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venerdì 19 ottobre 2012

L'arroganza deli utOnti 2

Avevo gia' parlato di questo utOnto Capo (in questo post) e, sinceramente, pensavo che la questione fosse morta e sepolta. Evidentemente, stare senza i siti porno preferiti (e questa volta NON e' per modo di dire, leggetevi l'altra storia se non ci credete) porta degli sconvolgimenti molto gravi a livello mentale in queste persone.
Vado a spiegare.
Sono le 8:40 di una tiepida giornata di fine gennaio quando, fra i vari ticket di intervento arrivati il giorno prima che non ho potuto vedere causa intervento fuori sede durato 12 ore (dalle sei del mattino alle sei di sera), mi capita di leggerne uno che mi fa drizzare tutte le antenne.

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From: utOnto Capo
To: SupportoTecnico
Subject: Per [Boss]
Body: Vi siete accorti che il protettore dei siti blocca [sito regolare1] e [sito regolare2]? Ecco la censura che si mostra per quello che e', una totale cavolata degna della mente piu' imbecille. Installate qualcosa che non sia cosi' idiota!
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Ora, riflettiamo un attimo sulla situazione:
  1. In questa azienda, abbiamo bloccato i siti per adulti e NIENT'ALTRO. Sfortuna ha voluto che nella categoria adulti (che contiene anche sottocategorie come alcol, tabacco e simili) sono finiti anche [sito regolare1] e [sito regolare2];
  2. Per richiedere lo sblocco dei siti, come da nostra mail, basta cliccare sulla busta da lettere nella pagina di blocco e inviarci una comunicazione (quindi le mail sarcastico-arroganti si possono anche evitare);
  3. Questo utOnto Capo e' stato beccato da noi a visitare diversi siti porno.
Come ho gia' detto in altre occasioni, odio l'arroganza soprattutto in casi come questi quando la persona in questione SA BENE che il problema non deriva dal fatto che non riesce a visitare due siti (cosa, fra l'altro, risolta in 20 secondi). Dopo aver letto il ticket ed essermi alzato dalla scrivania resistendo al fortissimo impulso di telefonare al soggetto per dirgli "dura senza i tuoi siti porno, vero testa di [organo genitale maschile, volgarmente detto]?", ho chiamato il Boss.

Boss: Si?
Io: Ciao, hai letto il ticket di [utOnto Capo]?
Boss: No, cos'ha fatto?
Io: [leggo il ticket parola per parola].

Silenzio di alcuni secondi dall'altra parte della linea.

Boss: Adesso ci penso io.

Non mi sono piu' arrivate mail di protesta da quel giorno. Sarei curioso di sapere quali (sarcasmo) sottili giochi di parole (/sarcasmo) ha usato il Boss per riportare utOnto Capo alla ragione. :P

venerdì 5 ottobre 2012

Sicurezza prima di tutto

Oggi sono stato da un cliente per l'installazione di un antivirus. Non essendoci mai stato ho dovuto bestemmiare un pochino per trovare l'ingresso (insegna dell'azienda sulla facciata raggiungibile dalla strada principale, ingresso sul retro in una strada secondaria i cui sensi unici devono essere stati decisi da Teseo e il minotauro in una riunione a porte chiuse con Sauron) ma alla fine sono arrivato a destinazione.

Io: (rivolgendomi alla donna che mi ha aperto la porta) Buongiorno, sono [io] di [nome ditta].
utEnte: Ciao, ti aspettavamo. Vieni pure. Vuoi un caffe'?
Io: No, grazie.
utEnte: Una cosa importante, quando hai finito l'installazione del nuovo antivirus, potresti dare un'occhiata alla posta di [Capo Supremo utOnto]? Ha dei problemi nell'invio.
Io: Ok.

Cosi' mi metto a lavorare e, dopo aver rimosso il vecchio antivirus, inizio a installare la console del nuovo sul server. Finita l'operazione, passo in ogni ufficio per riavviare i vari PC (operazione che devo fare io a mano in quanto il 99% degli utOnti di questa azienda oggi non e' presente. Odino solo sa perche').
Purtroppo non ho le password dei PC e non posso entrare come Administrator perche' non so se gli utOnti hanno o meno salvato i loro preziosi file. La cosa potrebbe rappresentare un problema se non fosse per il fatto che la sicurezza, in azienda, e'... umh... come dire... zero.

Primo PC: Password scritta su un nastro adesivo appiccicato sotto la tastiera.
Secondo PC: Sforzo zero visto che la password e' scritta su un post-it appiccicato al monitor.
Terzo PC: Le cose si fanno piu' complesse perche' l'utOnto ha scritto la password su un nastro adesivo BIANCO che ha appiccicato sopra al tastierino numerico della tastiera NERA.
Quarto PC: Password scritta sul bordo anteriore di un portatile, proprio sotto al mousepad e, tanto per non farsi mancare nulla, password di almeno una decina di siti stampate su fogli di carta appiccicati al muro con tanto di login e URL.
E cosi' via. Alla fine ho dovuto chiedere la password di un solo PC che guarda a caso e' quello dell'utEnte che mi ha aperto la porta.

Io: (rivolto a utEnte) Ho installato l'antivirus, ora guardo per quel problema alla posta elettronica.
utEnte: Ok, grazie mille.

