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lunedì 4 marzo 2013

This is the end

Come cantavano i Doors nel lontano 1967, this is the end. Venerdi' scorso ho pubblicato l'ultima storia che mi era capitata diversi mesi fa (parliamo di agosto-settembre, se non ricordo male) e visto che da allora sto cercando di portare avanti un progetto che con l'informatica non c'entra assolutamente nulla, non ho piu' avuto modo di raccogliere ulteriori "perle di saggezza".
Penso che ci sia un periodo per ogni cosa e, un po' come le serie televisive, e' meglio chiudere prima che diventi tutto troppo noioso. Il periodo di questo blog e' finito. Mi dispiace, ovviamente, perche' ridendo e scherzando "lavoro" (vigolette d'obbligo) qua sopra da 4 anni e mezzo e mi manchera' leggere i vostri commenti. A questo proposito, ringrazio tutti quanti per aver lasciato opinioni, battute e per tutte le visite che avete fatto.
Se volete leggere altre vignette (e solo quelle) potete andare sul mio sito su Shockdom. Al momento e' in pausa ma di materiale "vignettaro" ne ho ancora un po' quindi e' possibile che metta online qualche vignetta di tanto in tanto.
E tanto per riprendere la frase iniziale...

 
 

venerdì 1 marzo 2013

Quando piace esagerare

A certe persone piace esagerare. Alcuni pescatori dicono di prendere pesci cosi' grandi che neanche Sampei ci riesce, ad alcuni utOnti piace buttarla sulle dimensioni degli allegati.
Visto che la legge "gli utOnti sono ovunque" e' universale, oggi ne ho trovato uno al bar che si vantava con il barista. All'inizio non gli ho prestato molta attenzione ma quando le cose si sono fatte "serie" (le virgolette sono d'obbligo), ho teso l'orecchio.

Barista: Io ho una chiavetta normale. Credo ci avere un paio di giga al mese.
utOnto: Due giga? E cosa te ne fai? Sono pochissimi!
Barista: Mah, sai, io devo solo controllare la posta ogni tanto. Mi bastano e avanzano.
utOnto: Si ma due giga di Internet al mese si consumano in due secondi!

Avrei voluto dirgli "quale parte di 'controllare la posta ogni tanto' non e' chiara" ma sono stato zitto.

Barista: Ma, guarda, io controllo solo qualche sito e mando via alcune mail.
utOnto: Eh, ma dipende dagli allegati. Se mandi via delle immagini non c'e' problema ma se mandi via dei PDF sono giga che partono.

Giuro. Parole testuali.

Barista: Davvero?
utOnto: Certo!

Chissa' perche' questo tizio mi ricorda uno dei miei ex-utOnti che si lamentava perche' "le mail non partivano" e quando verificavo c'erano allegati da centinaia di mega.

Barista: Sai, io non me ne intendo molto ma mi sembra strano.
utOnto: No no, fidati. So quello che dico.

Dentro di me ho riso. Molto. Forte. A lungo.

utOnto: Io, per stare sul sicuro, ho fatto l'abbonamento del cellulare da 80 euro mensili. E' tutto compreso e illimitato. Inoltre ho anche 20 GB di traffico Internet.

Se escludiamo "voglio vantarmi con gli amici" non capisco il senso della frase. Si stava discutendo di traffico Internet quindi perche', caro utOnto, ci infili nel mezzo il tuo abbonamento cellulare?

Barista: 80 euro al mese? Per me sono troppi.
utOnto: Eh, ma convengono!

OK, basta.

Io: Scusate ma visto che il problema di cui parlavate era legato alla dimensioni degli allegati della posta, non conviene fare un abbonamento piu' economico e inviare allegati piu' piccoli?

utOnto mi guarda prima senza capire poi con un mezzo sorrisetto del tipo "e' arrivato il tecnico".
Il barista mi conosce quindi si mette comodo e si fa un caffe'.

utOnto: Ah si? Sentiamo come fai con i PDF.
Io: I PDF sono file normalissimi. E sinceramente non ho mai sentito di file PDF che "fanno partire giga di traffico".
utOnto: Da uno che e' nuovo del mestiere e' normale.

Nota: utOnto potra' avere sui 50-55 anni occhio e croce.

Io: Capisco. Posso chiederle da quanto tempo lavora nei computer?
utOnto: (fiero di se) Cinque anni pieni!
Io: Guardi, io sono vent'anni che lavoro nell'informatica e utilizzo i computer da quando usci' lo ZX Spectrum.

utOnto mi guarda come se avessi appena parlato in Klingon. Stretto.

utOnto: Comunque sia, io ho dovuto cambiare abbonamento proprio perche' i file che inviavo erano troppo grandi.
Io: Quindi le sembra sensato pagare piu' euro al mese perche' i file sono grandi anziche' cercare un modo per ridurne le dimensioni? Inoltre, normalmente, la posta elettronica ha dei limiti che sono di una decina di mega per ogni messaggio. Non e' che magari in quei "giga" di traffico c'e' anche altro? Non so, download di film e musica? Siti tipo you... tube?

Volevo dire "you... porn" a voler essere onesti. :)
utOnto guarda me, il barista poi l'orologio.

utOnto: Non avevo visto l'ora! Devo scappare al lavoro! (al barista) poi ti dico domani.

