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venerdì 1 marzo 2013

Quando piace esagerare

A certe persone piace esagerare. Alcuni pescatori dicono di prendere pesci cosi' grandi che neanche Sampei ci riesce, ad alcuni utOnti piace buttarla sulle dimensioni degli allegati.
Visto che la legge "gli utOnti sono ovunque" e' universale, oggi ne ho trovato uno al bar che si vantava con il barista. All'inizio non gli ho prestato molta attenzione ma quando le cose si sono fatte "serie" (le virgolette sono d'obbligo), ho teso l'orecchio.

Barista: Io ho una chiavetta normale. Credo ci avere un paio di giga al mese.
utOnto: Due giga? E cosa te ne fai? Sono pochissimi!
Barista: Mah, sai, io devo solo controllare la posta ogni tanto. Mi bastano e avanzano.
utOnto: Si ma due giga di Internet al mese si consumano in due secondi!

Avrei voluto dirgli "quale parte di 'controllare la posta ogni tanto' non e' chiara" ma sono stato zitto.

Barista: Ma, guarda, io controllo solo qualche sito e mando via alcune mail.
utOnto: Eh, ma dipende dagli allegati. Se mandi via delle immagini non c'e' problema ma se mandi via dei PDF sono giga che partono.

Giuro. Parole testuali.

Barista: Davvero?
utOnto: Certo!

Chissa' perche' questo tizio mi ricorda uno dei miei ex-utOnti che si lamentava perche' "le mail non partivano" e quando verificavo c'erano allegati da centinaia di mega.

Barista: Sai, io non me ne intendo molto ma mi sembra strano.
utOnto: No no, fidati. So quello che dico.

Dentro di me ho riso. Molto. Forte. A lungo.

utOnto: Io, per stare sul sicuro, ho fatto l'abbonamento del cellulare da 80 euro mensili. E' tutto compreso e illimitato. Inoltre ho anche 20 GB di traffico Internet.

Se escludiamo "voglio vantarmi con gli amici" non capisco il senso della frase. Si stava discutendo di traffico Internet quindi perche', caro utOnto, ci infili nel mezzo il tuo abbonamento cellulare?

Barista: 80 euro al mese? Per me sono troppi.
utOnto: Eh, ma convengono!

OK, basta.

Io: Scusate ma visto che il problema di cui parlavate era legato alla dimensioni degli allegati della posta, non conviene fare un abbonamento piu' economico e inviare allegati piu' piccoli?

utOnto mi guarda prima senza capire poi con un mezzo sorrisetto del tipo "e' arrivato il tecnico".
Il barista mi conosce quindi si mette comodo e si fa un caffe'.

utOnto: Ah si? Sentiamo come fai con i PDF.
Io: I PDF sono file normalissimi. E sinceramente non ho mai sentito di file PDF che "fanno partire giga di traffico".
utOnto: Da uno che e' nuovo del mestiere e' normale.

Nota: utOnto potra' avere sui 50-55 anni occhio e croce.

Io: Capisco. Posso chiederle da quanto tempo lavora nei computer?
utOnto: (fiero di se) Cinque anni pieni!
Io: Guardi, io sono vent'anni che lavoro nell'informatica e utilizzo i computer da quando usci' lo ZX Spectrum.

utOnto mi guarda come se avessi appena parlato in Klingon. Stretto.

utOnto: Comunque sia, io ho dovuto cambiare abbonamento proprio perche' i file che inviavo erano troppo grandi.
Io: Quindi le sembra sensato pagare piu' euro al mese perche' i file sono grandi anziche' cercare un modo per ridurne le dimensioni? Inoltre, normalmente, la posta elettronica ha dei limiti che sono di una decina di mega per ogni messaggio. Non e' che magari in quei "giga" di traffico c'e' anche altro? Non so, download di film e musica? Siti tipo you... tube?

Volevo dire "you... porn" a voler essere onesti. :)
utOnto guarda me, il barista poi l'orologio.

utOnto: Non avevo visto l'ora! Devo scappare al lavoro! (al barista) poi ti dico domani.

Il barista si e' limitato ad alzare gli occhi al cielo.
Le compagnie di telefonia italiane pero' possono stare tranquille, questo fara' la loro felicita' per un bel po'. :)

lunedì 11 febbraio 2013

utOnta Tecnica

E figuriamoci se non mi doveva capitare l'utOnta che mi indica il problema, fa l'analisi, mi dice le cause e chiede di risolvere urgentemente perche' altrimenti non riesce a lavorare. Neanche fosse Dredd che deve arrestare, giudicare e condannare qualcuno.
Sono quasi le nove di una caldissima mattina di fine luglio quando arriva un ticket dall'oggetto interessante: problema urgentissimo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Venti punti esclamativi. Venti.
Sono il solo a pensare che piu' gli utOnti usano punti esclamativi meno urgente e' il problema?
Lasciamo stare che e' meglio.
Non avendo ancora preso in carico casi particolarmente complessi, decido di dare un'occhiata a questo.

A seguito di un guasto al router accaduto ieri mattina...

Posso assicurarvi, e credetemi quando ve lo dico, che questa utOnta non ha la piu' pallida idea di cosa sia un router. Al massimo potrebbe arrivare a descriverlo come "una scatola con le luci" ma capirne il funzionamento e' un altro discorso.

oggi mi sono trovata con Outlook non funzionante.

Il guasto c'e' stato ieri ed e' stato risolto. Dipendeva dal router della fibra che si era cotto. Se oggi Outlook non funziona il problema non puo' essere in alcun modo legato a quello che e' successo ieri.


Ho perso tutta la mia corrispondenza, i contatti e gli account di posta!!!

Gia' da qua immagino quale possa essere il problema ovvero che Outlook si e' perso quel [parola molto poco carina] PST, che risiede su un'unita' di rete. L'utOnta non si e' persa nulla e considerando che le abbiamo detto piu' e piu' volte che la posta e' sul server e che viene backuppata ogni santa notte, sarebbe magari interessante capire perche' cavolo, ogni volta che sparisce anche un solo messaggio, ci viene detto che tutto e' andato perso.

E' urgentissimo!!!

E vai di punti esclamativi. Che gliene abbiano regalati un po' con i punti del supermercato?


Dovete intervenire subito!!!

Sapevo che sarebbe arrivata all'ordine modello "generale dell'esercito". Una frase simile la accetterei, forse, dal mio Boss e ci metto un bel "forse" nel mezzo perche' gli ordini non piacciono a nessuno. Fortunatamente non ho questo problema con il mio Boss.

Cordiali saluti

Cioe', prima metti punti esclamativi come se piovessero, spari ordini che neanche un generale in preda a una crisi d'astinenza da comando farebbe e concludi con "Cordiali" saluti?
Lasciamo stare che e' meglio e, pieno di gioia, contatto l'utOnta.

utOnta: Si?
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta]. Ti chiamo per quel ticket che...
utOnta: Oh, finalmente!

Nota: fra l'arrivo del ticket e la mia telefonata sono passati 4 (quattro) minuti.

Io: Mi collego al tuo PC e faccio qualche analisi. Ti richiamero' appena sara' tutto a posto.
utOnta: Va bene.

Il problema, come avevo immaginato, era proprio legato al PST "perso" quindi dopo qualche colpo di mouse, tutto e' tornato a funzionare alla perfezione. Richiamo l'utOnta per farle fare qualche verifica ovvero perche' cosi' non potra' dire che "il tecnico non ha riparato".

utOnta: Si?
Io: Ciao, sono [io]. Ti ho ripristinato la posta, puoi verificare che sia tutto in ordine?
utOnta: Aspetta... ehi, qua mancano tutte le mail!
Io: Ovvero?
utOnta: Qua accanto, nell'elenco a sinistra, era pieno di cartelle e ora non ci sono piu!
Io: Hai provato a cliccare sul simbolo a forma di "piu'" accanto alla cartella?

Eh gia', questa tizia dava per perse delle cartelle di Outlook che erano semplicemente chiuse nell'alberatura. Per chi se lo stesse chiedendo, questa utOnta lavora tutto il santo giorno con il PC e con la posta.
Perche' certa gente non torna DAVVERO a usare macchina da scrivere e fogli di carta?

lunedì 7 gennaio 2013

Duri come rocce

Ovviamente, quando parlo di "duri come rocce", mi riferisco ai cervelli degli utOnti o, in questo caso, di un cervello in particolare.
Un nostro cliente ha acquistato da qualche tempo una casella di posta certificata ma, per motivi che non mi e' dato sapere (ma immagino), e' stata comprata la licenza per una postazione nonostante le persone che devono utilizzare quell'account sono cinque.
Qualche mese fa, utOnto mi contatto' dicendo che "la casella di posta certificata continuava a chiedere la password". Il motivo e' semplice da spiegare: avendo la licenza per una postazione, ogni volta che un'altra postazione diversa dalla prima scarica la posta, la prima postazione DEVE reinserire la password.
Fine della storia.
Pensavo che il concetto di "una licenza uguale una postazione, non cinque" fosse abbanstanza chiaro ma ovviamente mi sbagliavo.
Sono circa le 9 di mattina quando squilla il mio interno.

Io: Si?
Collega: Ti passo [utOnto].

Qualche istante dopo...

Io: Si?
utOnto: Ciao, ti chiamavo perche' ci si e' ripresentato il problema alla posta certificata.
Io: Quale problema? (penso) come se non lo sapessi.
utOnto: Qua tutti dobbiamo inserire la password ogni dieci minuti!

Notare l'uso del plurale su una licenza per UNA postazione.

Io: E' una cosa di cui avevamo gia' parlato, ricordi? Avete la licenza per una postazione quindi se un'altra persona scarica la stessa casella di posta, viene richiesto l'inserimento della password.
utOnto: No, non hai capito.

Ovvio, scemo io.

Io: Dimmi.
utOnto: La postazione che in genere controlla la posta ora e' spenta e nessuno di noi la controlla.
Io: Vuoi dire che avete rimosso l'account di posta certificata dagli altri quattro PC che la usavano?
utOnto: No, ma non la controlliamo al momento e ci richiede comunque la password.
Io: E' possibile che questa mattina qualcuno abbia controllato la posta? (penso) Anche perche', avendo Outlook con le impostazioni di default, dubito molto fortemente che nessuno di voi quattro scienziati tenga Outlook aperto durante la giornata.
utOnto: No, non credo.

Secondo me, quel "non credo" dice tutta un'altra storia.

Io: E poi, scusa una cosa, come fa a chiedervi la password se avete Outlook chiuso?
utOnto: Ehm... ma vedi... io... sbidiguda prematurata, scappellamento a destra.
Io: Tutto bello pero' il problema e' sempre lo stesso.
utOnto: Cioe'?
Io: Che la vostra licenza e' per UNA postazione quindi se la utilizzate in un numero compreso fra due e infinito, vi chiedera' sempre e costantemente la password.
utOnto: E non c'e' modo di evitarlo?