Il problema l'ho trovato in poco tempo visto che il messaggio "impossibile trovare la casella di posta di destinazione" era abbastanza indicativo. Ho dato un'occhiata alla casella in uscita e, Odino solo sa perche', il Capo Supremo utOnto ha inviato a se' stesso tre mail. Il problema e' che ha scritto il suo indirizzo male per tutte e tre le volte. Capiamoci, non ha fatto lo stesso errore, ne ha fatti tre diversi. Per chiarire meglio:

Prima mail
Mittente: capo_utOnto@azienda.it
Destinatario: cap_utOnto@azienda.it

Seconda mail
Mittente: capo_utOnto@azienda.it
Destinatario: capo_utOnto@azienda.com

Terza mail
Mittente: capo_utOnto@azienda.it
Destinatario apo_tOnto@azienda.it

Io: (sempre rivolto a utEnte) Risolto il problema delle mail.
utEnte: Per curiosita', cos'era?
Io: Era legato a come erano scritti gli indirizzi dei destinatari.

utEnte mette su un sorriso come per dire "lo sapevo".

utEnte: (sempre col sorriso sulle labbra) Sai, [Capo Supremo utOnto] non e' molto pratico di computer.

A volte e' bello parlare con utEnti anziche' utOnti. :)

venerdì 13 luglio 2012

Quando parte male...

Quando le giornate partono male, le persone dovrebbero avere il sacrosanto diritto di starsene a letto, sotto le coperte, fino a che non capiscono che la [roba fetida marrone] e' passata. Questa mattina, per esempio, mi sono svegliato male. Non so perche', semplicemente ho aperto gli occhi e ho capito che sarebbe stata una pessima giornata. Chiamatelo sesto senso, date la colpa a Murphy, quello che vi pare. In ogni caso avrei preferito di gran lunga rimanere a dormire.
Arrivo in ufficio, tempo di un caffe' e poi via da un cliente. L'alimentatore di un PC ha deciso di andare a [donne che praticano il mestiere piu' antico del mondo] quindi bisogna sostituirlo e, gia' che ci sono, invertire questo PC con un altro per dare la possibilita' agli utOnti di lavorare meglio. Cosa significhi questa frase solo Odino lo sa. Io ho smesso da tempo di chiedermi quale logica c'e' dietro queste scelte.
Una volta arrivato dal cliente, mi presento a utOnto.

utOnto: Quello (indicandomi un PC) e' il computer con l'alimentatore guasto. Una volta sistemato bisogna portarlo in quell'ufficio la' (indica un ufficio fuori dall'edificio principale) e sostituirlo con un altro computer. Comunque quando hai fatto chiamami che ti accompagno.
Io: Ok.

Cambiare un alimentatore non e' un gran problema. In teoria. In pratica bisogna stare dannatamente attenti che i case non siano stati costruiti con il [parte anatomica umana destinata all'eliminazione dei rifiuti corporei in forma solida, volgarmente detta].
Mentre sono li' che svito e avvito e mi rendo conto di una cosa.

Io: (penso, guardando la base interna del case) Ma guarda che schifo che c'e' qua sotto. Sembra che qualcuno abbia rovesciato un succo di mirtilli.

Poi uno dei pochi neuroni rimasti nel cervello si attiva. Non e' succo di mirtilli, e' un mio dito, aperto in due, che ha iniziato a sbrodolare sangue.

Io: [lunga sequenza di parole davvero poco carine rivolte a tutti gli Dei che mi passano per la mente. Ed e' una lista molto lunga].

Dopo essermi rattoppato il dito e dopo aver pulito il macello in fondo al case (sembra quasi il titolo di un film horror, "quel macello in fondo al case"), ho sistemato il PC e ho chiamato utOnto che mi ha accompagnato negli altri uffici.

utOnto: Quello e' il PC che va sostituito.

Il PC in questione e' posizionato su una macchina che difficilmente riesco a descrivere. Immaginatevi un parallelepipedo di acciaio alto due metri, largo tre e profondo uno. Dal lato dove ci stanno le persone, questo affare e' inclinato a 45 gradi circa verso l'operatore e sporge di un altro metro. Il PC e' incastrato fra duemila cavi SOPRA questa macchina nel punto piu' lontano possibile. Ovviamente questo macchinario e' impossibile da spostare e, per aggiungere benzina al fuoco, e' appoggiato ad angolo quindi su due lati non ho spazio di manovra. No, per quelli che se lo fossero domandati, non posso salirci sopra in quanto il macchinario ha un'interfaccia di gestione di non-so-cosa, che fa molto lancio di missili nucleari, delicata come il cristallo.
Dopo un numero infinito di bestemmie e maledizioni, riesco a salire in bilico fra una scala storta e appoggio la punta di un piede su un angolo del macchinario sperando di non rompere nulla.

utOnto: Occhio che non e' cosi' solido come potresti pensare.
Io: Pure.

Quindi, riassumendo, sono in bilico fra una scala storta e un macchinario di acciaio che, per qualche motivo a me sconosciuto, non e' assolutamente solido.

Io: (penso) Meno male che c'e' da fare poco.