Il barista si e' limitato ad alzare gli occhi al cielo.
Le compagnie di telefonia italiane pero' possono stare tranquille, questo fara' la loro felicita' per un bel po'. :)

lunedì 25 febbraio 2013

Quell'amore di bambino

Questa storia non riguarda l'informatica ma la (mancanza di) intelligenza di certe persone.
E' un sabato mattina e sto scambiando due chiacchiere nella cartolibreria di un amico quando entra un ragazzino sui 13-14 anni. Il soggetto si avvicina al banco e gli sbatte, letteramente, un libro sopra.

Ragazzino utOnto: Mi hai dato il libro sbagliato.
Io: (all'amico cartolibraio) Vedo che anche da te il "buongiorno" non usa piu'.

Ru mi guarda senza capire.
L'amico cartolibrario mi guarda e abbozza un sorriso. Della serie "lascia stare che e' meglio".

Amico Cartolibraio: Potresti darmi il codice che ti ha dato l'insegnante?
Ru: E' il libro sbagliato.

Io mi metto in disparte. Ho gia' una mezza idea di dove andra' a finire questa storia.

AC: D'accordo ma devo controllare qual e' quello giusto. Potresti darmi il codice?

Ru picchietta piu' volte con un dito sul libro e mormora "sbagliato".
AC alza gli occhi al cielo e si mette al computer per cercare questo cavolo di codice. Qualche minuto dopo, riesce a trovare l'ISBN che l'insegnante ha dato ai ragazzi. Lo stampa in grande, tipo su tutta la larghezza di un foglio A4, e lo confronta con il libro che il ragazzino ha portato.

AC: Vedi? E' uguale. Il libro e' giusto.
Ru: Sbagliato!
AC: Controlliamolo insieme, OK?

E si mettono in due a controllare l'ISBN del libro numero per numero.
Secondo me, AC ha troppa pazienza. Io avrei gia' mandato Ru nel casino. Piu' volte. Sorridendo.
Alla fine della lettura...

AC: Vedi? Il codice e' quello giusto.
Ru: Per me e' il libro sbagliato e tu te ne approfitti.

Prima che AC possa rispondere, Ru prende il libro ed esce a passo veloce.
Neanche il tempo di aprire bocca che entra un altro cliente. Per la precisione una donna che sventola un pezzo di carta come se fossimo in agosto con quaranta gradi all'ombra.

Donna uOnta: Devo ritirare i libri.
Io: (sottovoce) "Buongiorno anche a lei".

Du si volta verso di me.

Du: Scusi, non ho sentito. Parlava con me?
Io: No, riflettevo ad alta voce.

AC prende il biglietto con i libri da ritirare e dopo qualche minuto torna con una pila di libri che Ercole avrebbe avuto qualche problema a trasportare.

AC: Questi sono i libri. Se puo' cortesemente firmare il foglio di ritiro...
Du: (senza guardare il foglio in questione) L'ho gia' firmato.

AC guarda il foglio dove, alla voce "firma", e' tutto bianco.

AC: No, vede. (toccando la voce "firma") Qui.
Du: (offesa) Io l'ho gia' firmato!

AC prende in mano il foglio, e sono convinto che l'abbia fatto piu' per Du che per se' stesso, lo osserva per un paio di secondi e lo riappoggia sul banco.

AC: Guardi, alla voce firma...

AC alza gli occhi e nota che Du continua a guardare lui, non il foglietto.
Io noto che Du ha lo stesso sguardo dei pesci morti allineati sul banco delle pescherie ma evito di farglielo notare.

AC: (tirando su il foglietto) Guardi...

I (due soli) neuroni nel cervello di Du si sfiorano per un attimo ma nulla cambia.

AC: Signora, potrebbe gentilmente abbassare lo sguardo sul foglio?

Fortunatamente (per AC), i (sempre due soli) neuroni nel cervello di Du si incontrano per un attimo e Du abbassa finalmente gli occhi.

AC: Alla voce firma non c'e' nulla. Se non firma, non posso darle i libri.
Du: Ah, quella firma!
Io: (penso) No, quella con le chiavi sul cofano della tua macchina.

La nota positiva, se cosi' si puo' dire, e' che piu' tardi abbiamo scoperto il perche' dell'insistenza del ragazzino. In una classe di 24 alunni, in tre (solamente 3), avevano comprato un libro diverso. Quello giusto, da codice ISBN, era quello che AC aveva ordinato ma, Odino solo sa perche', i 21 alunni piu' l'insegnante stessa erano convinti che quello giusto fosse l'altro. Valla a capire la mentalita' umana...

venerdì 18 gennaio 2013

Universi paralleli

Oggi mi e' capitata una cosa parecchio strana che non c'entra un tubo con l'informatica. Quel tipo di cose che ti fanno pensare "ma sono finito in un universo parallelo?"
E' tardo pomeriggio quando io e  la mia compagna decidiamo di andare a cena fuori. Scegliamo il posto, acchiappo il numero e chiamo. Per capire meglio la situazione dovete tenere presente che in questo locale andremo si e no una volta ogni tre mesi quindi non possiamo di certo essere definiti "clienti abituali".

Uomo al Telefono: Buonasera signor Bitmover!