Sul serio, cosa c'e' di difficile nel "una licenza, una postazione"?

Io: Si, certo. Basta comprare piu' licenze.
utOnto: Ah, oppure?
Io: Rimuovere i quattro PC di troppo?
utOnto: Umh... ti faro' sapere.

Accetto scommesse. Quanto tempo passera' prima di ricevere la prossima telefonata nella quale verra' segnalato un problema alla password della posta certificata? :)

venerdì 4 gennaio 2013

Non la capiranno mai

A cosa mi riferisco con questo titolo? Alla mentalita' perversa che alcuni Tecnici utOnti molto utOnti e poco Tecnici possiedono. Vado a spiegare.
Sono le 15:30 di una ventosa giornata di fine aprile quando arriva il seguente ticket:

**********************************
From: [Tecnico utOnto]
To: SupportoTecnico
Subject: antivirus
Body: Ci sarebbe da installare l'antivirus sul PC [nome PC]. E' gia' in linea.
**********************************

Ovviamente "ciao", "per favore", "cortesemente", "arrivederci" sono parole che non si usano a casa di Tecnico utOnto. Lasciamo stare che e' meglio.
Mi collego alla console di gestione centralizzata di Avira, aggancio il nuovo PC ma questo risulta fuori linea. Le cose sono due:
  1. E' davvero fuori linea nonostante quello che ha detto Tu (gia' successo MOLTE volte);
  2. C'e' il firewall di Windows attivato (gia' successo CENTINAIA di altre volte).
Chiamo il soggetto.

Tu: (scocciato) Si?
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta]. Ti chiamo per l'installazione dell'antivirus che hai richiesto.
Tu: (sempre scocciato) Dimmi.
Io:  Il PC non e' raggiungibile. E' in linea?
Tu: Si.
Io: Sei sicuro?
Tu: Certo.
Io: Puoi provare a navigare su Internet?
Tu: Fatto, ci riesco.
Io: Visto che immagino tu abbia aperto soltanto Google, puoi provare ANCHE a fare una ricerca? No, sai, magari Google ce l'ha in cache.

Secondo me, se parlavo in aramaico stretto era uguale, ma saro' io che penso sempre male.
Vorrei ricordarvi che questo tizio si spaccia per tecnico informatico e firma le sue mail come tecnico informatico.

Tu: Ah, aspetta che provo.

Figurarsi.

Tu: E' un po' lento ma funziona tutto.
Io: Immagino che tu abbia disabilitato il firewall di Windows, vero?
Tu: Certo.
Io: Dai servizi?
Tu: Si, certo. Dai servizi.
Io: Allora forse c'e' qualche problema sul PC. Lanciami [famoso programma di assistenza remota] che vedo di fare qualche verifica.

Mentre sono in attesa che Tu esegua la complessa operazione di scaricare e lanciare il programma, ricevo una chat da una collega che riporto pari pari.

Collega Donna: Richiami [utOnto] quando ti liberi?
Io: Cos'ha fatto questa volta?
CD: E' pazzo come cavallo pazzo nei momenti di peggior pazzia.
Io: Cioe'?!?
CD: Telefonata.
      Io: [nome ditta] salve.
      Lui: Ho fatto una cosa che non dovevo fare.
      Io: Prego?
      Lui: Ah no, scusa, stavo pensando.
      Io: Ok, dimmi.
      Lui: Sono [utOnto]. Quella mail.

Nota: non ha aggiunto altro, proprio "sono [utOnto]" e "quella mail". Fine della frase.

CD:
      Io: Quale mail?
      Lui: Ah no, in effetti stavo parlando con [io].

Nota 2: Si, stava parlando con me. Questa mattina alle 9. Sette ore fa circa.

CD: Eh magari allora ti passo [io].
Io: Dai, si droga. Capiscilo.
CD: Di bruttobruttobrutto come diceva rezzonico di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Come dare torto a CD?
Nel frattempo, Tu e' riuscito a lanciare il programma e io riesco a collegarmi al PC. L'errore lo trovo in due secondi e lo riporto nell'immagine seguente.
Io: (penso) "Hai disabilitato il firewall di Windows dai servizi?" "Si". Si sto par de...

Dopo aver disattivato DAVVERO il firewall di Windows, l'installazione e' andata avanti senza il minimo problema.
Finito questo intervento, chiamo [utOnto] per il caso che mi ha segnalato CD poco fa.

utOnto: Si?
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta]. Ti chiamo per il problema della mail.
utOnto:  Si, non funziona ancora.

Spiegazione: questa mattina, lo stesso utOnto ha richiesto delle verifiche per alcune mail "mai arrivate" a destinazione. Visto che il loro server di posta aveva correttamente inoltrato in Rete queste mail, avevo riferito la cosa e chiuso li' la faccenda.

Io: Cosa significa "non funziona ancora"? Ti ho detto questa mattina che il problema dipende dal server del destinatario e non dal vostro.
utOnto: No, non hai capito.

Ovvio, sempre io che non capisco. Il giorno che trovo uno che mi dice "aspetta, mi sono spiegato io di [rifiuto corporeo in forma solida, volgarmente detto]" apriro' una bottiglia di spumante.

Io: Spiegati meglio allora.
utOnto: Ho inviato la mail a un account su Gmail e neanche in questo caso e' arrivata.
Io: Aspetta che verifico. A che ora l'hai mandata?
utOnto: Alle 14.
Io: Si, c'e'. E' partita correttamente dal vostro server verso Gmail.
utOnto: E non puoi fare delle verifiche?
Io: (penso) Come no, ora chiamo Larry Page e Sergey Brin e domando perche' la tua mail non e' arrivata (dico) Io posso verificare il vostro server. Una volta che e' uscita verso Internet non...

Mentre dico la frase l'occhio mi cade sulle dimensioni della mail.

Io: Come mai questa mattina la mail era di 5 MB mentre ora e' diventata di 50?
utOnto: Ah, dici che e' per quello che non e' arrivata?

E' strano come a volte agli utOnti sfuggano i dettagli piu' insignificanti. Per loro, ovviamente.

venerdì 7 dicembre 2012

9 is better than 10

A volte (da leggere come "praticamente sempre") i miei utOnti sono un pochino (da leggere come "troppo") pignoli. Quando poi si va a toccare il loro mondo fatto di tante piccole icone colorate scoppiano i casini.
Quello di oggi e' successo in seguito alla formattazione di un PC. Dopo aver eseguito il backup dei dati, formattato e reinstallato un Windows XP SP3 (parliamo di inizio marzo di quest'anno, per la cronaca) ho riportato il PC all'utOnta che lo gestisce e sono iniziati i problemi.

utOnta: Le icone, qua sul monitor, erano piu' piccole.
Io: Ok, un attimo.

Aumento la risoluzione da 1024x768 a 1280x1024.

Io: Cosi'?
utOnta: Umh... piu' o meno.
Io: Cosa vuol dire "piu' o meno"?
utOnta: Non mi ricordo esattamente ma per ora lascia cosi'. Pero'... (utOnta si allontana di un passo dal monitor) mi sembrano un po' sfocate.
Io: (penso) Cambiare oculista? (dico) Sono uguali a prima, fidati.

Fidarsi?
Ahahahahahahhahahahaha,
Ehm...

utOnta: Secondo me sono sfocate ma andiamo avanti. Puoi aprire la posta?

Doppio-clicco su Outlook.

utOnta: I caratteri delle mail non erano questi.
Io: Se hai fatto delle personalizzazioni (penso) e vorrei sapere come visto che non sai che differenza c'e' fra un mouse e il kebab (dico) quelle purtroppo bisogna che le ripristini da sola in quanto io posso impostare soltanto i caratteri standard.

utOnta mi guarda come se nel frattempo la mia pelle fosse diventata verde e gialla, mi fossero spuntate ali e coda e avessi iniziato a parlare con la voce di Candy Candy.

utOnta: Personalizzazioni?
Io: I caratteri della posta sono quelli standard.
utOnta: No.

A volte ali e coda servirebbero sul serio. Specialmente la coda di una Manticora.

Io: I caratteri sono quelli.
utOnta: No, mi sembrano... non so... diversi.
Io: (penso) E il tuo cervello che e' diverso (dico, sospirando) Com'erano prima?
utOnta: Non saprei.
Io: (penso) E allora cosa stra[organo genitale maschile, volgarmente detto] dici "sono diversi"? (dico) Fammi un esempio.
utOnta: Erano... non saprei... piu' chiari, meno tondi.

Ci manca solo che mi debba passare tutti i font creati dagli esseri umani per questa qua.

Io: (modificando totalmente a caso font e dimensioni) Cosi'?
utOnta: (scandalizzata) No, no, no, no.
Io: (tornando alla visualizzazione di prima, quella di default) Cosi'?
utOnta: Ecco, cosi' va meglio.

Ovvio.

utOnta: Potresti provare pero' un po' piu' piccoli?

Calo il font da 10 a 9.

utOnta: Umh... no, cosi' non va bene.

Riporto il font a 10.

utOnta: Ecco, perfetto.

Vogliamo discutere su come sia possibile, per un'utOnta di questo calibro, vedere DAVVERO la differenza di un [parola poco carina] pixel?
Lasciamo stare che e' meglio.

Io: C'e' altro?
utOnta: Si, quando apro i file Excel mi compare uno strano messaggio.

Doppio-clicco un file di Excel e per una volta non ha detto bugie: appare l'avviso delle macro.
Calo il livello di protezione, riapro il file e il messaggio e' sparito.
Si, so che non e' una buona procedura da fare ma non voglio ricevere dieci telefonate al giorno per "errori in Excel".

Io: Altro?
utOnta: No, grazie.

Questa tizia ha Avira che si aggiorna ogni 24 ore, un sistema antispam doppio costituito dai filtri di MDaemon e da quelli di Watchguard e ha pure l'antivirus di quest'ultimo che filtra la navigazione.
Accetto scommesse.
Quante ORE passeranno prima della prossima formattazione? :)

venerdì 9 novembre 2012

Novita'?

Inizio a pensare che i miei utOnti alla mattina impostino il cervello sulla modalita' "non capisco neanche se lo ripeti dieci volte" prima di uscire di casa perche' altrimenti certe situazioni non si spiegano proprio.
Sono le 11 circa di una freddissima mattinata di meta' febbraio quando mi arriva un ticket.