Dovevo immaginarlo che Murphy si era svegliato telepate questa mattina.
Inizio a togliere i cavi dal PC e sono quasi pronto a scendere quando mi accorgo che c'e' una chiave hardware su porta seriale avvitata con due viti. Mi rilasso un attimo a terra mentre raccolgo un cacciavite dalla mia fidata borsa di tecnico IT e risalgo sulla giostra.
Ora, lo scienziato che ha progettato questa cosa doveva essere particolarmente ubriaco o particolarmente stupido. La chiave hardware e' a forma di lettera "I" con due parti piu' larghe alle estremita' che mi impediscono di infilare il cacciavite. Forse la doveva usare il grande puffo perche' altrimenti non mi spiego come sia possibile svitare questo arnese. Per piu' di una volta, mentre cercavo di svitare questa [parola poco carina] di chiave hardware, mi e' venuta voglia di lanciare il PC oltre il macchinario e di gridare modello cavernicolo che ha appena sconfitto un avversario ma la mia parte razionale ha avuto la meglio.
Una volta rimosso questo PC e installato quello nuovo, torno da utOnto.

Io: Ho sostituito i due PC. Posso fare altro visto che sono qua?
utOnto: Abbiamo un altro computer a cui si e' bruciata la scheda madre. Dovresti togliere il disco fisso, collegarlo al mio computer e trasferire alcuni dati che ci sono sopra. E' un problema?
Io: No, assolutamente.

Nota per me: ogni tanto, alla domanda "e' un problema", rispondi "si".

Apro il PC non funzionante e svito il disco fisso. Ovviamente, gli scienziati che hanno chiuso questo affare devono essere parenti con quello che ha progettato la chiave hardware seriale di cui parlavo poco fa perche' oltre ad aver avvitato con quattro viti il disco (due per ogni lato costringendomi a svitare tutto lo svitabile) hanno anche SILICONATO i cavi.
Non ci credete?
Bene, fortunatamente ho fatto alcune foto (sorry per la qualita' ma non potevo perdere troppo tempo). :)





A questo punto pero' avevo gia' abbastanza nervoso quindi ho preso i cavi e li ho tirati a forza. Murphy si deve essere distratto un attimo perche' miracolosamente non si e' rotto nulla, ne' i cavi ne' il disco.

Io: (penso) Bon, ora non resta che collegarlo al PC di utOnto che ho gia' apert... fuuuuuuuuck!

Il "fuuuuuuuuck" deriva dal fatto (e qui sono stato idiota io perche' ci potevo guardare prima) che il PC di utOnto NON ha il supporto Sata e io, tanto per rimanere in tema con la giornata, ho dimenticato in ufficio l'adattatore Sata-USB.
Chiamo in ufficio.

Collega: Si?
Io: Ciao, non e' che puoi dire allo st(R)agista di allungarmi da [cliente] l'adattatore Sata-USB?
Collega: Non c'e' problema. Cinque minuti e arriva.

Mentre attendo l'arrivo dello st(R)agista, spiego la situazione a utOnto.

Io: ... e quindi devo aspettare che arrivi un mio collega con un adattatore.
utOnto: Ok, non c'e' problema. Nel frattempo puoi vedere se questo banco di RAM e' compatibile con quel PC laggiu' in fondo?

Vista la giornata, avrei potuto rispondere benissimo con un "no" ma per scrupolo ho verificato.

Io: (tornando da utOnto) No, non e' compatibile purtroppo.
utOnto: Immaginavo.
Io: (penso) E se lo immaginavi che stra[organo genitale maschile volgarmente detto] mi hai fatto verificare a fare?

Nel frattempo, comunque, e' arrivato lo st(R)agista con l'adattatore quindi apro il portatile, collego il disco e attendo. In effetti attendo un po' troppo visto che dopo cinque minuti il disco non da segni di vita. Riprovo cambiando porta USB e questa volta va meglio nel senso che Windows sembra aver trovato qualcosa ma la gioia e' di breve durata perche' il disco inizia a fare un rumore tipo gatto incazzato rimasto chiuso fuori casa sotto la pioggia a cui un topo ha fregato l'ultima razione di cibo e lo prende pure in giro dall'altro lato di una finestra chiusa. A dire il vero non so come sia un rumore simile ma sicuramente non e' affatto bello.
Un ulteriore test conferma la mia ipotesi. Il disco e' andato.

Io: (rivolto a utOnto) Il disco non ne vuole sapere di partire.
utOnto: Quindi?
Io: O mandi questo disco a una societa' di recupero dati, pagando ovviamente, oppure puoi tranquillamente usarlo come posacenere.
utOnto: (rigirando l'hard disk fra le mani) Ah, ok.
Io: (con un filo di speranza) Se non c'e' altro...
utOnto: Potresti parlare con [utOnto2]? Dice che ha qualche problema al login.
Io: Ok.

Con molta meno speranza rispetto a poco fa, mi reco da utOnto2.

Io: Ciao, mi hanno detto che hai problemi al login?
utOnto2: Si, tutte le volte devo premere control, alt e canc e poi premere invio. Non si potrebbe automatizzare il processo e fare in modo che il PC si accenda senza troppe storie?
Io: (penso) Le "troppe storie" sarebbero utili volendo essere pignoli (dico) Gia' e' molto che non devi inserire una password nel PC. Al massimo posso toglierti il fatto che devi premere ctrl-alt-canc se mi mandi due righe scritte con la richiesta.
utOnto2: Lo faccio subito.

Attendo che la mail venga spedita E che arrivi a destinazione quindi procedo all'operazione.

