lunedì 4 gennaio 2010

Politiche di sicurezza informatica

Da quando lavoro in questa azienda non mi e' mai capitato di andare da [cliente] ma il destino (o Murphy che dir si voglia), sempre fiero di aggiungere perle su perle a questa simpatica, spero, collezione di deliri utOnteschi, mi ha premiato con una chicca.
Oggi questo famoso cliente ci ha contattati chiedendo l'intervento su una serie di problematiche relative alla LAN ma [collega], che e' il losco individuo che segue [cliente], oggi e' impegnato ragion per cui tocca a me andare.
Dopo cinque minuti di macchina sono sul luogo ed entro nell'ingresso dove una sorridente segretaria mi domanda chi sono.

Io: Sono [io] e sono di [nome ditta]. Dovrei parlare con [utOnto] se e' possibile.
Receptionist: Guardi, [utOnto] ancora non e' arrivato. Se per lei non e' un problema aspettare dovrebbe essere qui fra poco.
Io: Nessun problema.

E cosi' mi metto a sedere sui divanetti in attesa dell'arrivo dell'utOnto. Insieme a me, per la cronaca, ci sono altre due persone che non conosco in attesa dell'arrivo di altrettanti utOnti.
All'improvviso una voce tuona nell'aria da uno degli uffici alle spalle della receptionist.

utOnto: (gridando a squarciagola) Ehi [utOnta], ho dei problemi al pc!
utOnta: (gridando dall'ufficio di fronte) Che problemi?
utOnto: Mi dice password sbagliata!
utOnta: E tu mettila giusta!
utOnto: Come se fosse facile. Non me la ricordo!
utOnta: Dovrei averla io segnata qua da qualche parte, aspetta!
utOnto: Ok!
utOnta: Ci sei?
utOnto: Vai!
utOnta: La tua password e' [password]!
utOnto: Come?
utOnta: [password]!
utOnto: Ok, grazie!

Mi sa che e' il caso di fare due chiacchiere con gli utOnti dell'azienda, non tanto per le "politiche di sicurezza" (che tanto non le capiscono o, comunque, le dimenticano nel giro di venti secondi) quanto per spiegargli come funziona quel misterioso affare grigio-scuro/nero presente su ogni scrivania altrimenti detto "telefono".

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