*************************
From: utOnto Tecnico
To: Supporto
Subject: Problemi sincronizzazione mail con BB
Body: [utOnto] non riesce piu' a sincronizzare le mail con il Blackberry. Outlook va bene.
*************************

Non so a voi ma a me, sinceramente, i Blackberry mi hanno rotto i [parte dell'organo genitale maschile, quasi sempre citata in coppia. Volgarmente detta] visto che chi li usa conosce l'informatica quanto un uomo delle caverne.
Dato pero' che vengo pagato per sistemare i problemi degli altri, mi metto a lavorare.
Dopo dieci minuti scarsi, suona il telefono.

Io: Buongiorno, sono [io] di [nome ditta].
utOnto Tecnico: Ciao, hai novita' per il problema della sincronizzazione delle mail?
Io: Ci sto guardando ora, appena ho novita' ti chiamo.
uT: Ok.

E mi rimetto a lavorare. Passano quindici minuti e il mio interno suona ancora. Il numero e' di una collega.

Io: Si?
Collega: Ho [utOnto Tecnico] in linea. Te lo passo?
Io: (alzando gli occhi al cielo) passa.

Dopo qualche secondo...

Io: Si?
uT: Ciao, novita'?
Io: (penso) Mi prendi per il [parte del corpo umano che serve a espellere i rifiuti in forma solida, volgarmente detta]? (dico) No, ho detto che ti chiamero' io appena avro' novita'.
uT: Ah, ok.

"Ah, ok" 'sti due... lasciamo perdere.
Dopo una mezz'oretta capisco che non riesco a cavare un ragno dal buco visto che Windows genera errori che non trovo in nessuna pagina web nonostante le mie ricerche. Visto che di tempo ne ho poco, chiamo il supporto tecnico del server mail.

Tecnico: Buongiorno, [nome ditta].
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta]. Ti chiamo perche' abbiamo un problema a [software]. Un nostro cliente non riesce piu' a sincronizzare la mail e nei log di Windows ci sono questi errori: [errore1], [errore2], [errore3].
Tecnico: Mandami i log via mail e ti faccio sapere.
Io: Grazie.

Due minuti dopo parte la mail e, contemporaneamente, mi arriva un aggiornamento del ticket di utOnto Tecnico.

*************************
From: utOnto Tecnico
To: Supporto
Subject: Problemi sincronizzazione mail con BB
Body: Quando avete risolto, chiamate [numero di telefono di utOnto] oppure me. Grazie.
*************************

Ok, non mi ha chiamato direttamente. Ok, non ha chiesto "a che punto ero" ma il senso secondo me era quello. Saro' io che penso sempre male...
Passa un'altra mezz'oretta durante la quale mi occupo di tutt'altro quando squilla ancora il mio interno ed e' sempre la collega di prima.

Io: Dimmi.
Collega: E' ancora [uT].
Io: Scherzi?
Collega: Neanche un po'.
Io: Passa.

Qualche secondo dopo...

uT: Novita'?
Io: No, non ho novita'. Ti aggiornero' io appena le avro' anche perche' alcuni test dovro' farli in pausa pranzo quando non ci sara' nessuno connesso al server. Comunque, in ogni caso e come ti ho gia' detto tre volte, ti aggiorno io.
uT: Ok, ho capito.

Si, ha capito. E ci dovrei anche credere, immagino.

venerdì 26 ottobre 2012

Vietato aggiornare

Quello a cui mi riferisco quando scrivo "vietato aggiornare" non e' legato ad aggiornamenti di sistemi operativi o programmi ma all'aggiornamento dei casi di assistenza. Quando io apro una richiesta di intervento con un supporto tecnico, se riesco a risolvere il problema in autonomia, la prima cosa che faccio e' aggiornare la suddetta richiesta specificando cosa ho fatto nel caso in cui la mia soluzione possa rivelarsi utile ad altri. Ovviamente, la complessa procedura di rispondere a una mail e' una cosa talmente assurda per i miei utOnti che nemmeno si sprecano di pensare di poterlo fare.
Sono le dieci circa di una fredda e nevosa giornata di inizio febbraio e decido che e' il caso di chiamare un utOnto per risolvere dei problemi legati all'invio della posta.

utOnto: Si?
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta].
utOnto: Ciao.
Io: Ti chiamo per quel ticket che hai aperto sui problemi di invio di posta.
utOnta: Guarda, non c'e' piu' bisogno perche' da ieri funziona tutto correttamente.
Io: (penso) E ovviamente faceva schifo dirmelo, vero? (dico) Ok, meglio cosi'.

E un altro ticket vola nel dimenticatoio. Sotto a chi tocca.

utOnto2: Buongiorno, sono [utOnto2].
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta]. Ti chiamo per quei problemi che hai segnalato sulla navigazione. Posso collegarmi al tuo PC per fare qualche verifica?
utOnto2: Non serve piu'. Questa mattina funziona tutto bene.
Io: (penso) E due. Pesano troppo le dita per scrivere una mail? (dico) Ok, meglio cosi'.

Secondo ticket nel dimenticatoio.

utOnto Capo: Si?

Si, parlo dell'utOnto Capo di questa e questa storia.

Io: Salve sono [io] di [nome ditta]. La chiamo per quel problema al sito web. Posso collegarmi al suo PC per fare qualche verifica?
uC: Certo, fai pure.
Io: (penso) Incredibile, uno che ha ancora il problema segnalato (dico) Ok, il problema sarebbe?

Nota: Il ticket non era cosi' chiaro visto che il testo era "problema a sito web".

uC: Quando apro [sito] e vado su [sezione sito] ci sono una serie di prodotti. Per ognuno dovrebbe esserci un video ma quando lo seleziono non appare nulla. Sicuramente e' colpa delle restrizioni del firewall.
Io: (penso) Figurarsi se non doveva dare la colpa al firewall. Ogni scusa e' buona per cercare di liberarsene e tornare a visitare i siti porno, vero? (dico) Prima magari verifichiamo insieme.

uC ripete la procedura e quando arriva a selezionare il prodotto non parte il video. Il che e' anche logico visto che due dita sopra la punta del mouse, la pagina e' cambiata e ora mostra una foto con accanto una frase del tipo "premere qui per far partire il filmato".

uC: Vedi, ecco il problema.
Io: (penso) Ci sto parlando con il problema (dico) Guardi piu' in alto.
uC: Cioe'?
Io: (penso) Problemi oculistici? (dico) Alzi lo sguardo indicativamente due dita sopra la punta del mouse.

Silenzio dall'altra parte della linea.

uC: Quindi?
Io: (penso) Ma perche' tutti io? (dico) Vede quella scritta "premere qui per far partire il filmato"?
uC: Si.
Io: (penso) E lo ammette pure! (dico) Provi a premerla.

Il mouse si muove, l'icona viene premuta e il filmato, stranamente, inizia a girare.

uC: Ah, ma cosi' e' complesso. Non si potrebbe fare in modo che il filmato venga eseguito quando faccio il primo click sul prodotto?
Io: Tutto e' possibile ma bisogna sentire con chi ha fatto il sito, non con noi.
uC: Ho capito, il problema e' che il sito e' fatto di [rifiuto del corpo umano espulso in forma solida volgarmente detto]. Grazie.

Secondo me e' uC che e' fatto della stessa sostanza ma lasciamo stare.
Non mi capita piu' materiale interessante fino alla pausa pranzo. Io, in inverno, mangio in ufficio perche' fuori fa un freddo porco quindi spesso mi porto da mangiare da casa per evitare di andare avanti a schifezze varie. Oggi avevo appoggiato una confezione di plastica con dentro della pasta in bianco vicino alla macchinetta del caffe' poi, mea culpa, l'avevo dimenticata li'. Quando sono andato a riprenderla era sparita.

Io: Ma che cazz...

In questo ufficio nessuno frega nulla. E' una delle cose positive nel lavorare qua dentro quindi escludo subito questa opzione.

Io: (rivolgendomi alla donna delle pulizie poco distante) Non e' che hai visto una scatola bianca vicino alla macchinetta del caffe'?
Donna delle pulizie utOnta: Umh...
Io: (mimando le dimensioni della scatola in questione) Era grande cosi', piu' o meno.
Ddpu: Ah si!
Io: Dov'e'?
Ddpu: L'ho buttata via.
Io: (riprendendomi dall'infarto) Come scusa?
Ddpu: Ehm, l'ho buttata via...
Io: E perche', se posso chiederlo?
Ddpu: Era accanto alla carta da cestinare, pensavo fosse da buttare anche quella.
Io: (Avvicinandomi alla macchinetta del caffe' e raccogliendo il plico di fogli definiti "carta da cestinare") Intendi questi fogli che sono ancora qui?
Ddpu: Ehm...
Io: Quindi hai buttato via solo la mia scatola.
Ddpu: Mi sa di si.

Ok, direi che oggi e' il caso di andare al bar.

lunedì 8 ottobre 2012

utOnti privi di dubbi

I ticket piu' belli che mi arrivano sono quelli in cui gli utOnti prima affermano che sono sicuri al 120% di una cosa poi, stranamente, la percentuale passa al 80%, al 50% per poi finire con un "verifico e ti faccio sapere".
Sono le 9 di un freddissimo mattino di meta' gennaio quando mi arriva un ticket.

*****************
From: utOnta
To: Supporto tecnico
Subject: Problemi alle mail in arrivo
Body: Un cliente ci ha chiamato dicendo che non gli abbiamo risposto a una mail che ci aveva inviato in data 21 dicembre. Questa mail non l'abbiamo mai ricevuta, potete fare delle verifiche sul server?
*****************

Chiaramente, dire anche da chi proviene la mail e a che ora e' stata inviata e' chiedere troppo quindi procedo alla solita telefonata di "recupero informazioni".

utOnta: Si?
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta].
utOnta: Ah, ciao!
Io: Potresti dirmi, per quel ticket che hai aperto, a che ora e da chi e' stata spedita la mail?
utOnta: L'utente scrive da [indirizzo mail] ma l'ora non te la so dire.
Io: Ok, vedro' di fare lo stesso senza quell'informazione. Considera pero' che ci vorra' un po' piu' di tempo.
utOnta: Non c'e' problema.
Io: Giusto per essere sicuri, tu sei certa al 100% che non ci sia stato un errore da parte del mittente? Non so, ad esempio potrebbe aver scritto male la tua mail?
utOnta: No, lo escludo.
Io: Bene, era per esserne sicuri. Mi metto subito al lavoro.

Mi collego al server, apro la cartella dei log e inizio l'esame ma la ricerca e' molto breve perche' in data 21 dicembre dall'indirizzo segnalato non ci sono mail. Ce ne sono diverse da quel dominio ma non da quell'indirizzo specifico.
Richiamo l'utOnta, quella che aveva escluso che ci fossero problemi da parte del mittente.