Io: Ora, quando accenderai il computer, arriverai direttamente alla richiesta della password.
utOnto2: Ma non si puo' togliere? Voglio dire, gia' premo invio senza scriverla, a questo punto tanto varrebbe toglierla.
Io: A dire il vero sarebbe meglio metterla una password anziche' usare l'invio anche perche', in teoria, ci sarebbe pure una legge che ti obbliga a impostarla e cambiarla periodicamente.
utOnto2: (dopo un attimo di silenzio) Ma non si puo' togliere?
Io: No.

Meno male che questa giornata e' quasi finita...

lunedì 4 giugno 2012

The day orinary stood still

Oggi in ufficio ho ricevuto una notizia strabiliante che ha dato il via a una reazione a catena di eventi uno piu' palloso dell'altro. La notizia in questione e' che presso [grosso cliente] hanno deciso di rimuovere l'orinario (se vi siete persi qualcosa, leggetevi questa, questa, questa e questa storia) e di inserire al suo posto e al posto del Cisco ASA che avevano un Watchguard XTM 520. Potete immaginare la mia espressione. Se non ci riuscite immaginatevi di trovare appiccicato sotto una vostra scarpa un gratta e vinci gia' grattato con un premio di diecimila euro. Ecco, piu' o meno avevo una faccia del genere.
Ovviamente, visto che a Murphy viene tolto un giocattolo con cui incasinarmi l'esistenza, ha deciso di farsi pari per gli anni a venire.

Primo ticket: accesso negato da rendere attivo!
A quanto pare, un'utOnta non riesce ad accedere a un sito. In genere la procedura in questi casi e' molto semplice ovvero ci si collega all'interfaccia dell'orinario, si apre la whitelist e si butta il sito al suo interno salvando le modifiche e sperando che funzioni tutto correttamente.
Eseguo questa procedura e chiedo all'utOnta di provare a navigare.

utOnta: Non va, mi compare la maschera di prima.
Io: Fai una cosa, per sicurezza, chiudi e riapri il browser.
utOnta: (dopo qualche secondo) Fatto ma ottengo lo stesso errore.
Io: Ok, devo aprire una segnalazione con [dannata azienda che produce l'orinario]. Ti faro' sapere.

E cosi' parte il primo ticket verso [dannata azienda che produce l'orinario] nel quale descrivo il problema. Sul sito web, un messaggio automatico mi avverte che per questa tipologia di intervento c'e' una coda di attesa MASSIMA di quattro ore. Essendo le nove di mattina, presumo che alla piu' brutta sentiro' i "tecnici" (le virgolette sono d'obbligo) dell'orinario nel primo pomeriggio.
Seeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee.
Guarda Bitmover, un drago sta vendendo un gelato a un bambino a cavallo di un Mio Mini Pony.
Il giorno dopo decido che e' il caso di dare una svegliata ai "tecnici" (sempre con le virgolette) e chiamo in azienda ma la voce al telefono non e' della solita segretaria, che ormai mi conosce, ma di una utOnta sconosciuta.

utOnta Sconosciuta: Qui [dannata azienda che produce l'orinario], come posso aiutarla?
Io: Salve, sono [io] di [nome ditta]. Ho aperto un ticket ieri e mi era stato detto che l'intervento avrebbe avuto luogo entro quattro ore ma dopo VENTIquattro ore non si e' fatto ancora sentire nessuno.
uS: Un attimo che verifico nel sistema.

Passa qualche attimo...

uS: E' stata inviata una mail ieri.
Io: Non abbiamo ricevuto nulla.
uS: Guardi, la mail e' stata inviata a [mio indirizzo di mail].
Io: Che sarebbe il mio indirizzo ma non ho ricevuto nulla.
uS: Non ha ricevuto nulla?
Io: (penso) Ci deve essere qualche fetta di prosciutto che le ostruisce i condotti uditivi (dico) Non ho ricevuto nulla.
uS: Ah... ok... allora forse ci devono essere stati dei problemi a livello di server di posta.
Io: (penso) Ceeeeeeerto, come no. Sbidiguda antani come se fosse (dico) Ok, quindi?
uS: Diro' ai tecnici di contattarla il prima possibile.
Io: Grazie.

Mentre sono in attesa della chiamata dei tecnici, pero', mi arriva un secondo ticket.

Secondo ticket: video!
Questa volta, un'utOnta deve accedere a dei video sul sito video.com (in realta' sarebbe vimeo.com ma lasciamo stare). Eseguo la solita procedura di whitelist e...

Io: Prova ora.
utOnta2: Non funziona.
Io: Aspetta un attimo.

Verifico il codice HTML della pagina e scopro che oltre a vimeo.com devo sbloccare anche vimeocdn.com.

Io: Ok, ho fatto una modifica. Prova un po'...
utOnta2: Niente da fare.
Io: Devo aprire un (penso) altro [parola poco carina] + [organo genitale maschile, volgarmente detto] di (dico) ticket con [dannata azienda che produce l'orinario]. Ti faccio sapere.