Attimo di silenzio durante il quale mi passano in mente cose del tipo "oddio, qualcuno mi spia!", "hanno clonato il mio numero di telefono!" e anche "i servizi segreti mi stanno ascoltando!".

UaT: Pronto?
Io: Ehm... buonasera. Volevo sapere se avete un tavolo per due per questa sera.
UaT: Ma certo, ci mancherebbe. Vi aspettiamo!

Fisso il cellulare in silenzio per qualche istante cercando di capire cosa si e' fumato il tizio. Non che mi sia dispiaciuto, intendiamoci, l'ho solo trovato bizzarro.

Compagna di Bitmover: Prenotato?
Io: Si, ma e' successa una cosa strana.
CdB: Cioe'?

E vado a spiegare.

CdB: Magari ha riconosciuto il numero e voleva solo essere gentile.
Io: Sara'...

La mia "paranoia lavorativa da utOnto" mi tormenta per tutto il viaggio fino al ristorante. E quando entriamo, la situazione peggiora.

TD: Benvenuti. Avete prenot...

Un collega di TD si avvicina e le bisbiglia qualcosa in un orecchio. Io sono abbastanza vicino da sentire.

Collega di TD: Sono i [mio cognome].

TD mette su un sorriso a 180 denti. Modello squalo, per capirci. E stringe a entrambi la mano.

TD: Buonasera, signor Bitmover! Signora.

Io e la mia compagna ci guardiamo e un brivido mi corre lungo la schiena. Sara' anche gentilezza ma mi sembra di essere finito all'Overlook Hotel con Jack Nicholson che continua a scrivere "Il mattino ha l'oro in bocca" a pochi passi da me. Comunque sia ci sediamo e attendiamo l'arrivo del cameriere.

Io: Scusa ma mi sento un po' strano. Sara' che sono abituato a insulti e rotture di [organo genitale maschile volgarmente detto] ma non lo trovo normale.

La mia compagna si guarda attorno e lascia andare un "gia'". Evidentemente la paranoia lavorativa da utOnto e' contagiosa. Arriva il cameriere, che chiamero' affettuosamente Cameriere utOnto e la prima cosa che fa e' farmi cadere il menu' addosso.

Cu: Oh, scusi.

Passa il menu' anche alla mia compagna ma va lungo e la prende quasi in faccia.

Cu: Oh, sono mortificato.

Dopo aver scelto, Cu ritorna tira fuori il blocco ma gli vola via la penna.

Cu: Ops...

Recupera la penna e la appoggia saldamente alla carta. Io inizio a provare una calda sensazione di normalita'.

Cu: Eccomi, ditemi pure.
Io: Vorrei un piatto di tagliatelle al sugo di...
Cu: Umh... secondo lei le tagliatelle le devo scrivere nel primo riquadro in alto o nel secondo?

Io guardo la mia compagna e sorrido. Sto tornando alla realta'.

Io: Non ne ho idea, mi spiace.
Cu: Sa, le chiedo scusa se le faccio domande del genere ma e' la prima ordinazione che prendo in vita mia.

OK, l'universo parallelo e' finito e sono tornato nella mia cara, utOntesca realta'.
La conferma, pero', l'ho avuta quando siamo arrivati a scegliere il vino.

CdB: Avete dei vini al calice? A parte quelli, intendo.

E indica una lavagna nera poco distante. Il cameriere strizza gli occhi quasi come se dovesse spremere un limone con le palpebre e guarda in direzione della lavagna nera che sara' a qualcosa tipo due metri. Scarsi. Roba che se allungo il braccio la riesco a toccare.

Cu: Lei riesce a vedere quella lavagna? No perche' i vini sono scritti li' e io non riesco di sicuro a leggere cosa c'e' scritto.

No, per chi se lo chiedesse, i vini non erano scritti in piccolo in un angolo ma occupavano tutta una lavagna. Una GROSSA lavagna.

Io e CdB ci guardiamo e sorridiamo.

CdB: Guardi, lasciamo stare. Ho visto un vino che mi interessa. Mi puo' portare un bicchiere di Negramaro?

Cu: No, il Negramaro non ce l'abbiamo pero' in compenso abbiamo il Syrah, il Brunello e il Negramaro.

Giuro. Parole testuali.

Io: Cara, dolce realta'.
Cu: Come scusi?
Io: Niente, pensavo ad alta voce.

Forse la realta' parallela in cui pensavo di essere capitato non era poi cosi' male. :)

lunedì 14 gennaio 2013

Prima regola: tenere le mani a posto

Oggi ho avuto la conferma che gli st(R)agisti, secondi solamente agli utOnti, hanno una fortuna sfacciata quando si parla di sopravvivenza.
Un nostro cliente ha recentemente cambiato sede e ha acquistato un vecchio, grande stabilimento in disuso nella zona industriale della citta' per spostare la produzione di non-so-cosa-ma-fa-tanto-rumore.
La prima cosa da fare, a livello di networking, e' installare un sistema di access point Ruckus in modo da permettere la navigazione ai pochi utenti presenti. Visto che in questo periodo in azienda c'e' un nuovo st(R)agista appassionato di networking, indovinate un po' chi e' il (sarcasmo) fortunato (/sarcasmo) tecnico che se ne dovra' occupare e che dovra' tirarsi dietro il suddetto st(R)agista?
Dopo un breve tragitto, parlando del piu' e del meno, arriviamo a destinazione.
Nel piccolo ufficio prefabbricato dove dovra' essere installato lo ZoneDirector ci sono una valanga di cavi, pinze, martelli, crimpatrici e un elettricista che avrebbe potuto fare benissimo la controfigura di Schwarzenegger nel primo Terminator o in "Conan, il barbaro" se preferite.

