, Windows si e' "scordato" il percorso di rete.
Chiamo il soggetto.

utOnto: Si?
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta]. Ti chiamo per il problema che hai segnalato.
utOnto: Qua e' sparito tutto!
Io: Guarda, secondo me e' semplicemente saltato il collegamento al server. Mi connetto al tuo PC e faccio qualche verifica.

Qualche verifica dopo...

Io: Ho ripristinato la cartella dei documenti. Potresti verificare che sia tutto in ordine? (penso) tanto per mettere le mani avanti.

utOnto apre una directory all'interno della cartella documenti poi, anziche' tornare indietro di un livello, la chiude con la "X" in alto a destra.

utOnto: (spaventato) Cos'e' successo?!?
Io: (penso) Ci e' o ci fa? (dico) Hai chiuso la cartella.
utOnto: Ah si?
Io: (penso) Ah no, ok, e' solo drogato (dico) Gia'.
utOnto: [Sfrombolata di bestemmie da "botta col mignolo del piede contro lo spigolo del letto alla mattina appena sveglio"].
Io: (penso) Salute!
utOnto: Ma ora come rientro?
Io: (penso) Mi correggo, drogato PESANTAMENTE (dico) Ehm, facendo ancora doppio-click sull'icona dei documenti?
utOnto: Giusto.

utOnto ritorna a ravanare ma dopo qualche secondo chiude ancora la finestra.

utOnto: Ecco, si e' chiusa ancora!
Io: E' normale che si chiuda se premi sulla "X".
utOnto: Ah si?
Io: Si. Per tornare indietro devi usare questa icona.

Muovo il mouse per indicarla ma l'utOnto lo muove da un'altra parte.

Io: Aspetta che ti faccio vedere.

Muovo ancora il mouse ma l'utOnto non si arrende e la muove da tutt'altra parte.

Io: Mi lasci un attimo il controllo?

Muovo per la terza volta il mouse e l'utOnto oppone ancora fiera resistenza.

Io: Lascia-il-mouse-per-cortesia.
utOnto: Ah, non avevo capito.
Io: (penso) Drogato e ubriaco direi (dico) Cliccando su questa icona...

Indico l'icona con il mouse.

Io: Puoi tornare indietro nelle cartelle.
utOnto: Pensa te, io chiudevo ogni volta per ricominciare da capo. Non si finisce mai di imparare.

Di imparare, e' vero, non si finisce mai ma magari smettere di drogarsi? No, vero?

venerdì 3 agosto 2012

Un gran bel supporto

Ogni tanto, quando parlo con alcuni tecnici, non capisco se si sono fumati qualcosa di buono oppure se, visto che conosco il tipo di utOnti con cui hanno a che fare tutti i giorni, il loro cervello non sia sull'orlo di un kernel panic.
Qualche giorno fa, il firewall di un nostro cliente ha ben pensato di crashare. Al riavvio, non ero in grado in alcun modo di accedere all'interfaccia di gestione delle regole di firewalling. Visto che l'errore restituito, legato ai certificati, non era risolvibile dal sottoscritto, ho aperto il seguente ticket:

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From: [io]
To: Supporto tecnico firewall
Subject: Problema all'interfaccia delle regole
Body: Salve, dopo un crash del firewall non siamo piu' in grado di accedere all'interfaccia di gestione delle regole. L'errore che ci viene restituito e' il seguente: [errore]. Potete aiutarci?
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Il giorno seguente mi arriva la risposta.

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From: Supporto tecnico firewall
To: [io]
Subject: Re: Problema all'interfaccia delle regole
Body: Avremmo bisogno di collegarci al firewall. Potreste creare una nuova regola e permetterci l'accesso per eseguire dei controlli?
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Il mio primo pensiero e' stato "questo mi prende per il [parte anatomica umana destinata all'eliminazione dei rifiuti corporei in forma solida, volgarmente detta]".
Segue la mia risposta.