Ole', altro ticket altro premio. Chissa' se fanno la raccolta punti...
Anche in questo caso mi viene detto che l'intervento avverra' entro quattro ore. E magari mi regalano anche una bicicletta.
Stranamente, a meta' mattina ricevo una telefonata da uno dei "tecnici" dell'orinario che, per comodita', chiamero' utOnto Tecnico.

uT: Ti chiamavo per quei due ticket che hai aperto.
Io: Dimmi.
uT: Per il primo, dovresti provare a mettere quel sito fra le eccezioni del proxy a livello di policy di dominio.
Io: Ma scusa, l'ho gia' messo in whitelist, che senso ha?
uT: E' una prova da fare.
Io: Dubito che il cliente accettera' di inserire ogni sito nelle eccezioni a livello di dominio visto che, in teoria, e' il vostro prodotto che dovrebbe gestire queste cose ma provero' tanto per curiosita'. Per il secondo ticket invece?
uT: E' semplice, basta inserire anche vimeocdn.com nella whitelist e vedrai che...
Io: (interrompendolo) Scusa se ti interrompo ma come ti avevo scritto nel ticket l'ho gia' fatto.
uT: Ah, e non funziona?
Io: (penso) No, funziona benissimo ma ti voglio rompere un po' le scatole perche' non ho nulla da fare (dico) No, non funziona per niente.
uT: Potresti dirmi quale utente cerca di collegarsi?
Io: [utOnta2].
uT: Ok, faccio qualche prova e ti richiamo. Nel frattempo magari prova quella cosa delle policy di dominio.
Io: Va bene.

Guarda a caso, quando metto l'eccezione del proxy nelle policy di dominio per il sito indicato funziona tutto correttamente visto che l'orinario viene completamente bypassato. Aggiorno quindi il ticket con questa prova (sarcasmo) utile e interessante (/sarcasmo) aggiungendo che la cosa inizia a essere urgente visto che mi stanno tartassando di telefonate.
Una decina di minuti dopo mi arriva un terzo ticket.

Terzo ticket: errore sito internet!

Perche' ho una brutta sensazione?

lunedì 21 novembre 2011

La fuga dei cervelli

Per "fuga dei cervelli" non mi riferisco ai ricercatori italiani che se ne vanno all'estero ma ai cervelli degli utOnti che fuggono terrorizzati dai corpi che li ospitano.
Quella che segue e' una carrellata di telefonate che mi sono capitate nel corso dell'ultima settimana. Se i cervelli di questi signori non sono gia' scappati, saranno sulla soglia della porta con i bagagli in mano.

Prima telefonata...

Io: Buongiorno, sono [io] di [nome ditta].
utOnto1: Ciao, sono [utOnto1].
Io: Dimmi.
utOnto1: Mi ha dato un errore "cardos API" bla bla bla. Ho cliccato sul pulsante che diceva "premi OK per chiudere la finestra" ma dopo non sono riuscito a salvarlo. Sai cos'e'?
Io: Prima di tutto "cardos API bla bla bla" (si, ha detto TESTUALMENTE "bla bla bla") non e' un errore a meno che i programmatori non siano particolarmente mattacchioni oppure ubriachi. Seconda cosa non so nemmeno cosa siano le cardos API ne' che programma le utilizza e per finire non e' che magari potevi prendere uno screenshot PRIMA di premere su quel pulsante?
utOnto1: Ehm...
Io: La prossima volta che ti capita quell'errore lo salvi e DOPO premi sul pulsante.
utOnto1: Sara' fatto.
Io: (penso) Seeeeeeeeee

Seconda telefonata...

Io: Buongiorno, sono [io] di [nome ditta]
utOnto2: Ciao, sono [utOnto2]. Ho un problema al mio PC ma al momento non sono in sede. Potresti collegare per dare un'occhiata?
Io: Si, aspetta... Ok, c'e' il salvaschermo attivo con password. Potresti dirmi qual'e' per cortesia?
utOnto2: La mia password e' "pippo" e via discorrendo (parole testuali).
Io: No, "e via discorrendo" un bel niente. Io mica la so la tua password quindi mi serve tutta.
utOnto2: Ah, ok. E' [password].
Io: Grazie.

Terza telefonata...

Io: Buongiorno, sono [io] di [nome ditta].
utOnto3: La VPN non va.
Io: (penso) Buongiorno? Come stai? Ciao, da quanto tempo! No, eh? (dico) Un attimo che mi collego.

Qualche secondo dopo sono collegato al PC dell'utOnto, doppioclicco sul collegamento VPN, inserisco login e password e funziona tutto perfettamente.

Io: Quindi?
utOnto3: Ma non hai visto, quando apri il programma, quell'errore nella prima pagina?
Io: Si ma fa riferimento all'ultimo tentativo di connessione. Tu hai provato a collegarti?
utOnto3: Beh... no. Vedevo l'errore e pensavo che non dovevo premere su "connetti".
Io: (penso) Logico, non fa una piega. Come spegnere la propria automobile ovunque ci si trovi non appena si accende la spia della riserva (dico) La prossima volta premi su "connetti" e, se ti da un errore e solamente in questo caso, mi chiami.
utOnto3: (un po' deluso) D'accordo.

Quarta telefonata...

Io: Buongiorno, sono [io] di [nome ditta].
utOnto4: Ciao, ho problemi con la stampante. Potresti collegarti?

Nota: In questa azienda le login e i nomi dei PC sono chiamati tipo "postazione1", "postazione2", eccetera quindi, visto che ci sono piu' di cento PC, non ho modo in tempi rapidi di sapere chi e' che sta usando una postazione (e manco mi interessa saperlo a dire il vero).