Io: Salve.
Elettricista Gentile ma da non fare Incazzare: Salve.
Io: Siamo venuti per l'installazione degli access point e del sistema di controllo centralizzato.
EGmdnfI: Gli access point potete darli a me. Qua sto finendo di crimpare alcuni cavi di rete poi potete collegare tutto quello che volete.
Io: Perfetto.

Pieni di belle speranze, attendiamo la fine del lavoro di crimpatura e, pochi minuti dopo, l'elettricista
ci lascia la postazione.

EGmdnfI: Una cosa importante.
Io: Dica.
EGmdnfI: Li' (indica la parete accanto a dove dobbiamo lavorare noi) c'e' un quadro elettrico non finito. Fate attenzione a non mettere le mani dentro che devo ancora finire di sistemare una cosa.
st(R)agista: Cosa?

Gia' da questa domanda avrei dovuto capire che qualcosa non tornava ma il mio unico neurone (l'altro e' in ferie, attualmente) era troppo impegnato a fare l'elenco delle cose da fare.

EGmdnfI: Ci sono alcune prese che non funzionano bene. Stiamo ancora verificando.
st(R)agista: Ok.

EGmdnfI se ne va e noi iniziamo a lavorare. O meglio, io inizio a lavorare perche' dopo un minuto mi rendo conto che lo st(R)agista non sta facendo nulla.

Io: Che ne dici di...

La frase mi muore in gola quando vedo lo st(R)agista, fermo, in piedi davanti al quadro elettrico con una mano all'interno intento a smuovere dei fili.

Io: TORNA SUBITO QUA!
st(R)agista: (togliendo le mani come se avesse davvero preso una scossa) Ma...
Io: Ma un gran bel [organo genitale maschile, volgarmente detto]!
st(R)agista: (guardandosi le mani) Ma...
Io: (cercando di recuperare la calma) Oltre al fatto che se ti facevi male erano [sempre organo genitale maschile, questa volta al plurale, sempre volgarmente detto] acidi, mi dici perche' cavolo metti le mani in una cosa non nostra?
st(R)agista: Io pensavo che...

Grave errore. Pensare intendo. In questo soggetto, almeno.

Io: Allora ti faccio una domanda. Se l'elettricista tornava e ti vedeva con le mani la' dentro e dava la colpa a te, e quindi alla nostra azienda, per i problemi che ci sono?
st(R)agista: Secondo me esageri.

Visto che questo e' uno stabilimento in fase di ripristino, magari lo trovo un buco dove infilarlo.
O qualcosa che devono ancora cementare.

Io: Immagino che parli cosi' perche' conosci quell'elettricista. Di persona, intendo.
st(R)agista: Beh, no.
Io: Quindi come fai a sapere come avrebbe reagito? Se ti avesse dato davvero la colpa del problema, tu cosa avresti fatto?
st(R)agista: Ecco... io...
Io: Ecco bravo, prendi gli access point e inizia a tirarli fuori dalle scatole. FUORI da questo ufficio.

Quanto scommettiamo che se avessi messo io le mani in quel quadro elettrico mi sarei preso la 380?

mercoledì 9 gennaio 2013

Ciao Whisky

giugno 2010 - 9 gennaio 2013

lunedì 10 dicembre 2012

Il parcheggio

Proprio non riesco a capire per quale motivo alcuni esseri umani (o supposti tali) acquistino automobili di dimensioni superiori alle loro capacita' di guida e mentali. Mi riferisco soprattutto a quegli utOnti che, in preda a un qualche tipo di euforia, comprano SUV o similari quando invece dovrebbero puntare piu' a una Smart o addirittura a una bicicletta modello "Graziella".
Oggi, per esempio, dopo il lavoro ero in un negozio in attesa del mio turno quando all'esterno e' arrivata una donna su un SUV di dimensioni notevoli.
I dati da tenere in considerazione sono questi:
  • utOnta e' alla guida di un SUV intenzionata a parcheggiare;
  • Lo spazio fra la vettura davanti e quella dietro e' di circa 15 metri (misurati personalmente in seguito);
  • utOnta e' impegnata in una conversazione al cellulare;
  •  La strada e' stretta, a una corsia.
Non so per quale motivo mi sono messo a osservarla. Forse perche' non avevo un tubo da fare o forse perche' ormai i miei sensi da tecnico gridano alla vista di un utOnto. In ogni caso, cerchero' di descrivere al meglio la sequenza degli eventi.

#1. utOnta si ferma in mezzo alla strada senza mettere la freccia per indicare l'intenzione di parcheggiare quindi, sempre parlando al telefono, si volta per osservare lo spazio fra le due vetture. Come ho gia' detto, il suddetto spazio e' stato misurato in seguito ed era circa 15 metri, piu' che abbondante per sistemare il SUV, la macchina del marito e probabilmente anche lo scooter del figlio.

#2. Il primo automobilista si ferma in attesa di capire cosa diavolo sta succedendo.