Io: Ciao, sono sempre io. Ho fatto una ricerca veloce ma in tutta la giornata del 21 dicembre non c'e' una sola mail dall'indirizzo che mi hai dato. Sicura che sia giusto?
utOnta: Si, l'indirizzo e' giusto perche' l'ho preso dalla mia rubrica e gli invio mail senza problemi tutti i giorni.
Io: Allora o la data non e' giusta oppure c'e' stato un problema lato mittente e la mail non e' mai uscita dal loro server di posta.
utOnta: Umh...

Ecco, quando sento "umh" vuol dire che la ruggine che teneva bloccati gli ingranaggi nel cervello di utOnta si e' ritirata per un instante, giusto il tempo di consentire a un neurone di rimettersi in moto per alcuni secondi. E questo, quando si parla di utOnti, non e' mai una cosa positiva.

utOnta: Ora che mi ci fai pensare, non sono sicura di alcune informazioni. Ti richiamo fra poco.

Chissa' come mai ho la sensazione che "alcune informazioni" siano l'indirizzo del mittente e la data di invio ma lasciamo stare e attendiamo la telefonata che, prontamente, arriva qualche minuto dopo.

utOnta: Ho chiamato il mittente della mail.
Io: E?
utOnta: Lui mi dice che il loro server spedisce le mail in differita, il giorno seguente e che lui l'ha inviata il 20 ma probabilmente e' arrivata il 21.

Non so voi, ma io un server di posta che invia mail in differita il giorno seguente non l'ho mai visto.

Io: Scusa se te lo dico ma secondo me e' una cavolata che ti ha detto semplicemente per non ammettere di aver sbagliato qualcosa di semplice come ad esempio il tuo indirizzo di posta.
utOnta: Dai, non penso che possa sbagliare il mio indirizzo.
Io: Fidati, chiedi a che indirizzo ti ha mandato la mail.
utOnta: (non troppo convinta) Ok.

Qualche altro minuto dopo...

utOnta: Avevi ragione.
Io: (penso) Figurarsi (dico) A che proposito?
utOnta: [mittente] aveva scritto la mail con uno spazio fra il mio nome e il cognome anziche' un punto. Ma si potra'?

Gia'. Ma si potra'?

venerdì 5 ottobre 2012

Sicurezza prima di tutto

Oggi sono stato da un cliente per l'installazione di un antivirus. Non essendoci mai stato ho dovuto bestemmiare un pochino per trovare l'ingresso (insegna dell'azienda sulla facciata raggiungibile dalla strada principale, ingresso sul retro in una strada secondaria i cui sensi unici devono essere stati decisi da Teseo e il minotauro in una riunione a porte chiuse con Sauron) ma alla fine sono arrivato a destinazione.

Io: (rivolgendomi alla donna che mi ha aperto la porta) Buongiorno, sono [io] di [nome ditta].
utEnte: Ciao, ti aspettavamo. Vieni pure. Vuoi un caffe'?
Io: No, grazie.
utEnte: Una cosa importante, quando hai finito l'installazione del nuovo antivirus, potresti dare un'occhiata alla posta di [Capo Supremo utOnto]? Ha dei problemi nell'invio.
Io: Ok.

Cosi' mi metto a lavorare e, dopo aver rimosso il vecchio antivirus, inizio a installare la console del nuovo sul server. Finita l'operazione, passo in ogni ufficio per riavviare i vari PC (operazione che devo fare io a mano in quanto il 99% degli utOnti di questa azienda oggi non e' presente. Odino solo sa perche').
Purtroppo non ho le password dei PC e non posso entrare come Administrator perche' non so se gli utOnti hanno o meno salvato i loro preziosi file. La cosa potrebbe rappresentare un problema se non fosse per il fatto che la sicurezza, in azienda, e'... umh... come dire... zero.

Primo PC: Password scritta su un nastro adesivo appiccicato sotto la tastiera.
Secondo PC: Sforzo zero visto che la password e' scritta su un post-it appiccicato al monitor.
Terzo PC: Le cose si fanno piu' complesse perche' l'utOnto ha scritto la password su un nastro adesivo BIANCO che ha appiccicato sopra al tastierino numerico della tastiera NERA.
Quarto PC: Password scritta sul bordo anteriore di un portatile, proprio sotto al mousepad e, tanto per non farsi mancare nulla, password di almeno una decina di siti stampate su fogli di carta appiccicati al muro con tanto di login e URL.
E cosi' via. Alla fine ho dovuto chiedere la password di un solo PC che guarda a caso e' quello dell'utEnte che mi ha aperto la porta.

Io: (rivolto a utEnte) Ho installato l'antivirus, ora guardo per quel problema alla posta elettronica.
utEnte: Ok, grazie mille.

Il problema l'ho trovato in poco tempo visto che il messaggio "impossibile trovare la casella di posta di destinazione" era abbastanza indicativo. Ho dato un'occhiata alla casella in uscita e, Odino solo sa perche', il Capo Supremo utOnto ha inviato a se' stesso tre mail. Il problema e' che ha scritto il suo indirizzo male per tutte e tre le volte. Capiamoci, non ha fatto lo stesso errore, ne ha fatti tre diversi. Per chiarire meglio:

Prima mail
Mittente: capo_utOnto@azienda.it
Destinatario: cap_utOnto@azienda.it

Seconda mail
Mittente: capo_utOnto@azienda.it
Destinatario: capo_utOnto@azienda.com

Terza mail
Mittente: capo_utOnto@azienda.it
Destinatario apo_tOnto@azienda.it

Io: (sempre rivolto a utEnte) Risolto il problema delle mail.
utEnte: Per curiosita', cos'era?
Io: Era legato a come erano scritti gli indirizzi dei destinatari.

utEnte mette su un sorriso come per dire "lo sapevo".

utEnte: (sempre col sorriso sulle labbra) Sai, [Capo Supremo utOnto] non e' molto pratico di computer.

A volte e' bello parlare con utEnti anziche' utOnti. :)

lunedì 10 settembre 2012

Mi mandi la password?

A volte mi domando sul serio se le persone non hanno DAVVERO lasciato il cervello a casa ma ogni volta mi rispondo semplicemente pensando con chi ho a che fare. In questi ultimi giorni mi e' capitato un utOnto Tecnico e non ho capito se aveva il cervello sotto naftalina o se mi prendava in giro.
Facciamo un salto indietro e andiamo al 9 dicembre 2011. Durante la mattinata mi arriva una mail che riporto.

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From: utOnto Tecnico
To: Supporto
Subject: Richiesta di password
Body: Potete farmi avere la password della casella di posta di [utOnto]?
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Avrei qualcosa da dire sul fatto che questo utOnto si firma "tecnico informatico" dell'azienda ma non sa tirare fuori una password da MDaemon (per chi non lo sapesse, basta esportare gli account per ottenere un file di testo con le password. Fine) ma lasciamo stare. Visto che sono tenuto a fornire questo tipo di informazioni, procedo a inviare una mail al soggetto.

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From: [io]
To: utOnto Tecnico
Subject: Re: Richiesta di password
Body: Ciao, la password della casella di posta di [utOnto] e' [password]. Buona giornata.
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Il tempo passa e arriviamo al 21 dicembre quando ricevo un'altra mail dal soggetto.

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From: utOnto Tecnico
To: Supporto
Subject: Richiesta di password
Body: Potete farmi avere la password della casella di posta di [utOnto]?
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Visto che sono passate quasi due settimane immagino che uT si sia dimenticato della prima mail o che, piu' semplicemente, non abbia neanche pensato di cercare se aveva inviato una mail simile. Avendo gia' la password non mi costa niente rimandarla e procedo all'invio.

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From: [io]
To: utOnto Tecnico
Subject: Re: Richiesta di password
Body: Ciao, te l'avevo gia' mandata in data 9 dicembre dietro tua richiesta. In ogni caso la password della casella di posta di [utOnto] e' [password]. Buona giornata.
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Qualche minuto dopo ricevo una mail da parte di utOnto Tecnico in cui mi dice "Ok, grazie" per cui presumo che abbia letto quello che ho scritto.
Seeeeeeeeeeeeeee.
Guarda Bitmover, degli elefanti rosa che volano!
Il giorno dopo, verso mezzogiorno dopo essere rientrato da alcuni giri di lavoro presso clienti, mi arriva un'ulteriore mail da uT.

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From: utOnto Tecnico
To: Supporto
Subject: Richiesta di password
Body: Potete farmi avere la password della casella di posta di [utOnto]?
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Ora, le cose sono due: o utOnto Tecnico e' ubriaco oppure mi sta prendendo in giro. Oppure entrambe le cose, a voler essere onesti.
Ho scritto una prima mail ma, prima di inviarla l'ho riletta e cancellata (diciamo che ero stato un po' troppo esplicito nel dare dell'idiota al soggetto in questione). Ho scritto una seconda mail e l'ho cancellata per lo stesso motivo. La terza mail e' venuta meglio quindi l'ho inviata e sono andato nell'ufficio del Boss spiegando la situazione.

Io: ... quindi e' la terza volta che gli mando la stessa password. Non so se mi sta prendendo in giro o semplicemente non legge quello che scrivo.
Boss: Hai mai segnato del tempo per questa storia?
Io: No, sempre zero. Non spreco molto tempo per scrivere una mail.
Boss: Fai una bella cosa. Manda la password ancora a tempo zero poi apri un caso generico sul "controllo della posta elettronica sul server" e segna mezz'ora. Vedrai che si svegliano la prossima volta.

Il Boss e' sempre il Boss. :)

lunedì 3 settembre 2012

La richiesta urgentissima

E ci risiamo. Mi e' capitato fra le mani un altro di quei favolosi utOnti Tecnici che si credono una divinita' scesa in terra per aiutare i piu' deboli le cui richieste devono essere eseguite subito e senza discutere. Ma andiamo con ordine.
E' una fredda mattina di meta' dicembre quando arriva un ticket da parte di utOnto Tecnico.

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From: utOnto Tecnico
To: Supporto
Subject: VPN
Body: Bisogna creare una VPN per [utOnto]. Come possiamo fare? La cosa e' estremamente urgente.
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Bello parlare al plurale quando poi il lavoro lo faccio solo io ma lasciamo stare. Lasciamo anche stare un "ciao", "buongiorno", "come state" o simili. Visto che non ho voglia di sentire la voce di questo tizio che ogni volta che lo chiamo per ticket aperti da lui sembra che gli stia dando fastidio, procedo a inviargli una mail.