Io: Qual'e' la tua postazione cosi' mi collego al PC giusto?
utOnto4: E' questa qui (parole testuali).
Io: Perfetto ma visto che non siamo nella stessa stanza non e' che mi diresti anche quale (penso) [organo sessuale maschile volgarmente detto] (dico) e'?
utOnto4: Ah, giusto. [postazione].
Io: Grazie.

E per finire, quinta telefonata...

Io: Buongiorno, sono [io] di [nome ditta].
utOnto5: Ciao, ho un problema con un'icona.
Io: Problema del tipo?
utOnto5: Quando la clicco non parte il programma. Vedi? Ti sto indicando l'icona con il mouse proprio adesso. E' questa che mi da problemi.
Io: Considerando che non sono collegato al tuo PC difficilmente riesco a vedere cosa stai indicando.

Inizio a pensare che i miei utOnti mi abbiano scambiato per l'architetto di Matrix.

venerdì 24 giugno 2011

Allora fa come ti pare

Sono in ufficio (sarcasmo) in preda al divertimento piu' totale (/sarcasmo) con la testa dentro un problema di multicast MAC address con uno switch e un router Cisco piu' due firewall Watchguard in FireCluster Active/Active quando mi arriva un sms al cellulare. Quello privato. Apro il messaggio e inorridisco.

Messaggio:
Ciao, sono utOnta! Potresti chiamarmi che ho un problema? Ciao!

Spiegazione: utOnta lavora per una vecchia azienda in cui lavoravo pure io e, a quell'epoca, le avevo lasciato il mio numero di cellulare nel caso in cui si fosse bloccato qualcosa e non fossi stato presente (niente di malizioso quindi smettete di pensarla in quel modo). Sfortuna ha voluto che il mio numero e' rimasto lo stesso da allora. Sempre la sfortuna (o Murphy) ha voluto che recentemente le ho fatto il piacere di modificare i permessi di una directory in modo che ci potesse accedere solamente lei. Sempre e solo per sfortuna (mia) questa e' un'utOnta di prima categoria.
Compongo il numero...

utOnta: Buongiorno, qui e' la [nome ditta]. Sono [utOnta], come posso aiutarla?
Io: Ciao, sono [io].
utOnta: Ciao!
Io: Dimmi, che problema c'e'?
utOnta: Sai che mi hai messo quella cartella con la password in modo che posso accedere solo io?
Io: Si, avendolo fatto neanche sette giorni fa e non avendo fatto altri lavori per voi negli ultimi due anni mi ricordo.
utOnta: Beh sai, io avevo memorizzato la password sul cellulare perche' cosi' e' piu' sicuro solo che oggi sono stata fuori ufficio e non avevo il caricabatterie e ora non posso accenderlo perche' la batteria e' morta. Non e' che ti ricordi la password?

Ora, si potrebbe discutere molto sulla frase "ho memorizzato la password (in chiaro, ovviamente) sul cellulare perche' cosi' e' piu' sicuro" ma lasciamo perdere che e' meglio.

Io: La tua password e' .[nome utOnta]00.

E ancora mi chiedo perche' una password del genere vada memorizzata. Va bene che l'utOnta in questione non e' proprio giovanissima ma quella password la ricorderebbe anche il mio gatto.

utOnta: Eh, sai, oggi sono stata fuori ufficio e il cellulare mi e' morto.
Io: Ok, tutto bello. Provata la password?
utOnta: Sai, avevo provato a usare [nome utOnta].00 ma non ha funzionato.
Io: Forse perche' la password e'...
utOnta: Eh, sai, oggi sono stata fuori ufficio e il cellulare mi e' morto.
Io: Mi lasci finire di parlare per favore?
utOnta: Ah si, dimmi.
Io: Ti dicevo che magari la password che hai inserito tu non ha funzionato perche' la mettevi sbagliata. Non e' [nome utOnta].00 ma .[nome utOnta]00.
utOnta: Ah ok. Quindi .[nome utOnta con l'iniziale maiuscola]00.
Io: Ma cos'hai di sbagliato?
utOnta: Eh?
Io: Se ti dico .[nome utOnta]00. vuol dire che e' quella e non .[nome utOnta con l'iniziale maiuscola]00.
utOnta: Ah, ok.
Io: La puoi provare per cortesia?
utOnta: Si, fatto. Funziona. Grazie mille!

Nella mentalita' umana c'e' qualcosa di profondamente sbagliato.
Speriamo che prima o poi esca una patch...

venerdì 27 agosto 2010

La password impossibile

Oggi e' stata letteralmente una giornata assurda a livello di interventi. Meno male che e' finita con un sorriso o, meglio, con una risata. Una GROSSA e LUNGA risata. Ma andiamo con ordine.

Ore 9 circa...

Boss viene alla mia scrivania e mi dice di contattare un'utOnta perche' lamenta dei problemi alla posta elettronica. Appena se ne va, alzo la cornetta e compongo il numero.

utOnta: Si?
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta]. Mi hanno detto che hai problemi con la posta.
utOnta: Si. Non funziona ne' quando la scarico ne' quando la invio.
Io: Ti spiacerebbe dir...
utOnta: Non funziona ne' quando la scarico ne' quando la invio ti ho detto.
Io: Si, ok ma ti spiacerebbe dirmi esatt...
utOnta: Non funziona ne' quando la scarico ne' quando la invio ti ho detto!
Io: (penso) [parole molto poco carine rivolte a lei e ai suoi parenti stretti] (dico) Questo l'ho capito. Mi potresti dire almeno se ti restituisce qualche messaggio di errore?
utOnta: Che non riesce a contattare il server.
Io: (penso) Alleluja!!! (dico) Ok, mi collego un attimo e vedo.