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From: [io]
To: Supporto tecnico firewall
Subject: Re: Problema all'interfaccia delle regole
Body: Sarei curioso di sapere come possiamo aggiungere una regola visto che l'errore e' proprio legato al fatto che non riusciamo a caricare l'interfaccia di gestione delle regole. Suggerimenti?
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Chissa' cosa mi risponderanno. :)

venerdì 20 luglio 2012

Mamma ho perso il cervello

Il titolo si riferisce alla frase che avra' sicuramente pronunciato un utOnto oggi uscendo di casa. Purtroppo la mamma non gli ha risposto o, se l'ha sentito, si e' ben guardata da farsi vedere.
Sono le 8:30 e ho appena bevuto il caffe' quando squilla il telefono.

Io: Buongiorno, sono [io] di [nome ditta].
utOnto: Ciao, sono [utOnto]. Potresti installare sul mio PC due stampanti di rete?
Io: Si, non c'e' problema.
utOnto: Potresti farlo subito? Sai, sono un po' urgenti...
Io: (penso) Una volta che non sia urgente, no vero? (dico) Ok, dammi un attimo... Mentre mi collego potresti dirmi se le stampanti sono collegate a un altro PC oppure direttamente alla rete?
utOnto: A un altro PC.

Dopo essermi collegato a quest'ultimo PC, condivido le stampanti e qui iniziano i casini perche' quel [parola poco carina] di Windows 7 vuole il firewall attivato per poter condividere le stampanti ma se lo attivo mi cade la connessione remota.
Qualche minuto (e svariate bestemmie) dopo, le stampanti sono condivise. Mi collego quindi al secondo PC per iniziare l'installazione ma la procedura automatica non rileva nessuna stampante sulla rete.

Io: (penso) Strano, ero sicuro di averle condivise.

Mi ricollego al primo PC e in effetti le due stampanti sono condivise. A questo punto non resta che analizzare i parametri di rete dei due computer.

Io: Ma che cazz...

Il PC su cui ho condiviso le stampanti e' correttamente configurato con un indirizzo privato del tipo 192.168.x.y ma il secondo ha un indirizzo pubblico il che significa che al 99% l'utOnto e' connesso tramite chiavetta USB e non via cavo come dovrebbe essere.
Richiamo utOnto.

utOnto: Si?
Io: Ciao, sono [io]. Senti ma per curiosita', il tuo PC non e' connesso alla rete vero? Intendo dire tramite cavo.
utOnto: Si, lo so che non sono connesso in rete. In effetti, ogni volta che devo stampare, porto il mio portatile vicino alla stampante e stacco il cavo USB dal PC collegandolo al mio.
Io: ...
utOnto: Ora che ci penso, mi sono domandato come fosse possibile installare una stampante di rete se non collego il mio PC alla LAN.
Io: E non ti e' venuto in mente di riferirmi questo inutile dettaglio, vero?
utOnto: Ehm...

Figurarsi.

Io: Lasciamo perdere. Senti, collega il PC alla LAN cosi' ti installo le stampanti.
utOnto: Ok.

Dopo questa modifica, la situazione migliora leggermente perche' le stampanti si riescono a contattare ma una delle due proprio non vuole saperne di installarsi.
Prima crasha il programma di installazione, tanto per iniziare col piede giusto poi crasha ancora e quindi una terza volta.

Io: (penso) Ok, non c'e' verso di usare quel software. Vediamo di scompattarlo a mano.

Scompatto il file, entro nella cartella, lancio il setup.exe ma quel maledetto va in crash ancora.
Verifico nei log e trovo un errore legato al fatto che "il nome del file e' troppo lungo".
Prendo la cartella di installazione, la sposto in C:\ e la rinomino in "X" quindi lancio ancora il setup. La situazione cambia perche' va ancora in crash ma questa volta con un generico "errore sconosciuto".
Dopo mezz'ora passata a bestemmiare nel tentativo di installarla, ricevo una telefonata di utOnto.

utOnto: Ciao, volevo sapere a che punto eri.
Io: La prima stampante, la [marca e modello], te l'ho installata ma l'altra ha qualche problema.
utOnto: Non ti preoccupare, a me bastava solamente la prima. Non stare a perdere tempo perche' tanto la seconda era di troppo.

"Mamma ho perso il cervello" non rende l'idea. "Mamma mi serve un cervello" forse...