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From: [io]
To: utOnto Tecnico
Subject: Re: VPN
Body: Ciao, ci sono due modi per far collegare un utente remoto via VPN. Il primo e' attraverso una VPN LAN-to-LAN che, pero', richiede una modifica sul router/firewall lato remoto. L'altro metodo e' la creazione di un utente sul vostro firewall e l'installazione di un programma di connessione VPN IPSec sul PC dell'utente. Ovviamente, in questo secondo caso, sara' solamente quel PC a potersi collegare. Fammi sapere come procedere.
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Essendo una richiesta "estreamente urgente", di tanto in tanto butto un occhio alla posta elettronica ma arriva la pausa pranzo senza aver visto aggiornamenti. Al rientro, procedo a chiamare (purtroppo) il tizio.

utOnto Tecnico: Si?
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta].
uT: (scocciato) Che c'e'?
Io: (penso) calma, calma, calma (dico) Ti ho inviato una mail questa mattina per il discorso della VPN. Come vuoi procedere?
uT: Con quella IPSec.
Io: (penso) Rispondere faceva brutto, vero? (dico) Ok, ti faccio sap...

Tu-tu-tu

Io: (penso) Ma [sequenza di parole molto poco carine nei confronti di uT].

Pieno di (sarcasmo) allegria e di amore (/sarcasmo) nei confronti di uT, procedo alla creazione dell'utente ma mentre lo sto facendo mi viene in mente di non aver domandato, mea culpa, a quali server dovra' accedere questo soggetto attraverso la VPN. Avendo altro da fare, procedo all'invio di una mail.

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From: [io]
To: utOnto Tecnico
Subject: Re: VPN
Body: Ciao, prima ho dimenticato di chiederti a quali server si dovra' connettere [utOnto] attraverso la VPN. Potresti farmelo sapere il prima possibile? Grazie.
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Il giorno passa senza ottenere la minima informazione da parte di uT (richiesta estremamente urgente 'ste due...) quindi, il giorno dopo, provvedo all'invio dell'ennesima mail.

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From: [io]
To: utOnto Tecnico
Subject: Re: VPN
Body: Ciao, ti ricordo che sto ancora aspettando di sapere a quali server si dovra' connettere [utOnto] attraverso la VPN. Senza questa informazione, non posso terminare la creazione della VPN quindi ti chiedo la cortesia di farmela avere il prima possibile. Grazie.
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Dopo cinque minuti, mi arriva la seguente mail.

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From: utOnto Tecnico
To: [io]
Subject: Re: VPN
Body: username [utOnto], password [password].
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Tralasciando, come sempre, il saluto iniziale che ormai e' una rarita' trovarlo, vorrei sapere che cavolo di risposta e'.

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From: [io]
To: utOnto Tecnico
Subject: Re: VPN
Body: Ciao, ti ho chiesto a quali server si dovra' connettere [utOnto], non quali credenziali utilizzare.
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Lo so, potevo essere molto piu' cattivo ma evidentemente lo spirito natalizio sta iniziando a fare presa. :)

venerdì 22 giugno 2012

Una TAC, presto!

Oggi sono arrivato alla conclusione che tutti i miei utOnti abbiano bisogno di una TAC al cervello e di un accurato esame oculistico. Perche' sono giunto a questo? E' presto detto.
Sono da un cliente e mi sto occupando della verifica dei backup dell'azienda quando mi arriva un ticket da parte di un utOnto Tecnico poco Tecnico e molto utOnto.

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Ticket ID: 1234
Subject: Posta [utOnta]
Body: Outlook di [utOnta] da un messaggio di posta piena e lei e' costretta a cancellare dei messaggi. Come posso fare per risolvere il problema?
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A parte che non ci vedo nulla di strano nel fatto che se hai la posta piena DEVI cancellare qualche [parola poco carina] messaggio ma visto che devo sfortunatamente fornire supporto a questo tizio, provvedo a chiamarlo.

utOnto Tecnico: Si?
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta].
uT: (scocciato) Dimmi.
Io: Ti chiamo per il ticket che hai aperto. Non e' che ci sia molto da discutere, se [utOnta] ha la posta piena deve cancellare dei messaggi.
uT: Non e' possibile, le sue mail sono importantissime.
Io: (penso) Figurarsi. Trovarne uno le cui mail sono "normali" mai vero? (dico) Tu mi vuoi dire che [utOnta] ha raggiunto il limite massimo consentito dal server - impostato in accordo con [mega presidente ereditario] - e non puo' cancellare qualche mail? Fra l'altro, ti ricordo che il limite non l'ha ancora raggiunto nessuno visto che e' di svariati giga.
uT: Mail... importantissime... [utOnta]... (aggiungere a piacere frasi senza senso).
Io: Senti, le cose sono due. O aumentiamo il limite per tutti gli utenti, cosa che sconsiglio vivamente, o lei cancella qualche mail.
uT: Allora aument...
Io: (interrompendolo) Giusto per completezza di informazione, ti ricordo che per aumentare il limite degli utenti occorre discuterne prima con [mega presidente ereditario].
uT: Ah. Quindi?
Io: (penso) Problemi ANCHE all'udito? (dico) Quindi [utOnta] deve cancellare delle mail.
uT: Ehm... come?
Io: Mi prendi in giro?

Nota: uT si spaccia per "tecnico informatico".

Il silenzio dall'altro lato della linea mi dice tutto. Procedo quindi a spiegare la (sarcasmo) complicatissima (/sarcasmo) operazione di cancellazione delle mail.

Io: Tutto chiaro? (penso) come se ci fosse qualcosa di difficile, fra l'altro.
uT: Chiarissimo, grazie.

Penso di aver concluso li' la telefonata ma dieci minuti dopo squilla ancora il telefono ed e' sempre uT.

uT: Ciao, ho cancellato le mail ma la situazione non e' cambiata. C'e' sempre il problema di posta piena. Secondo me e' un bug di Outlook.
Io: (penso) Che sia un bug ne sono certo ma secondo me non e' in Outlook (dico) Tiro a indovinare, non hai svuotato la cartella "posta eliminata" dopo aver cancellato i messaggi, vero?

Nuovamente, il silenzio dall'altro lato della linea mi dice tutto.

Io: Devi cancellare i messaggi in quella cartella altrimenti siamo punto e a capo.
uT: Non c'e'.
Io: Cosa? (penso) il tuo cervello?
uT: La cartella della posta eliminata.
Io: Cio' e' decisamente impossibile.
uT: (stizzito) Non c'e' ti dico.
Io: Facciamo che me le leggi tutte partendo dall'alto?
uT: (con il tono di voce tipico del "adesso ti faccio vedere io") Posta in arrivo, posta in uscita, posta inviata, posta elimin...

Silenzio.

Io: Scusa, ti ho perso per un secondo. Potresti ripetere l'ultima che hai letto?

Silenzio.

Io: Prova un po' a cancellare i messaggi dentro quella cartella con un bel click destro, svuota la cartella.
uT: (triste e sconsolato) fatto.
Io: Chiudi e riapri Outlook.
uT: (sempre triste e sconsolato) fatto.
Io: Ti da ancora il problema?
uT: No. Grazie.
Io: (sorridendo a trentadue denti) Di nulla.

Avrei potuto infierire ma sarebbe stato come sparare sulla croce rossa. :)

venerdì 18 maggio 2012

L'utOnta piu' sensata dell'anno

Certi utOnti proprio non riescono a capire quando devono stare fermi. Neanche quando sono loro a chiedere a me se posso fare un'operazione "di vitale importanza" sul loro PC. Niente da fare, non c'e' verso di farli star fermi.
Spiego meglio.
Questa mattina mi ha contattato un'utOnta richiedendo una verifica ad alcuni file PST di archivio non piu' leggibili da Outlook. Dopo essermi collegato al suo PC, ho dato un'occhiata alle dimensioni di questi file.

Io: Umh... i file occupano circa 10.5GB di spazio quindi servira' abbastanza tempo per sistemarli. Quando posso lavorare?
utOnta: In pausa pranzo che prima io devo fare delle cose importanti.
Io: (penso) Ovvio, scemo io. Del resto "solitario" - primo nell'elenco dei programmi piu' utilizzati - e "feisbuk" - unico sito nella barra dei favoriti di Internet Explorer - sono indispensabili all'azienda (dico) Ok, mi collego in pausa pranzo e vedo di sistemarli. Visto che torni alle 14 e io alle 14:30, ti chiedo la cortesia, se vedi un programma aperto, di non chiuderlo. D'accordo?
utOnta: Perfetto.

Si fanno le 13 e, prima di andare in pausa, mi collego al PC dell'utOnta e lancio uno scanpst.
Tanto per stare sul sicuro (da leggere come "visto che conosco i miei polli") rientro prima dalla pausa pranzo e verifico che il programma stia ancora girando e in effetti e' cosi': la scansione e' terminata e ora il software sta correggendo gli errori trovati.

Io: Bon, un caffettino e poi si torna davanti al PC.

Non faccio in tempo a compiere questa facile operazione (la macchinetta del caffe' sara' a tre metri dalla mia scrivania) che con la coda dell'occhio vedo la freccia del mouse iniziare a muoversi. Sbagliando, non ho dato troppo peso a questa cosa e ho continuato a bere il caffe'.
Credo che la sequenza esatta degli avvenimenti sia questa:
  1. Sul PC viene aperto il task manager;
  2. Il mio neurone impegnato a chiacchierare davanti alla sua macchina del caffe' se ne accorge e si mette in moto ma inciampa e sviene;
  3. La freccia del mouse si sposta sull'applicazione all'interno del task manager;
  4. Il neurone sostituto (l'unico altro presente) prende il posto del primo e corre a consegnare l'informazione all'apparato motorio;
  5. La freccia del mouse seleziona l'applicazione;
  6. Il mio (sarcasmo) corpicino (/sarcasmo) si inizia a muovere cercando di arrivare in postazione;
  7. La freccia del mouse clicca il pulsante "Termina processo";
  8. Il mio corpicino arriva in postazione ma scivola sulla sedia e finisce a terra;
  9. L'applicazione viene chiusa;
  10. Il neurone svenuto si riprende e ordina alla bocca una sventagliata di bestemmie.
Una domanda: perche' quando si tratta di fare qualcosa di utile, gli utOnti non sanno distinguere il mouse da una ruspa mentre quando si tratta di fare qualche danno riescono ad aprire cose tipo il task manager senza nessuna difficolta'?
Chiamo l'utOnta.

utOnta: Si?
Io: Ciao, sono [io]. Ho visto che hai chiuso l'applicazione che avevo lanciato in pausa pranzo.
utOnta: No.
Io: (penso) Negare prima di tutto, negare anche l'evidenza (dico) Si, l'hai chiusa. Stavo guardando il monitor in quel momento. Posso chiederti perche' l'hai fatto?
utOnta: (dopo un secondo passato probabilmente a decidere se raccontare un'altra cavolata o se dire la verita') Era bloccata.
Io: (penso) Ok, ha scelto la via di mezzo (dico) difficile a credersi visto che, come ti ho detto, stavo guardando il monitor in quel momento.
utOnta: (stizzita) C'era l'icona a forma di clessidra.
Io: Quello significa che sta lavorando, non che e' bloccata. In ogni caso, visto che avevi richiesto tu l'intervento, per quale motivo l'hai interrotto senza chiamarmi?
utOnta: Ma vedi... sbidiguda, antani come se fosse icona del mouse, ha lo scappellamento a sinistra.
Io: Certo ma considera che dovro' rifare l'intervento DA CAPO (penso) ovvero ti addebitero' il doppio del tempo.
utOnta: Non c'e' problema. Puoi farlo domani in pausa pranzo?
Io: (mentendo spudoratamente) Sfortunatamente ho tutte le pause pranzo impegnate da domani a venerdi' quindi o aspetti la prossima settimana oppure facciamo nel corso della giornata.
utOnta: Ah ok... allora magari domani mattina alle 9.
Io: Perfetto, a domani.