Cosi' faccio e scopro (purtroppo) che l'utOnta ha detto la verita'. Visto che, verso la fine della mattinata, devo recarmi proprio negli uffici di utOnta, le comunico che interverro' manualmente appena saro' in sede. Passano un paio di ore e mi reco dal cliente in questione. Una volta appoggiato tutto il mio armamentario, mi dirigo verso la scrivania di utOnta ma dopo alcune prove scopro che:
  1. Internet e LAN funzionano benissimo;
  2. Il server di posta non ha problemi di nessun tipo;
  3. Solo la posta elettronica continua a non funzionare.
Procedo quindi a un veloce "terzo grado" all'utOnta.

Io: E' successo qualcosa ultimamente di cui non sono a conoscenza?
utOnta: Tipo?
Io: Qualunque cosa fuori dall'ordinario successa dall'ultima volta che mi hai visto.
utOnta: A parte quegli elettricisti della scorsa settimana niente.

Ucci ucci...

Io: Elettricisti? E cos'hanno fatto?
utOnta: Hanno solo (notare "solo") fatto degli interventi alle prese elettriche dell'ufficio mio e di quello accanto.

Verifica veloce e scopro, guarda a caso, che gli elettricisti hanno collegato il cavo LAN in quello dei telefoni VoIP. Posso gia' immaginare la scena fra i due scienziati dopo aver ripristinato la connessione.

Elettricista1: Prova a vedere se internet funziona
Elettricista2: Ok, il mio sito porno preferito va.
Elettricista1: Perfetto.

Ovviamente verificare la posta elettronica era troppo brutto. Comunque un cambio di presa dopo tutto torna a funzionare come dovrebbe. E' tempo di chiudere qualche ticket.

Ticket1: Un utOnto della stessa azienda lamenta dei problemi alla stampante.
Mi reco nel suo ufficio e dopo un rapido controllo attacco il cavo di rete della suddetta stampante che penzolava inerte lungo il muro. Tutto torna magicamente a funzionare.

Ticket2: Un'utOnta lamenta problemi di invio della posta.
Io: Hai riavviato il pc?
utOnta: Ehm...
Dopo il riavvio tutto torna magicamente a funzionare.
Chiusi anche questi due eccezionali e faticosissimi ticket, torno in ufficio dove mi aspetta Boss con un sorriso.

Boss: Appena hai un attimo chiama [utOnto] di [altro cliente]. Fatti dare la password del suo pc, digli che devi fare un intervento e, mi raccomando, fagli presente che lo deve accendere.
Io: In che senso "mi raccomando"? Non e' ovvio?
Boss: (sorridendo malignamente) evidentemente non conosci [utOnto]. Diciamo che per lui un computer e' un oggetto che serve per appoggiare portafogli ed altri oggetti.
Io: Ok, conoscenza informatica a mille insomma.
Boss: Esattamente.

Conscio dei limiti mentali della persona in questione, provvedo a comporre il numero di telefono dell'azienda.

Centralinista: Buongiorno [nome ditta].
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta]. Posso parlare con [utOnto]?
Cen: E' appena uscito, ti posso passare qualcun altro?
Io: Umh... tu riesci ad accendere il pc di utOnto?
Cen: No, assolutamente.
Io: Immaginavo. Passami [utOnto2].

Due secondi dopo...

utOnto2: Si?
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta], potresti accendermi il pc di [utOnto]?
utOnto2: Ok vado subito.

Un minuto dopo ho il pc acceso e funzionante ora, pero', ho il problema della dannata password. Non sapendo come muovermi (so che le password le ha il presidente dell'azienda ma non so se io, misero tecnico, ho il potere di colloquiare con il suddetto individuo) domando al Boss.

Io: Mi manca la password perche' utOnto e' uscito, posso chiederla a [presidente]?
Boss: Si, tanto la chiede sempre anche utOnto.
Io: In che senso scusa?
Boss: Non ricorda mai la sua password e ogni volta che accende il pc, e fortunatamente in sede c'e' una o due volte al mese, la domanda.
Io: Scriverla fa brutto?
Boss: Non chiederlo a me.

Richiamo l'azienda e mi faccio passare il presidente.

Io: Salve, sono [io] di [nome ditta]. Avrei bisogno di effettuare un intervento sul pc di [utOnto] ma e' gia' uscito e mi servirebbe la password per poter accedere.
Presidente: (sghignazzando) Ehm... hai carta e penna?
Io: (penso) Perche' sghignazzi? (dico) Si, mi dica.
Presidente: 12345678, dovrebbe essere questa.
Io: (cercando di non ridere ma molto, molto a fatica) Ok, grazie.

Appena ho buttato giu' sono esploso in una risata colossale. I colleghi e il Boss mi hanno guardato strano poi, appena spiegato il perche', sono esplosi anche loro.
Per capirci: questo tizio non solo pensa che i pc siano pezzi di plastica utili come portaoggetti, non solo ogni volta che accende il pc deve domandare la sua password, ma questa password e' 12345678 e non vi sto prendendo in giro. E' VERAMENTE 12345678!
Bello quando le giornate finiscono cosi', avevo le lacrime agli occhi. :)

mercoledì 13 gennaio 2010

Noi c'abbiamo l'antivirus!