#3. utOnta si rende conto che, forse, e' una buona idea mettere la freccia ma sbaglia leva e fa partire il tergicristallo. Sempre parlando al telefono, ferma il tergicristallo e aziona la leva giusta.

#4. Un secondo automobilista arriva e si mette ad aspettare dietro al primo.

#5. utOnta, rigorosamente cellulare alla mano, ingrana la retromarcia e inizia a sterzare. Dopo circa due decimi di secondo, pero', controsterza e finisce il suo parcheggio nel mezzo della strada ben lontana dai segni del parcheggio sull'asfalto.

#6. Il secondo automobilista spara un colpo di clacson.

#7. utOnta alza la mano libera dal cellulare per scusarsi e riporta il SUV nella posizione originale pronta a eseguire un nuovo parcheggio.

#8. Il primo automobilista, intuendo probabilmente il soggetto, sospira e attende.

#9. utOnta ride al telefono e inizia a fare una seconda retromarcia. Questa volta, attende un decimo di secondo in piu' prima di controsterzare ma il risultato cambia di poco: meta' SUV e' dentro le righe del parcheggio ma l'altra meta' e' totalmente in mezzo alla strada. Scusandosi ancora, utOnta riporta il SUV in posizione.

#10. Arriva un terzo automobilista che, senza aspettare un attimo, si attacca al clacson modello "oddio, chi ha messo l'attack qui sopra?".

#11. utOnta, reduce dalle esperienze di parcheggio appena eseguite, capisce che deve attendere un po' prima di raddrizzare l'auto. Inizia a fare il parcheggio. Attende. Attende. Attende. Forse un po' troppo visto che per poco non si infila nella vetrina del negozio.

#12. Un vecchietto li' accanto tira due madonne all'utOnta che si scusa chiudendo finalmente la comunicazione e riportando la macchina in posizione.

#13. Coro di clacson modello "macchine degli amici degli sposi appena usciti dalla chiesa".

#14. utOnta inizia ad andare in panico e tenta un altro parcheggio mancando clamorosamente il bersaglio e sfiorando il primo automobilista che, seguendo l'esempio del vecchietto, lancia qualche madonna.

#15. Si ripete il coro di clacson modello "sta arrivando l'alieno cattivo e tu hai la macchina nel mezzo!".

#16. utOnta tenta un'ultima volta con il risultato del primo tentativo. Il 75% della macchina e' abbondantemente fuori dalle righe del parcheggio.

#17. utOnta guarda la fila chilometrica che si e' formata dietro di lei quindi pensa all'ipotesi di tentare un'altra volta.

#18. utOnta capisce, Odino solo sa come, che l'operazione va al di la' delle sue capacita' di guida quindi rinuncia, prende la borsetta e scende dalla macchina senza neanche mettere le quattro frecce.

#19. Gli automobilisti dietro di lei sono costretti a passare rasenti a una casa per poter proseguire.

#20. Quando e' arrivato il mio turno nel negozio, utOnta e' passata davanti alla vetrina massaggiandosi un orecchio. Ho avuto l'impressione che le stessero fischiando le orecchie. Mi sbagliero'...

    mercoledì 5 dicembre 2012

    Whisky

    Ciao a tutti, scusate se in questo ultimo periodo sono stato poco presente sul blog, con i commenti e tutto il resto ma non e' un gran momento. Dopo la morte di Henoch avvenuta qualche mese fa, ho scoperto che a Whisky (un maschio di 2 anni e mezzo circa, piu' in basso una foto) rimane circa 1 mese di vita, se e' fortunato, perche' e' affetto da PIF (Peritonite Infettiva Felina, malattia attualmente incurabile). Ovviamente, visto che le cose devono sempre andare bene, ha anche la forma peggiore, quella che forma liquido nell'addome.
    Al momento ho le lacrime agli occhi perche' so gia' che prima o poi entro 30 giorni stara' male e dovro' praticare ancora l'eutanasia. Sto ancora aspettando l'esito degli esami di FIV e FELV ma al 99% si tratta di PIF. A questo punto servirebbe solo un miracolo per ribaltare il parere dei due veterinari che ho interpellato.



    martedì 20 novembre 2012

    Il regalo di Natale per i vostri utOnti

    Prima di tutto chiedo scusa per il fatto che ultimamente non sto rispondendo ai commenti ma sono sempre qui, li leggo sempre tutti e prima o poi ritornero' a rispondere ma questi ultimi giorni (settimane?) sono stati parecchio incasinati fra ricerca di lavoro e vita di tutti i giorni.
    Comunque sia, questo post per indicarvi un simpatico regalo da fare ai vostri cari utOnti.
    Vi riporto una delle immagini di seguito. Commenti? :D

    martedì 6 novembre 2012

    Pixar - La Luna

    Bellissimo.