Va bene rinunciare a una pausa pranzo ma saltarla ogni volta perche' questa qua deve vedersi feisbuk e giocare al solitario, no.

venerdì 27 aprile 2012

Come esagerare le cose e vivere felici

Se c'e' una cosa che non sopporto e' quando gli utOnti, anziche' dire le cose come stanno esagerano incredibilmente. Non so se lo fanno perche' pensano che in questo modo i loro problemi verranno risolti prima o se e' insito nel loro DNA.
Oggi, per esempio, mi e' capitata un'utOnta che ha questo "difetto".
Sto guardando le varie richieste di intervento e, fra quelle appena arrivate, mi cade l'occhio su uno con priorita' "alta". Dovete sapere che fra i nostri clienti c'e' anche un comune italiano a cui forniamo supporto per LAN, routing e problemi generici di mail, Internet, stampanti e similari.

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Numero ticket: 123456
Priorita': Alta
Testo: Ciao, oggi mezzo comune ha la posta che non funziona. Vi preghiamo di intervenire il prima possibile.
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La cosa mi sembra molto strana perche' quando accadono cose simili (purtroppo in passato e' capitato una volta che il comune in questione avesse VERAMENTE gravi problemi alla posta) veniamo tempestati di telefonate. Visto che non vorrei che questa fosse la prima di una lunga serie di richieste di intervento, provvedo a contattare subito l'utOnta.

utOnta: Si?
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta]. Ti chiamo per quel ticket che hai aperto. Mi collego al tuo PC, nel frattempo potresti dirmi (aka perche' conosco i miei polli) chi ha questo problema?
utOnta: Sono io, [utOnto] e [utOnto2].
Io: (penso) In tre? In tutto un comune non proprio piccolo? (dico) Ok, se non e' un problema ti chiudo i programmi perche' devo riavviarti il PC.
utOnta: Fai pure.
Io: Ovviamente perdero' la connessione al tuo PC mentre si riavvia. Quando riparte dovresti inserire la password tu.
utOnta: D'accordo.

Passa un minuto...
Passa un altro minuto...
Passa un terzo minuto...

Io: Non si e' ancora avviato?
utOnta: Si, certo.
Io: In che senso?
utOnta: Si e' avviato e ho inserito la password come mi hai detto.

Qui si potrebbe discutere sul fatto che magari sarebbe stato carino da parte sua dirmi che era successo tutto questo anziche' stare in silenzio ma stiamo parlando di utOnti, non di utEnti.

Io: Ora potresti provare e dirmi se tutto funziona correttamente?
utOnta: Si, un attimo... ok, funziona tutto. Grazie!
Io: Gia' che ci sei potresti dire (penso) a quel mezzo comune che dicevi (dico) ai tuoi due colleghi di riavviare i loro PC?
utOnta: Certo.

Ma davvero questa gente non si rende conto che, visto che dobbiamo intervenire, capiamo benissimo che la realta' dei fatti non e' esattamente come l'hanno descritta?

venerdì 13 aprile 2012

Piccoli scienziati crescono

Oggi ho avuto a che fare con due (sarcasmo) brillanti menti che sono certo produrranno sicuramente qualcosa di utilissimo per tutti gli abitanti del mondo nel prossimo futuro (/sarcasmo).
Sono le 8:31 (per chi non se lo ricorda, inizio a lavorare alle 8:30) e suona il telefono. Io, a causa di un ritardo del treno, non sono in ufficio e la telefonata viene presa da [collega].

Collega: Buongiorno, sono [collega] di [nome ditta].
utOnto: (con un sospiro di voce come se stesse complottando l'assassinio di qualcuno) Ciao, avrei bisogno di parlare con [io].
Collega: Al momento e' fuori da un cliente, ti faccio richiamare appena arriva.
utOnto: Ok.

Passano dieci minuti e faccio il mio (sarcasmo) trionfale (/sarcasmo) ingresso in ufficio.

Collega: Ti ha cercato [utOnto].
Io: Ha detto perche'?
Collega: No, ma parlava talmente basso che sembrava si fosse appena svegliato... o stesse complottando qualcosa.
Io: Ok, ho bisogno di un caffe' poi lo chiamo. Bar?
Collega: Bar.

Cinque minuti dopo siamo di ritorno e mi attacco al telefono.

utOnto: Pronto [nome ditta].
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta]. Mi hanno detto che mi hai cercato.
utOnto: Si, ho un problema con la posta.
Io: Del tipo?
utOnto: L'azienda [nome azienda] mi ha inviato due mail dall'indirizzo [indirizzo email]. La prima era una mail di prova, la seconda conteneva una fattura. La prima mi e' arrivata, la seconda no. Potresti fare qualche verifica?
Io: Sei assolutamente certo che ti abbiano inviato la seconda mail? (penso) Giusto perche' conosco i miei polli.
utOnto: Al cento per cento.
Io: (penso) Chissa' perche' ci credo poco (dico) Va bene, verifico e ti richiamo.

Dopo aver lanciato una sessione RDP sul loro MDaemon inizio a esaminare i log ma di mail provenienti da [indirizzo email] ne vedo solo una ed e', appunto, quella di prova. Le cose quindi sono due: la mail e' stata bloccata dal server del mittente oppure non e' mai partita. In entrambi i casi non e' un problema mio.
Richiamo l'utOnto per spiegare il problema.

Io: Ho cercato sul vostro server di posta ma l'unica mail che e' arrivata e' quella di prova. Dell'altra non c'e' traccia.
utOnto: Umh... Allora mi viene il dubbio che non l'abbiano mandata.
Io: (penso) Sicuro al cento per cento, eh? (dico) Guarda, le cose sono due: o non l'hanno mandata oppure c'e' un problema con il loro server di posta. Ti consiglio di contattarli e, nel caso in cui l'abbiano veramente inviata, dire loro di fare qualche verifica sul loro server.
utOnto: Ok, li chiamo subito.

Bene, un problema e' andato (almeno cosi' penso). Sotto a chi tocca.
Dieci minuti dopo, suona il telefono e prendo io la chiamata.

Io: Buongiorno, sono [io] di [nome ditta].
Tecnico utOnto: Ciao, sono [Tecnico utOnto]. Ti chiamo per il problema al backup di ieri.

Spiegazione: un nostro cliente ha installato su un computer un software per fare il backup di quel PC, e quel PC soltanto, sulla LAN aziendale. Visto che il backup deve essere lanciato quando l'utOnta ha finito di usare il computer, il cliente ha deciso che era meglio farlo fare a mano dall'utOnta stessa. Il problema e' che da qualche giorno, quando viene premuto il pulsante "backup", il software richiede l'inserimento di floppy (non CD, floppy. Nel 2011), cosa assurda visto che il percorso di salvataggio provato e funzionante e' su uno dei server locali.

Io: Dimmi.
Tu: Se ti colleghi alla postazione di ieri possiamo fare qualche prova.
Io: Ok, dammi qualche istante che devo avvertire l'utente e lanciare la connessione.

Qualche secondo dopo...
Io: Ci sono.
Tu: Vai in [directory del software di backup].
Io: Ok.
Tu: C'e' un file chiamato settings.ini?
Io: (penso) Mi prendi in giro? C'era ieri, perche' non ci dovrebbe essere oggi? (dico) Si, c'e'. Come ieri del resto.
Tu: Ehm... ok. Aprilo.
Io: Aperto.
Tu: Mi leggi le voci?
Io: (penso) Ancora? Ma te le ho lette anche ieri! (dico) [voce1]=1, [voce2]=0... [voce n]=1.
Tu: Perfetto. Potresti cambiare [voce1] da tre a zero?
Io: (penso) A parte che ti ho detto che e' uguale a uno, essendo valori booleani non ti sembra strano che ci possa essere un tre? (dico) Messo lo zero.
Tu: Chiudi il programma e riaprilo e dimmi se funziona.
Io: Ti vorrei ricordare che abbiamo fatto la stessa identica prova ieri.
Tu: Si, ok, pero' chiudi e riapri e vediamo.
Io: Contento tu... chiuso, aperto ed e' tutto uguale a prima.
Tu: Strano.
Io: (penso) E' strano che tu sia qualificato come tecnico, a voler pensare una cattiveria (dico) Anche ieri ha dato lo stesso risultato.
Tu: Allora prova a riaprire il file ini e...
Io: Senti ma non facciamo prima se ti apro una sessione remota cosi' ci guardi e verifichi per conto tuo? (penso) E io risparmio tempo prezioso?
Tu: Eh, non posso.
Io: (penso) Figurarsi.

Dopo qualche altra prova, comunque, il risultato e' sempre lo stesso. A meno che non venga tolta un'opzione a mano OGNI VOLTA che si deve lanciare un backup, il software restituisce un errore. Non sarebbe neanche tanto pessima come cosa se non fosse per il fatto che chi gestisce questo affare e' un'utOnta ed e' andata in panico ieri quando le ho preventivato questa ipotesi.

