lunedì 9 maggio 2011

Un'utOnta e' sempre un'utOnta

Sono chiuso in sala macchine da un cliente con due portatili aperti davanti a me, la console di uno dei server alla mia destra e la porta di ingresso alla mia sinistra e sto cercando di capire perche' cavolo non riesco ad accedere al pc di un utOnto nonostante sia attivo e senza firewall quando la porta si spalanca e...

utOnta: HAI UN MINUTO?

Io, due o tre infarti dopo, stacco le mie dita con l'aiuto di un piede di porco da uno dei due notebook e guardo l'utOnta.

Io: Cos'hai da gridare?
utOnta: Pensavo che nella confusione della sala macchine non mi potessi sentire.
Io: Sei a un metro scarso da me, difficilmente non ti avrei sentito.
utOnta: Ok, quando hai un attimo puoi passare da me? Ho il computer che non mi funziona...
Io: Va bene, finisco due cose e arrivo.
utOnta: ...non riesco a scaricare la posta perche' Outlook mi si inchioda sempre...
Io: (girandomi verso l'utOnta che sta guardando proprio me e non un altro) Si, ho capito. Appena finisco qui arrivo.
utOnta: ...e anche i documenti sono rallentatissimi, non riesco proprio a lavorarci. A dopo.

E se ne va.
Potrei domandarmi qualcosa tipo "ma nel suo cervello c'e' il messaggio preimpostato che quando parte non e' possibile fermare?" ma evito di pormi quesiti con ovvie risposte e proseguo nel mio lavoro. Pochi minuti dopo pero'...

utOnta: ALLORA PUOI VENIRE DA ME A VEDERE QUEL MIO PROBLEMA AL COMPUTER?

Io mi lascio cadere dal condizionatore al quale mi ero attaccato modello gatto e fisso l'utOnta.

Io: Cosa-ti-gridi-a-fare-che-ti-sento-benissimo?
utOnta: Ah, pensavo...
Io: Lascia perdere (pensare intendo). Arrivo.

Raggiungo la postazione dell'utOnta, piu' per evitare di farmi venire un altro infarto che per reale urgenza, e mi metto a lavorare.

Umh... vediamo i processi... umh, no lo spooler di stampa al 100% della CPU non va bene...

Io: (rivolto all'utOnta) Senti, hai lanciato qualche stampa per caso?
utOnta: No, assolutamente.

E figurarsi. Inizio a pensare che queste persone dovrebbero proporsi come "cattivi" nella serie "Lie to me".
Comunque, per sicurezza, fermo il servizio di stampa e, magicamente, il pc torna a respirare (e io a cliccare tasti con una rapidita' dignitosa). Dopo un veloce controllo scopro che, in una stampante, sono in attesa 18 files da non so quante decina di mega l'uno e, stranamente, sono uno la copia dell'altro. Un po' come se l'utOnta avesse premuto una ventina di volte il tasto "stampa" solo perche' non aveva visto il suo prezioso foglio uscire dalla stampante. Impossibile che possa essere successa una cosa simile, sono sicuramente io che penso male.

Io: Quindi vuoi dirmi che queste stampe (indico il monitor) non le hai lanciate tu?
utOnta: No, assolutamente.
Io: Perfetto.

Seleziona tutto... elimina... vuoi eliminare veramente?... Yes!
Qualche controllo dopo mi conferma che tutto e' tornato a funzionare correttamente. Aggiorno l'utOnta sul perche' dei rallentamenti accennando al fatto che "lanciare a [organo genitale maschile] di [migliore amico dell'uomo] delle stampe senza sapere quanto sono grandi non e' il massimo per mantenere il sistema efficiente" e torno al mio lavoro.
Per tutta la giornata, pero', ho guardato di tanto in tanto la porta di ingresso della sala macchine con una certa apprensione. Va a sapere perche'...

11 commenti:

  1. E' sempre la stessa storia, l'uTonto/a quando è innescato/a non lo/a fermi più, salvo terminarlo/a. ;-)





    ~

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  2. Se l'utOnto è innescato, l'unica è tagliare il filo rosso, o quello blu, o la gola.