    Aggiornamento: Ho modificato il link al filmato.



    venerdì 26 ottobre 2012

    Vietato aggiornare

    Quello a cui mi riferisco quando scrivo "vietato aggiornare" non e' legato ad aggiornamenti di sistemi operativi o programmi ma all'aggiornamento dei casi di assistenza. Quando io apro una richiesta di intervento con un supporto tecnico, se riesco a risolvere il problema in autonomia, la prima cosa che faccio e' aggiornare la suddetta richiesta specificando cosa ho fatto nel caso in cui la mia soluzione possa rivelarsi utile ad altri. Ovviamente, la complessa procedura di rispondere a una mail e' una cosa talmente assurda per i miei utOnti che nemmeno si sprecano di pensare di poterlo fare.
    Sono le dieci circa di una fredda e nevosa giornata di inizio febbraio e decido che e' il caso di chiamare un utOnto per risolvere dei problemi legati all'invio della posta.

    utOnto: Si?
    Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta].
    utOnto: Ciao.
    Io: Ti chiamo per quel ticket che hai aperto sui problemi di invio di posta.
    utOnta: Guarda, non c'e' piu' bisogno perche' da ieri funziona tutto correttamente.
    Io: (penso) E ovviamente faceva schifo dirmelo, vero? (dico) Ok, meglio cosi'.

    E un altro ticket vola nel dimenticatoio. Sotto a chi tocca.

    utOnto2: Buongiorno, sono [utOnto2].
    Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta]. Ti chiamo per quei problemi che hai segnalato sulla navigazione. Posso collegarmi al tuo PC per fare qualche verifica?
    utOnto2: Non serve piu'. Questa mattina funziona tutto bene.
    Io: (penso) E due. Pesano troppo le dita per scrivere una mail? (dico) Ok, meglio cosi'.

    Secondo ticket nel dimenticatoio.

    utOnto Capo: Si?

    Si, parlo dell'utOnto Capo di questa e questa storia.

    Io: Salve sono [io] di [nome ditta]. La chiamo per quel problema al sito web. Posso collegarmi al suo PC per fare qualche verifica?
    uC: Certo, fai pure.
    Io: (penso) Incredibile, uno che ha ancora il problema segnalato (dico) Ok, il problema sarebbe?

    Nota: Il ticket non era cosi' chiaro visto che il testo era "problema a sito web".

    uC: Quando apro [sito] e vado su [sezione sito] ci sono una serie di prodotti. Per ognuno dovrebbe esserci un video ma quando lo seleziono non appare nulla. Sicuramente e' colpa delle restrizioni del firewall.
    Io: (penso) Figurarsi se non doveva dare la colpa al firewall. Ogni scusa e' buona per cercare di liberarsene e tornare a visitare i siti porno, vero? (dico) Prima magari verifichiamo insieme.

    uC ripete la procedura e quando arriva a selezionare il prodotto non parte il video. Il che e' anche logico visto che due dita sopra la punta del mouse, la pagina e' cambiata e ora mostra una foto con accanto una frase del tipo "premere qui per far partire il filmato".

    uC: Vedi, ecco il problema.
    Io: (penso) Ci sto parlando con il problema (dico) Guardi piu' in alto.
    uC: Cioe'?
    Io: (penso) Problemi oculistici? (dico) Alzi lo sguardo indicativamente due dita sopra la punta del mouse.

    Silenzio dall'altra parte della linea.

    uC: Quindi?
    Io: (penso) Ma perche' tutti io? (dico) Vede quella scritta "premere qui per far partire il filmato"?
    uC: Si.
    Io: (penso) E lo ammette pure! (dico) Provi a premerla.

    Il mouse si muove, l'icona viene premuta e il filmato, stranamente, inizia a girare.

    uC: Ah, ma cosi' e' complesso. Non si potrebbe fare in modo che il filmato venga eseguito quando faccio il primo click sul prodotto?
    Io: Tutto e' possibile ma bisogna sentire con chi ha fatto il sito, non con noi.
    uC: Ho capito, il problema e' che il sito e' fatto di [rifiuto del corpo umano espulso in forma solida volgarmente detto]. Grazie.

    Secondo me e' uC che e' fatto della stessa sostanza ma lasciamo stare.
    Non mi capita piu' materiale interessante fino alla pausa pranzo. Io, in inverno, mangio in ufficio perche' fuori fa un freddo porco quindi spesso mi porto da mangiare da casa per evitare di andare avanti a schifezze varie. Oggi avevo appoggiato una confezione di plastica con dentro della pasta in bianco vicino alla macchinetta del caffe' poi, mea culpa, l'avevo dimenticata li'. Quando sono andato a riprenderla era sparita.

    Io: Ma che cazz...

    In questo ufficio nessuno frega nulla. E' una delle cose positive nel lavorare qua dentro quindi escludo subito questa opzione.

    Io: (rivolgendomi alla donna delle pulizie poco distante) Non e' che hai visto una scatola bianca vicino alla macchinetta del caffe'?
    Donna delle pulizie utOnta: Umh...
    Io: (mimando le dimensioni della scatola in questione) Era grande cosi', piu' o meno.
    Ddpu: Ah si!
    Io: Dov'e'?
    Ddpu: L'ho buttata via.
    Io: (riprendendomi dall'infarto) Come scusa?
    Ddpu: Ehm, l'ho buttata via...
    Io: E perche', se posso chiederlo?
    Ddpu: Era accanto alla carta da cestinare, pensavo fosse da buttare anche quella.
    Io: (Avvicinandomi alla macchinetta del caffe' e raccogliendo il plico di fogli definiti "carta da cestinare") Intendi questi fogli che sono ancora qui?
    Ddpu: Ehm...
    Io: Quindi hai buttato via solo la mia scatola.
    Ddpu: Mi sa di si.