Tu: Guarda, se non e' quell'opzione non so cosa dirti.
Io: Non e' che va a leggere qualche chiave dal registro di Windows?
Tu: I registri, e' vero!
Io: (penso) e TU saresti il supporto tecnico di questo software? (dico) In qualche chiave devo andare?
Tu: Digita "regedit", Roma, Empoli...
Io: Ho detto, in quale CHIAVE DEL REGISTRO devo andare?
Tu: Ah ok, scusa. Ehm... aspetta... vai in [chiave di registro] e dimmi cosa vedi.
Io: Ci sono tre voci: [voce1], [voce2] e [voce3].
Tu: Ok, cambia il valore di [voce1] in [altro valore che non c'entra un tubo] e [voce2] in [altro valore che non c'entra assolutamente un tubo].
Io: Sei sicuro di questa cosa?
Tu: Certo.
Io: (penso) Eh, come no. Intanto per sicurezza facciamo un backup della chiave che non si sa mai (dico) Fatto.
Tu: Chiudi e riapri il programma e dimmi se va.
Io: Fatto. Stesso errore.
Tu: Sempre piu' strano.
Io: (penso) L'idea di vendere barbabietole nei mercati, no eh? (dico) Domanda: non e' che bisogna fare un recovery, visto che l'opzione che da fastidio e' proprio nel tab "recovery", senza l'opzione attivata? Magari cosi' la salva.

Nota: Non conosco minimamente questo software e non ci penso neppure a studiarmelo. Ho buttato li' la prima cosa che mi e' venuta in mente.

Tu: E' vero! Non ci avevo pensato! Proviamo.
Io: (penso) Ok, la verita' e' che tu sei lo st(R)agista che hanno messo li' per sostituire uno in ferie, giusto? (dico) Fatto. Stesso errore.
Tu: Allora le cose sono due, o l'utente toglie quell'opzione ogni volta...
Io: Difficilmente praticabile.
Tu: Oppure cambiate software di backup.
Io: Ancora meno praticabile. Visto che fino a due giorni fa e' sempre andato bene e non ci sono stati aggiornamenti nel mezzo, non e' che magari...
Tu: (interrompendomi) No, quelle sono le uniche due soluzioni temo.
Io: Ok, inviero' una mail al cliente. Grazie.
Tu: Prego, buona giornata!

(sarcasmo) Lieto del parere del "tecnico" (/sarcasmo) procedo a informare l'utOnta che utilizza quel PC e il suo diretto superiore delle due opzioni e chiudo il caso.
Sto per prendermi un po' della divina bevanda (aka, caffe') quando il telefono suona ancora.

Io: Buongiorno, sono [io] di [nome ditta].
utOnto: Ciao, sono [utOnto] per il problema della mail.
Io: (penso) Ma non l'avevamo gia' risolta questa cosa? (dico) Dimmi.
utOnto: Ho parlato con l'azienda della mail e mi hanno assicurato che loro l'hanno inviata!
Io: (penso) Niente caffe' questa mattina? (dico) Si, ma ti avevo anche detto che non e' mai arrivata su nessuno dei vostri tre server di posta quindi il problema e' lato mittente.
utOnto: Senti, hanno mandato una mail ora. Potresti controllare se e' arrivata?
Io: (penso) Tanto non ho un tubo da fare tutto il giorno... (dico) Aspetta in linea.

Rapido controllo e...

Io: No, non e' arrivata.
utOnto: Ma...
Io: Ho controllato da mezzanotte di oggi a due secondi fa. Non c'e' NESSUNA mail da [indirizzo email]. Se mi confermi che l'indirizzo e' corretto allora, ti ripeto, il problema e' lato mittente.
utOnto: Si, e' corretto. Ok, vedro' di contattarli ancora. Grazie per adesso.
Io: Prego.

Secondo voi, quanto tempo passera' prima che mi ricontatti domandando un altro controllo?

venerdì 6 aprile 2012

La prima volta non basta mai

Da notare che questa storia e' accaduta lo stesso giorno delle tre precedenti (questa, questa e questa). Giusto per farvi capire quanto e' stata allegra la mia giornata...
Sono le 17:40 di un dannatissimo e afosissimo venerdi' di inizio luglio. Ho caldo, sono stanco e sto lavorando su una shell linux e su un'interfaccia di un Watchguard per cercare di risolvere un dannatissimo problema di cui, sinceramente, non ne capisco il senso.
Mi spiego meglio (un po' "tecnicese").
Il problema deriva dal fatto che un [parola poco carina] server DNS non accetta query dal mondo esterno, solo da se' stesso ma fosse cosi' semplice avrei gia' risolto. Il fatto strano e' che se lancio un telnet dall'esterno alla porta 53 del server DNS, mi collego perfettamente e se faccio un nslookup sul server stesso o dal server a fuori va senza problemi. Lanciando pero' una query dal mondo esterno o anche da dentro la LAN ricevo un bel "query refused".
Passo non so quanto tempo a verificare che le opzioni del DNS tipo allow-query siano a posto e apparentemente non c'e' un solo motivo per cui non debba funzionare.
La rottura di scatole e' che quando la richiesta arriva dall'esterno, sul firewall appare un errore assurdo e cioe' che il DNS non puo' uscire su Internet. Grossa cavolata visto che ho specificato una regola dall'IP del DNS a tutto il mondo esterno (e viceversa) e prima non ci sono altre regole che negano questa ne' altri apparati coinvolti nel filtraggio dei pacchetti.
Dopo tre ore di questa storia, dire che ne avevo le scatole piene e' poco e quando suona il telefono, a quindici minuti dalla meritata uscita, mi vengono i brividi. La telefonata viene presa da una collega che, dopo alcuni secondi, si volta verso di me, sfortunatamente unico tecnico presente.

Collega Donna: E' [utOnta], dice che non riesce a impostare il messaggio di assenza sulla sua mail perche' non trova i pulsanti indicati nella guida.
Io: Ok, prendi la segnalazione e dille che la chiamo appena posso. Ora proprio non riesco.

E mi volto di nuovo verso il monitor. Alle mie spalle, pero', anziche' sentire la voce di CD, c'e' solo il silenzio. La pausa e' di breve durata perche' qualche secondo dopo...

CD: Ma non puoi parlarci neanche cinque minuti?
Io: (ammetto, un po' scocciato) Passamela allora.
CD: Va bene, se non potevi bastava dirlo!

Io ho guardato CD per qualche secondo prima di immergermi nuovamente nel mio mondo di DNS e regole di firewall. Anche adesso, comunque, mi sto domandando cosa aveva di strano la mia frase "prendi la segnalazione e dille che la chiamo appena posso. Ora proprio non riesco". Evidentemente, per CD la prima volta non basta mai...

lunedì 26 marzo 2012

Lo chiudo o forse no

In alcune aziende c'e' la giornata in cui puoi portare il figlio in ufficio, nelle nostre invece, visto quello che mi e' successo oggi, deve essere stata la giornata del "lascia il cervello a casa, in cassaforte, dentro l'armadio, in cantina".
La prima telefonata di questo delirio che chiamo giornata e' arrivata alle nove quando un utOnto ci ha contattato per alcuni problemi al programma di posta.

Io: Si, ne siamo gia' al corrente e stiamo cercando di risolverlo direttamente sul server.
utOnto: Si, ma c'e' modo di sistemare temporaneamente la cosa? Avrei bisogno di scaricare alcune mail urgenti.
Io: L'unico modo e' riavviare il computer.
utOnto: Devo chiudere le applicazioni?
Io: (penso) No, lasciale aperte. Se rimangono in quello stato a computer spento fammi sapere come hai fatto (dico) Si, dovrebbe chiuderle tutte e poi riavviare.
utOnto: Questo lo chiudo... (e sento il click del mouse) Questo lo chiudo... (altro click del mouse) Questo lo chiudo...
Io: Guardi non c'e' bisogno che mi dic...
utOnto: (Senza ascoltarmi) Questo lo chiudo... questo anche...

A parte l'enorme quantita' di programmi aperti (avra' chiuso qualcosa come trenta, quaranta finestre mentre ero al telefono) mi spieghi perche' devi dirmi cosa e quando chiudi le applicazioni? Non che mi dispiaccia, intendiamoci, io tanto segno il tempo...
Eseguito il riavvio del PC, saluto l'utOnto e mi dedico ad altro.
Verso le undici squilla ancora il telefono.

Io: Buongiorno, sono [io] di [nome ditta].
utOnto2: Ciao, ieri sera il PC mi ha restituito un errore. Mi sono salvato lo screenshot e volevo inviartelo. Posso allegartelo a una mail?
Io: Certo, non c'e' problema.
utOnto2: Ok, te lo mando subito.

Qualche minuto dopo mi arriva la mail di utOnto2 ma anziche' l'immagine ha allegato un collegamento all'immagine, Odino solo sa come. Richiamo il tizio.

utOnto2: Si?
Io: Ciao, sono [io]. Ti chiamavo per quella mail che mi hai mandato.
utOnto2: L'hai ricevuta?
Io: Si, ma non hai allegato l'immagine. Hai allegato un collegamento all'immagine che ovviamente non posso aprire.
utOnto2: Io l'ho appiccicata alla mail.
Io: Visto che l'invio non e' andato a buon fine, anziche' appiccicarla (penso) qualunque cosa voglia dire sperando che tu non abbia leccato il monitor tipo francobollo (dico) potresti allegarla alla mail?
utOnto2: Ehm...
Io: (penso) No, Odino, no. Non un'altra volta...
utOnto2: Come si fa?

Questo utOnto e' un tizio che intrattiene rapporti commerciali per la ditta anche con aziende estere. Tremo al pensiero di quello che succede quando deve inviare cataloghi o altro materiale attraverso la posta elettronica.
La perla finale, pero', arriva alle quattro di pomeriggio quando squilla ancora il telefono.

Io: Buonasera, sono [io] di [nome ditta].
utOnto3: Salve, ho aperto un sito e ora ho un messaggio di errore al centro della pagina che mi dice che c'e' un problema con uno script o qualcosa del genere.
Io: Immagino che possa cliccare su due pulsanti, "si" o su "no", giusto?
utOnto3: Guardi, si colleghi che e' meglio.

Non mi sembrava una domanda cosi' complessa. :)

lunedì 19 marzo 2012

Sara' il sole

Ci sono quegli utOnti che sono semplicemente insopportabili ma ce ne sono altri che fanno a gara per alzare la mia barra "odio" di diverse tacche ogni volta che chiamano. Uno in particolare sta cercando di farla arrivare al massimo.
Una spiegazione per capire il soggetto: questo utOnto lavora come consulente esterno di un'azienda nostra cliente quindi, essendo il 90% del tempo a [donne che praticano il mestiere piu' antico del mondo] fuori ufficio, deve collegarsi tramite VPN alla rete aziendale.
Visto che conosco i miei polli, la prima volta che ho messo mano al suo PC ho creato quattro collegamenti, ovvero:
  1. VPN verso [azienda];
  2. VPN verso [altra azienda];
  3. RDP verso [azienda];
  4. RDP verso [altra azienda].
In questo modo puo' facilmente individuare a quale azienda collegarsi di volta in volta.
Facile? Seeeeeeeeeee, guarda Bitmover, gli elefanti rosa che volano!
Suona il telefono.