    Sai le volte che lasciavo la cassetta degli attrezzi davanti o qualcosa appoggiato sulla porta in modo che non potessero entrarmi i clienti di soppiatto?

    Altro che SETI: ormai ci sono talmente tante stampe che si inviano da sole, files che si auto-cancellano, cartelle che scompaiono di propria iniziativa che sarebbero da mappare.

    Per me sono gli alieni...

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  3. Volendo poteva anche aver ragione.
    C'è stato un periodo, dove lavoravo, che avevano collegato "temporaneamente" la stampante direttamente al computer della segretaria, che ovviamente doveva restare sempre acceso (e fin lì non c'erano problemi eccessivi) ma lei non si rendeva conto di nulla salvo del fatto che il computer sovente rallentava da solo e talvolta non riusciva nemmeno a scrivere una lettera con word o anche solo a muovere il mouse, figuriamoci navigare nei suoi siti preferiti (e lì si imparavano moltissime espressioni dialettali estremamente colorite... :D ), finchè non ha associato l'improvvisa lentezza con il successivo avvio della stampante (e non ti dico come accoglieva il lanciatore quando andava a ritirare i fogli...)

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  4. la prossima volta un bel secchio d'acqua sopra la porta semiaperta.

    se non si può usare acqua il secchio delle immondizie va comunque bene

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  5. @Anonimo: Io continuo nella mia ricerca del tasto "shutdown" sugli utOnti, magari un giorno riusciro' anche a trovarlo. :)

    @Locomotiva: La sfiga e' che io non ho grossi attrezzi da piazzare davanti a una porta. Potrei spostare una stampante di rete ma mi sa che se ne accorgerebbero. ;)

    @mk66: Ok ma il problema e' che la stampante di cui ho parlato e' una stampante di rete e l'utOnta l'ha vista funzionare col suo PC spento (si, lo so, non e' scontato che abbia fatto il collegamento "PC spento - stampante funzionante"). :D

    @Anonimo: L'acqua in sala macchine e' altamente sconsigliata ma l'opzione "garbage" non e' male. :P

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  6. Hahaha, piuttosto comune a tutti gli operatori questa "disattenzione" della stampante che magicamente "lancia da sola le stampe" :)

    Comunque piccolo episodio di oggi:

    Io: [Ditta] sono Stefano
    UT: Stefano? [Ditta]? No no... Qui non va niente bene...
    Io: Cos...?
    *click tu tu tu tu tu tu tu*
    Io ero più o meno così O_o

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  7. @Stefano: Ahhahahahahahahah. Mi piace quando dice "Qui non va niente bene". :D

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  8. @Bitmover il tasto "shutdown" è stato rimosso perchè si potevano spegnare da soli accidentalmente, non per niente son "uTonti". In compenso è stato lasciata la possibilità di spegnerli con un "telecomando". Purtroppo le società che lo producono, in vari modelli, dimensioni, colori, materiali, son poche e hanno un costo abbastanza elevato. Inoltre, prima dell'acquisto bisogna frequentare un appropriato corso settimanale con tanto di esercitazione pratica ed esame finale. Alla fine ti viene rilasciato apposito attestato, formato carta di credito e un foglietto rosa con l'autorizzazione all'acquisto di detto telecomando. Per l'uso ravvicinato con gli uTonti ti consiglio un bel telecomando Cal. 7,65 parabellum. ;-)


    P.S. per l'anonimo 2, non si usa più secchi d'acqua ma secchi di gel industriale, non fa danni è inodore, incolore, non conduce e l'effetto è assicurato..... Casualmente ho un cliente che ne tiene parecchio in magazzino e vien via con poco ];-)




    ~

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  9. @Anonimo: Interessante il discorso del gel industriale, non e' che te ne avanzano due o tre secchi? ;)

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  10. @Bitmover: ahem... "Casualmente ho un cliente che ne tiene parecchio in magazzino e vien via con poco" ti è sfuggito? ;-)





    ~

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  11. @Anonimo: "e vien via con poco" mi era completamente passato (che e' un altro modo per dire che mi sto rincoglionendo e l'eta' inizia a farsi sentire). ;)

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