    Ok, direi che oggi e' il caso di andare al bar.

    lunedì 22 ottobre 2012

    Fermo, devo lavorare io

    Non so voi ma io sopporto davvero MOLTO poco i tecnici arroganti che devono avere la precedenza perche', secondo loro, quello che fanno e' molto piu' importante di quello che stai facendo tu. Oggi, per esempio, me ne e' capitato uno da premio (Ig)Nobel.
    Ore 9 circa, suona il telefono.

    Io: Buongiorno, sono [io] di [nome ditta].
    utOnto: Ciao, sono [utOnto]. Ho un problema con il server di quarantena.

    Spiegazione: in questa azienda utilizzano il server di quarantena di Watchguard e, per controllare le mail che ci finiscono dentro, c'e' un collegamento a una pagina web raggiungibile SOLO dopo aver attivato la VPN (ponendo ovviamente che l'utOnto sia all'esterno dell'azienda). Il 99% dei casi si risolve ricordando all'utOnto di turno che PRIMA deve attivare la VPN e solamente DOPO accedere al server di quarantena.

    Io: Hai attivato la VPN?
    utOnto: Si ma ogni volta che provo mi dice "pagina non trovata".
    Io: Un attimo che mi collego.

    In effetti l'utOnto non ha detto bugie e il problema e' che la risoluzione del DNS pare sia andata a [donne che praticano il mestiere piu' antico del mondo]. Dopo aver controllato che i valori dei server DNS siano in ordine (e lo sono), inizio a pensare che un folletto cattivo, aka virus, abbia iniziato a banchettare sul PC dell'utOnto.

    Io: Secondo me ti sei preso un virus (penso) e vorrei sapere come fai visto che l'Avira installato e' aggiornato a ieri.
    utOnto: Ah.
    Io: Faccio una scansione e ti richiamo.

    Cosi', dopo aver forzato l'aggiornamento dell'antivirus lancio la scansione e dopo dieci secondi secchi vengono rilevati due virus.

    Io: Bon, facciamoci un caffe' e pensiamo ad altro.

    Di tanto in tanto, butto un'occhiata alla finestra dell'utOnto dove scorre in primo piano la scansione antivirus e per una mezz'oretta buona non succede niente poi, all'ennesima verifica, vedo la freccia del mouse muoversi e fermare Avira chiudendo il programma.
    Ora, per chi di voi non lo conosce, la finestra di Avira (parlo della versione 2012) ha due pulsanti: Stop e Pause. Costava molto premere "Pause" oppure, orrore, chiamare il tecnico che ci stava lavorando e chiedere se era possibile fermare la scansione?
    Figuriamoci.

    Nota: All'inizio volevo dare la colpa all'utOnto ma poi mi sono accorto che le operazioni che venivano eseguite erano fuori dalla sua portata e, come mi e' stato confermato in seguito, c'era un "tecnico" che doveva fare un altro lavoro.
    Essendo gia' collegato da remoto, mi sono gustato una serie di perle:
    1. Il tecnico ha inserito l'indirizzo IP in un programma che doveva fare non-so-cosa via rete nel formato 192-168-0-1 (si, con i trattini al posto dei punti) e ha ripetuto l'operazione tre volte prima di rendersi conto dell'errore nonostante apparisse a video uno strano messaggio che diceva "indirizzo IP inserito in un formato non valido";
    2. Il tecnico ha lanciato una sessione RDP verso un server dell'azienda utilizzando per loggarsi l'utente "Administrioators" e non un piu' tipico (e corretto) "Administrator". Con questo fantastico utente ha provato cinque password rispettivamente di 3, 5, 7, 9 e 11 caratteri;
    3. Il tecnico si e' reso conto che l'utente era meglio scriverlo come "Administrator" e utilizzare la password giusta di 10 caratteri;
    4. Il tecnico ha provato a installare un'applicazione 4 (QUATTRO) volte ma, stranamente, il sistema gli rispondeva che "l'utente non aveva i privilegi di amministratore". Dopo il quarto messaggio, ha capito (forse) che era meglio utilizzare un utente diverso.
    A questo punto, il tecnico ha eseguito un logout e io sono stato sbattuto fuori dal sistema. Dovro' anche ricominciare la scansione antivirus ma ne e' valsa la pena. :)

    sabato 20 ottobre 2012

    99 Life Hacks to Make Life Easier

    Date un'occhiata a questo post quando avete un attimo. :)
    Tanto per farvi capire di cosa parla, riporto un paio di immagini.


    giovedì 18 ottobre 2012

    Due siti

    Post velocissimo. Butto li' un paio di siti:

    A Natural Disaster di Edhel.
    Clark's Home page di Clark (attualmente semivuoto perche' in fase di ristrutturazione).

    Buona giornata a tutti!

    Rimossi i captcha

    A seguito delle diverse segnalazioni di problemi di ogni tipo legati all'uso dei captcha, ho provveduto alla loro rimozione. Tengo a precisare che e' da considerare, per ora, temporaneo perche' voglio vedere se la quantita' di pattume elettronico, aka spam, aumenta o resta uguale. :)

    lunedì 15 ottobre 2012

    Fraintendimenti

    Ore 10:30, dopo la seconda pausa caffe' della giornata (si, e' una LUNGA giornata), decido che e' il caso di staccare qualche minuto gli occhi dal monitor.