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Da oggi inizio a scrivere alcune "storie ricordo" che mi sono capitate molti anni fa. Le pubblico non perche' non abbia del materiale (al momento in cui scrivo ne ho fino ad agosto) ma perche' mi faceva piacere riportare a galla alcune delle perle che mi sono capitate da quando ho scelto malauguratamente di fare questo lavoro...
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Tempo fa lavoravo come libero professionista (bei tempi...) e mi e' capitato di parlare con un super utOnto ultra-capo super-responsabile dell'informatica di un'azienda. E per "azienda" non intendo quattro pc e due utenti ma direi a occhio un'ottantina di postazioni nell'ufficio principale e altrettante in due sedi separate. Appena sono entrato nell'ufficio dell'utOnto e gli ho stretto la mano, lui si e' presentato in questo modo:

Su (Super utOnto): Buongiorno, premetto che di informatica non ci capisco un [organo genitale maschile] (giuro, parole testuali).

Cominciamo bene, questo dovrebbe essere il capo di tutta l'area informatica dell'azienda? Comunque il colloquio continua piu' o meno tranquillo e ci accordiamo per un esame della LAN.
Qualche giorno dopo ci incontriamo nuovamente per la fase di reportistica.

Io: Ho dato un'occhiata alla vostra rete. A parte il fatto che tenere collegate tre isdn 24 ore su 24 quando vengono utilizzate si e no 8 ore al giorno mi sembra una cavolata tremenda, avete la rete che e' aperta come un colabrodo (ovvero ogni hard disk condiviso in lettura/scrittura SENZA password). Ogni reparto puo' entrare, visionare, cambiare, modificare, cancellare, tutto di tutti, senza contare il fatto che qualunque persona ESTERNA all'azienda puo' entrare nei vostri pc (firewall e altri software per bloccare/monitorare accessi completamente inesistenti) e fare quello che vuole (parliamo di una rete con windows 95/98).
Su: (guardandomi come per dire "ma cosa ne vuoi sapere tu" e dandosi una forte manata sul petto in segno di gloria e onore) Ma noi c'abbiamo l'antivirus!

Cosa gli rispondi a uno cosi'?

lunedì 4 gennaio 2010

Politiche di sicurezza informatica

Da quando lavoro in questa azienda non mi e' mai capitato di andare da [cliente] ma il destino (o Murphy che dir si voglia), sempre fiero di aggiungere perle su perle a questa simpatica, spero, collezione di deliri utOnteschi, mi ha premiato con una chicca.
Oggi questo famoso cliente ci ha contattati chiedendo l'intervento su una serie di problematiche relative alla LAN ma [collega], che e' il losco individuo che segue [cliente], oggi e' impegnato ragion per cui tocca a me andare.
Dopo cinque minuti di macchina sono sul luogo ed entro nell'ingresso dove una sorridente segretaria mi domanda chi sono.

Io: Sono [io] e sono di [nome ditta]. Dovrei parlare con [utOnto] se e' possibile.
Receptionist: Guardi, [utOnto] ancora non e' arrivato. Se per lei non e' un problema aspettare dovrebbe essere qui fra poco.
Io: Nessun problema.

E cosi' mi metto a sedere sui divanetti in attesa dell'arrivo dell'utOnto. Insieme a me, per la cronaca, ci sono altre due persone che non conosco in attesa dell'arrivo di altrettanti utOnti.
All'improvviso una voce tuona nell'aria da uno degli uffici alle spalle della receptionist.

utOnto: (gridando a squarciagola) Ehi [utOnta], ho dei problemi al pc!
utOnta: (gridando dall'ufficio di fronte) Che problemi?
utOnto: Mi dice password sbagliata!
utOnta: E tu mettila giusta!
utOnto: Come se fosse facile. Non me la ricordo!
utOnta: Dovrei averla io segnata qua da qualche parte, aspetta!
utOnto: Ok!
utOnta: Ci sei?
utOnto: Vai!
utOnta: La tua password e' [password]!
utOnto: Come?
utOnta: [password]!
utOnto: Ok, grazie!

Mi sa che e' il caso di fare due chiacchiere con gli utOnti dell'azienda, non tanto per le "politiche di sicurezza" (che tanto non le capiscono o, comunque, le dimenticano nel giro di venti secondi) quanto per spiegargli come funziona quel misterioso affare grigio-scuro/nero presente su ogni scrivania altrimenti detto "telefono".

lunedì 21 dicembre 2009

Ma li' non ci deve comunque andare?

Un utOnto mi chiama lamentandosi del fatto che il nuovo sistema di url filtering installato non gli permette l'accesso a un sito di nome [sito]. Io verifico e, nonostante dovrebbe andare tutto bene, infilo il suddetto sito nella whitelist quindi chiamo e chiedo di riprovare.

utOnto: Non funziona.
Io: Umh, strano. Verifico ancora.

Ri-verifico ma tutto e' a posto.

Io: Scusi mi legge per cortesia la maschera di errore che le compare?
utOnto: L'accesso ad [altro sito completamente diverso] e' stato bloccato per...
Io: No, un attimo, ma non mi aveva detto che aveva problemi con [sito]?
utOnto: Si, ma io pensavo che li' ci dovesse andare comunque.

Eh, certo, e' come dire che per andare su Google bisogna che Libero funzioni.