Io: Buongiorno, sono [io] di [nome ditta].
utOnto: Ciao, sono [utOnto]. Ho problemi alle cartelle condivise della posta.
Io: Hai attivato la VPN?
utOnto: Si.
Io: Un attimo...

Visto che non ho voglia di storie, mi collego al Watchguard che gestisce le suddette VPN e verifico. In effetti non ha detto bugie, il suo client e' correttamente autenticato.

Io: Potrebbe essere un problema del server. Faccio una verifica e ti richiamo.
utOnto: Ok.

(sarcasmo) Lieto (/sarcasmo) di mettere mano per l'ennesima volta ai problemi di utOnto, inizio a fare qualche verifica ma ogni test mi restituisce esito positivo.
Richiamo il tizio per farmi spiegare meglio (lo so, colpa mia, avrei dovuto farlo prima) il problema.

utOnto: Si?
Io: Ciao, senti io ho fatto qualche verifica ma sul server e' tutto in ordine. Potresti dirmi per favore cosa intendi per "problema alle cartelle condivise della posta"?
utOnto: Allora, io ho questo account che mi sono creato su Yahoo ed e' da ieri che non riesco a scaricare la posta in nessun modo.

C'e' qualcuno che riesce a spiegarmi come le due frasi "problema alle cartelle condivise" e "account su Yahoo" sono collegate fra loro?

Io: Noi non forniamo assistenza sulla posta privata, come ben sai.
utOnto: Si, ma pensavo che...
Io: (interrompendolo) Non-forniamo-assistenza-sulla-posta-privata.
utOnto: Ah, va bene.

Dopo una telefonata simile avrei dovuto prendere su le mie cose, darmi malato e farmi un anno sabbatico in giro per il mondo. La cosa che mi ha impedito di mettere in pratica questo progetto e' la mancanza del vile denaro quindi me ne sono rimasto in ufficio ma Murphy, per una volta, mi ha voluto premiare (o forse si sta semplicemente portando avanti per quello che succedera' fra qualche giorno) regalando una perla incredibile.
Verso meta' pomeriggio, mi reco da un cliente per la configurazione di un router. Finito il lavoro, faccio per andare via quando incontro all'ingresso utOnto2 che lavora nell'azienda.
Per capire bene la sua affermazione dovete sapere che:
  1. utOnto2 sa chi sono;
  2. Sono stato piu' volte contattato da lui per problemi al suo PC;
  3. Sono stato piu' volte FISICAMENTE nel suo ufficio;
  4. utOnto2 sa bene che lavoro faccio.

utOnto2: (guardandomi negli occhi) Ma quando lo montiamo l'ascensore?

Mi sono guardato intorno e non c'erano altre persone oltre a me ne' dentro ne' subito fuori dall'azienda. utOnto2 e' stato chiamato dalla centralinista permettendo cosi' la mia fuga ma sinceramente, per tutto il tragitto per arrivare in ufficio, ho cercato di trovare una spiegazione a quella domanda. Fallendo miseramente. :)

lunedì 5 marzo 2012

Sono sempre qua

Giornata incasinata in ufficio fra crash di un centralino VoIP, crash di un RelayFax e crash di una VPN con un cliente. Tanto per buttare benzina sul fuoco, mi arriva una richiesta da parte di un Tecnico utOnto.

**********************************
From: Tecnico utOnto
To: Supporto Tecnico
Subject: posta
Body: Devo ripristinare la posta elettronica di [utOnto] sul PC di [utOnta2]. Potete intervenire?
**********************************

Due domande mi passano per la mente che, purtroppo, rimangono senza risposta:
  1. Perche' bisogna ripristinare la posta di un utOnto sul PC di un altro utOnto?
  2. Cosa significa "devo ripristinare"? L'hai cancellata? E' esploso il PC? Si e' danneggiato quel [parola molto poco carina] di file PST?
Procedo a contattare il Tecnico utOnto.

Tu: Pronto?
Io: Ciao, sono [io] di [nome ditta]. Ti chiamavo per quel ticket di assistenza sul ripristino della posta.
Tu: Ah, si, dimmi.
Io: Sei davanti al PC di [utOnta2]?
Tu: No.
Io: Puoi andarci? Avrei bisogno che mi lanciassi il software di assistenza remota.
Tu: Vado. Aspetta che passo la chiamata.

Piu' facile a dirsi che a farsi...

Cornetta del Telefono: *BEEP* *BEEP* *BEEP*
Tu: Pronto?
Io: Sono qua.
Tu: Ah, non ho passato la chiamata?
Io: Eh no.
Tu: Attimo.

Nota: Il *BEEP* dipende dal fatto che il Tecnico utOnto preme tasti sul telefono senza chiaramente sapere come si passa una chiamata.

CdT: *BEEP* *BEEP* *BEEP* *BEEP* *BEEP*
Tu: Pork...
CdT: *BEEP* *BEEP*
Tu: Ma...
CdT: *BEEP* *BEEP* *BEEP*
Tu: Oh, accidenti.

Io a questo punto appoggio la cornetta, attivo il vivavoce e mi faccio un caffe'.

CdT: *BEEP* *BEEP* *BEEP* *BEEP* *BEEP*
Tu: No, cosi' doveva funzionare!
CdT: *BEEP* *BEEP*
Tu: E se faccio cosi'?
CdT: *BEEP* *BEEP* *BEEP* *BEEP*
Tu: Umh...
CdT: *BEEP* *BEEP* *BEEP*
Tu: Ok, ci sono!
CdT: *BEEP* *BEEP*
Tu: No...
CdT: *BEEP* *BEEP* *BEEP*
Tu: Ah, ok, mi e' venuto in mente. Sei sempre li'?
Io: (mescolando il caffe') Sono sempre qua.
Tu: Un attimo.

Questa volta, il nostro eroe riesce a passare la chiamata e riesco a far eseguire il software di assistenza remota. Purtroppo, a meta' lavoro, il suddetto software si blocca (tanto per aggiungere un altro crash alla giornata) quindi devo richiamare il Tecnico utOnto. La voce che mi risponde, pero', non e' della solita centralinista ma di [utOnta] il cui interno squilla se dopo X secondi nessuno al centralino ha risposto (ovvero questa qua dovrebbe essere il backup della centralinista).

Io: Mi puoi passare [Tecnico utOnto]?
utOnta: Non so dov'e', mica sono al centralino, io!
Io: (penso) Ma mi prendi per il [parte anatomica destinata all'eliminazione dei rifiuti corporei in forma solida, volgarmente detta]? (dico) Prova nell'ufficio di [utOnta2].
utOnta: Aspetta...

Parte la musichetta d'attesa ma, dopo qualche secondo...

utOnta: Non c'e'.
Io: Puoi provare direttamente nel suo ufficio?
utOnta: Che interno e'?
Io: (penso) Ma mi stai [parola poco carina] prendendo per il [sempre parte anatomica destinata all'eliminazione dei rifiuti corporei in forma solida, sempre volgarmente detta]? (dico) E che ne so io, mica lavoro da voi.
utOnta: Ahahahah.
Io: (penso) Che ti ridi?
utOnta: Prova fra dieci minuti che ti rispondono dal centralino. Ciao.

E butta giu'.
Alla fine sono anche riuscito a parlare con Tecnico utOnto ma mi domando seriamente per quale motivo utOnta prenda le telefonate visto che non ha idea del mondo che la circonda.

lunedì 27 febbraio 2012

Il PC e' mio e lo gestisco io

Odino stramaledica il giorno in cui i miei utOnti, che hanno difficolta' a distinguere la macchinetta del caffe' dall'edicola all'angolo, hanno deciso di utilizzare la posta certificata. Sapevo che prima o poi sarebbe successo qualcosa e ovviamente oggi e' avvenuto il disastro.
Sono le dieci circa quando squilla il telefono ed essendo da solo in ufficio tocca a me rispondere.

Io: Buongiorno, sono [io] di [nome ditta].
utOnta: (con un tono di voce parecchio scocciato) E' sparita la posta certificata!
Io: (penso) L'avra' rubata questa notte la donna delle pulizie insieme al tuo nome e ai saluti che normalmente si dovrebbero fare (dico) Ciao, aspetta che mi collego.
utOnta: (mentre mi sto collegando al suo PC) Non si puo' lavorare cosi', all'improvviso non funziona piu' nulla e poi sono io quella che ci va in mezzo.
Io: Porta pazienza qualche minuto e ti sistemo il problema.
utOnta: Posso lavorare, nel frattempo?
Io: No, ho bisogno che mi lasci il PC libero (penso) come ogni altra volta - e sono TANTE - che ci hai chiamato richiedendo il nostro intervento.
utOnta: (molto scocciata) Va bene.

E butta giu'.
Gentilezza prima di tutto, ovviamente, ma lasciamo perdere che e' meglio.
(sarcasmo) Felice di aver ricevuto questa telefonata (/sarcasmo) mi metto a lavorare ma dopo cinque minuti scarsi il mouse inizia a muoversi e vengono aperti un paio di file e qualche directory.
Alzo la cornetta per chiamare l'utOnta ma, fortunatemente per lei, il movimento si ferma e posso riprendere il lavoro. La calma, pero', e' di breve durata perche' dopo un minuto il telefono suona ancora.

Io: Buongiorno, sono [io] di [nome ditta].
utOnta: (parecchio scocciata) Beh?
Io: (penso) "Beh" un gran bel [organo genitale maschile volgarmente detto]. Dimenticato la gentilezza sul comodino? (dico) Ciao, cosa c'e'?
utOnta: Devo lavorare.
Io: Se preferisci posso rimandare l'intervento.
utOnta: (arrabbiata) Mi serve la posta certificata!
Io: (penso) E a me servono persone che non mi sfracellano i [parte dell'organo genitale maschile citata spesso in coppia, volgarmente detta] ogni cinque minuti ma non si puo' avere tutto dalla vita, non credi? (dico) Le cose sono due: o tieni la posta certificata non funzionante oppure mi fai terminare l'intervento.
utOnta: Lavoraci.

E butta giu' ancora.
Ecco, se non me ne fregasse un tubo dello stipendio alla fine del mese, avrei richiamato questa utOnta e le avrei detto qualcosa del tipo "senti, idiota, hai presente che io non sono il tuo schiavo? Facciamo che te lo risolvi da sola il problema?" ma visto che ci tengo a essere pagato riporto la cosa al Boss.

Boss: Lascia perdere, ora la chiamo io. Tu vai avanti e senti [supporto tecnico del software della posta certificata] cosi' facciamo prima e ci leviamo di torno questa straccia[plurale dell'organo genitale maschile volgarmente detto].
Io: Ok.

La cosa positiva e' che se non altro il Boss e' in linea con il mio pensiero riguardo questa utOnta. :)