    Io: Vado in edicola, torno subito.
    Collega: Ok.

    Fuori la temperatura e' di -5 gradi quindi quando entro nell'edicola (fortunatamente e' al chiuso) e vengo investito dai +50 gradi derivanti da un climatizzatore e una stufetta quasi svengo. Dopo essermi ripreso, mi guardo intorno alla ricerca dei miei fumetti preferiti.

    Io: (penso) Umh... ehi, e' uscito RatMan!

    Prendo il fumetto e lo porto all'edicolante. Nel frattempo e' arrivata una signora sui 55-60 anni.

    Signora: (rivolta all'edicolante) Mi dia tre giornali di destra, tre di centro e tre di sinistra.
    Edicolante: Subito.

    La signora si volta verso di me, che ero in attesa di pagare, e mi guarda con curiosita'. Io mi volto verso la signora senza dire nulla.

    Signora: Sa, i giornali sono per mio figlio che deve fare una ricerca a scuola.
    Io: Guardi, per me poteva anche comprare Le Ore, Playboy e Penthouse. Non era un gran problema.

    La signora mi ha guardato in maniera strana, ha pagato e se ne e' andata senza dire nulla.
    Che mi abbia frainteso? :)

    venerdì 12 ottobre 2012

    Il colloquio... again

    Ma li trovo tutti io? Avevo gia' raccontato di un mio colloquio per un posto di amministratore di rete e dello stordito che mi aveva risposto ma non avrei mai pensato di riuscire a fare il bis.
    Questa volta, l'annuncio che mi e' capitato di leggere e' interessante perche' l'azienda e' a una decina di minuti di macchina da casa mia, cioe' decisamente MOLTO piu' vicina rispetto a dove sono ora, e si parlava di un lavoro "ben retribuito" quindi mi sono detto "non si sa mai".
    Alle 18:00, uscito dal lavoro e dopo aver inviato all'indirizzo di posta dell'azienda il mio curriculum, compongo il numero indicato nell'annuncio e aspetto.

    utOnto Capo Tecnico: Si?
    Io: Buonasera, mi chiamo [io]. La chiamavo per l'annuncio sul posto di "amministratore di rete". Le ho inviato alcuni minuti fa il mio curriculum.
    uCT: Ah si, l'ho letto. Ha qualche minuto per fare due chiacchiere?

    Avendo "qualche minuto" a disposizione, uCT mi ha spiegato di cosa si occupava l'azienda e di cosa avevano bisogno (amministratore di rete, come mi e' stato confermato) quindi siamo passati alla fase "intervista".

    uCT: Bene. Vedo che sul curriculum ha esperienza di programmazione...
    Io: (penso) E dove l'avresti letto? (dico) Veramente ho scritto che ho delle conoscenze basiche di programmazione.
    uCT: Si, intendevo quello. Saprebbe dirmi la differenza fra [funzione di programmazione a me sconosciuta] e [altra funzione di programmazione altrettanto sconosciuta]?
    Io: No, perche' non sono un programmatore. Sono un amministratore di rete.
    uCT: Ho capito. Di database se ne intende?
    Io: Se parliamo di sicurezza dei database e installazione su server, si.
    uCT: Poniamo che io abbia [nome di un famoso database che non ho mai usato] e debba fare una query per cercare [nome del primo parametro] e anche [nome di un secondo parametro] ma volessi escludere da questa ricerca [nome di un terzo parametro]. Saprebbe dirmi la query da utilizzare?
    Io: (penso) Ma ci sei o ci fai? (dico) No, perche' non sono un programmatore ne' un utilizzatore di database.
    uCT: Capisco. Un'altra domanda.
    Io: (dico, avendo gia' capito l'andazzo) Sentiamo...
    uCT: Se volessi programmare l'applicazione X per Windows 2008 a 64 bit, che linguaggio di programmazione mi consiglierebbe?
    Io: (penso) Ok, ho trovato quello ubriaco (dico) Quale parte di "non sono un programmatore" non era chiara?
    uCT: Guardi, non credo che lei faccia al caso nostro.

    Certo, magari scrivere che state cercando un "programmatore" anziche' un "amministratore di rete" sarebbe anche meglio ma presuppone un livello minimo di intelligenza e non mi sembra questo il caso. :)

    domenica 7 ottobre 2012

    Tera e Pixel

    Grazie a tutti per i nomi che avete suggerito. Al momento stiamo cercando di capire se "Tera" (la gattina nera) e "Pixel" (quello bianco) siano i "loro" ma per ora sembra che siano apprezzati. :)



    sabato 6 ottobre 2012

    Un consiglio

    Di seguito vi presento i due nuovi arrivati in casa Bitmover.
    Il nero e' una femmina con un carattere che definire "forte" e' poco. Appena e' entrata in casa e' andata dalla gatta piu' anziana (la "padrona" di casa, nove anni), si sono soffiate e quella piccola ha dato una zampata sul naso alla vecchia.
    Quello bianco e' il maschio ed e' il piu' fifone dei due ma anche il piu' coccolone. Ronfa come un trattore e cerca sempre compagnia.
    La domanda e': qualche suggerimento per i nomi? :)


    venerdì 21 settembre 2012

    Ciao Henoch



    4 Settembre 2004 - 20 Settembre 2012